Incontro Nazionale Le Parole ritrovate

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Parole Ritrovate 4 e 5 febbraio 2017

Mattina:
sono presenti rappresentanti di Trento Roma, Parma, Modena, Forlì, Napoli, Morbegno, Mestre, Bologna, Gemona del Friuli, Gubbio, Città di Castello, Prato, Barletta, Tiene

ODG: Stato del movimento
Proposte 2017

Mattina 4.2
Iniziano subito alcune discussioni sul pro e contro la scelta (libera e concordata durante il convegno) di supportare il DDL 2233 anche attraverso la scesa in campo per il referendum (che avrebbe favorito, se ci fosse stata la riforma, il passaggio della DDL alla Camera).
Il DDl 2233 si è ora trasformato nel DDL 4174 con articoli integrati dalla proposta Rotelli, come da suo impegno specifico alla riunione per la presentazione della DDl il 7 Aprile scorso nella saletta alla Camera dei Deputati. Nel nuovo DDL, si mantengono intatti i principi fondamentali del DDL 2233. Attualmente giacciono in comissione entrambi nell’attesa che si decida il destino del Governo. L’on. Casati, in diretta telefonica, dà delle caute speranze di calendarizzare la discussione del DDL in caso di elezioni nel 2018, nessuna in caso di elezioni anticipate. Si concorda che, nonostante le difficoltà di legare un movimento così “leggero” alla politica, la scesa in campo con la nostra proposta di legge è sicuramente una azione coraggiosa e importante perché, se verrà discussa e approvata significa far entrare Utenti e famigliari in modo strutturale all’interno dell’istituzione e dunque unire esperienza, teoria e politica.
Si concorda per rafforzare il Movimento di PR, sulla necessità di implementare il reciproco scambio e la programmazione di qualcosa di “fattoasieme” sull’onda della bella tradizione di PR: Pechino, Mujeje, giro d’Italia etc…

Pomeriggio 4.2:
Continua la discussione sul movimento e su quali azioni fare in quanto tale. Sarebbe giusto trasformarci? diventare associazione? forse i tempi del “movimento leggero” sono finiti?
Si dice che una qualche forma organizzativa va intrapresa, anche se “leggera” soprattutto per facilitare la comunicazione e lo scambio d’idee ed esperienze. In molti vivono in solitudine questa realtà nel proprio servizio/territorio e faticano a “sentirsi parte” di un organismo più grande.
Renzo: Movimento di PR, ha una storia che mal si colloca con una organizzazione di tipo associativo. In questi anni le situazioni che maggiormente hanno funzionato sono i coordinamenti regionali, che hanno prodotto buoni risultati.
Dunque rilancia questa idea di leggerezza e di organizzazione regionale e solo per l’organizzazione generale, ritrovarsi in forma nazionale.
Tutti si impegnano a rilanciare i coordinamenti regionali.
Mila propone di rafforzare lo scambio comunicativo e di implementare l’utilizzo consapevole dei social curando aspetto grafico e contenuti. Importante anche ripartire con progetti concreti capaci di coalizzare anche altre realtà.
Giovanni dice che dovremmo “mapparci”, facendo un’azione di ricognizione con incontri ad hoc in ogni luogo dove c’è ad esempio, gli Ufe.
Roberto ricorda il Giro d’Italia come una delle occasione di sentirsi parte e potrebbe essere un idea da ripetere magari in modo diverso.
Patrizia Gubbio, riconoscimento delle cose positive, del valore che siamo e ripartire da lì. Passaggio a cose concrete per poter coinvolgere e motivare.
Si dedica la seconda parte del pomeriggio alla discussione di progetti di cui si era parlato al convegno PR.

Luciano Giusti: A Prato si sono fatti due grandi cammini, il primo a Santiago in bici, in due settimane (600 km) e iI viaggio sulla via Francigena partendo da Monteriggioni fino a Roma per il Giubileo del 2016 (circa 230 km), intitolando dalla “Terapia alla Terra Pia”. Creare curiosità crea confronto e durante il percorso si sono incontrati molti pellegrini con i quali si è condiviso il progetto.
Nella loro esperienza la media delle tappe è andata dai 20 ai 23 km al giorno.
Per l’allenamento, durante l’anno vengono fatte camminate settimanali e due trekking al mese di uno o due giorni. L’organizzazione logistica per un viaggio così, è importante quanto il camminare. L’accoglienza può essere “povera” o “abbondante”. In quelle povere, il costo giornaliero per persona si aggira intorno ai 23 euro comprensivo del cibo. L’intero viaggio si è fatto con il pulmino d’appoggio.
Da Clavier a Roma sono 38 giorni e circa 900 kilometri, attraversa 5 regioni e sono percorribili in bici o a piedi.
Libro consigliato: Guida alla Via Francigena ed. Terre di Mezzo. Vedere anche il sito.
E’ necessario svolgere il cammino in giornate che abbiano luce a lungo e non siano troppo calde, quindi in primavera.
Mila per problemi legati al lavoro, non partirà come previsto in primavera e forse l’intero viaggio sarà spostato a settembre o al 2018.
Renzo De Stefani, dice che pare complicato riuscire a far la via Francigena quest’anno, non solo per l’organizzazione logistica ma anche e soprattutto, per la divulgazione mediatica che deve diventare una cassa di risonanza per l’intero movimento.
Il giro d’Italia fatto sul modello di quello già fatto in una ventina di tappe a suo dire parrebbe più fattibile.
Mila propone di fare il cammino il prossimo anno e quest’anno potremmo organizzare una settimana di via Francigena di “prova”.. Quest’anno si potrebbe fare il giro d’Italia nei luoghi in cui sono partiti progetti di fareassieme. Prato si dimostra disponibile a condividere l’organizzazione di una settimana di camminata.

Mattina 5.2
Seguendo quanto detto nella giornata precedente si parla del Giro d’Italia e di come proporlo.
Si parla del rischio di autocentrarsi.
Sabrina propone il titolo “Il Giro d’Italia del Fareassieme: stato dell’arte”.
Tutti concordiamo sulla necessità di ricontattare tutti i movimenti a noi vicini.
L’idea comunque rimane da sempre quella di non “pretendere” ma “offrire”.
Renzo dice che ognuno conosce la propria esperienza e generalizza ma ogni territorio è molto diverso. In molte situazioni è difficile parlare di collaborazione, ma in altre realtà si sono già iniziate collaborazioni.
Riassumendo:
PR nazionale si presta a fare la regia per organizzare incontri locali su base regionale di una giornata, allargando la nostra esperienza ad altre esperienze.
Massimo dice che si immaginava di fare incontri con gli UFE e loro declinazioni come expert, esp, Es.Co. Renzo, riprende il concetto dicendo che le giornate ufologiche attraggono gli “addetti ai lavori” ovvero l’effettivo mondo degli UFE, mentre in Italia si sono sviluppate molte realtà in cui il sapere per esperienza ha assunto altre forme che sarebbe importante comunque conoscere. Renzo propone una giornata nazionale in cui queste esperienze si confrontano.
Cosa fare da domani in poi?
– riprendere i contatti con le persone vicine a PR, per organizzare una giornata di discussione allargata sul fareassieme.
– cercare di contattare più realtà possibili che hanno sviluppato esperienze e che si avvicina al nostro mondo.
– Sarebbe importante avere un format comune in tutte le giornate del giro d’Italia: mattina in cui confrontarsi tra esperienze fareassieme e pomeriggio incontri di parole in cerchio Renzo riassume le finalità:
ricompattare frange del movimento che si sono defilate, rilanciare i coordinamenti regionali e allargare la conoscenza e la collaborazione con altri mondi limitrofi.
Ogni persona che vuole partecipare all’organizzazione nelle varie regioni, o ha contatti nelle regioni non di appartenenza, le comunichi a Parole Ritrovate. Le regioni sono le seguenti con tra parentesi il referente:
Veneto (Sabrina)
Friuli (aps fareassieme)
Umbria (Gubbio)
Emilia Romagna (Massimo)
Trentino (Renzo)
Lombardia (Luciano di Morbegno + altre realtà da contattare)
Lazio (Giovanni)
Toscana (Cristina)
Piemonte (Cuneo – lo contatta Renzo)
Campania (Dora)
Sicilia (Ufe palermo e mila può contattare Messina)
Sardegna (Renzo contatta Cagliari)
Molise (al momento non abbiamo contatti)
Val d’aosta (al momento non abbiamo contatti)
Alto adige (al momento non abbiamo contatti)
Calabria (Mila ha un contatto)………..
Basilicata (Mila ha un contatto) ……….
Puglia (Mila ha un contatto, Renzo sentirà chi ha organizzato PR lo scorso anno) )
Abruzzo (al momento non abbiamo contatti)
Liguria (Renzo contatterà persone e gruppi a noi vicini)
Marche (al momento non abbiamo contatti)

Si fissa incontro a Bologna per sabato 4 marzo.
Saranno in particolare presenti i referenti regionali per chiudere il calendario degli incontri e fare comunque il punto della situazione.

Naturalmente prima del 4 marzo nelle varie regioni ci si dovrà attivare per mettere in pista idee, alleanze, prime date etc.

Si chiude alle 11.45

Ha verbalizzato Mila

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