Progetto “giving voice” laboratorio presso “La Noce”

In genere, quando andiamo alla croce blu, siamo accolti da circa dodici-tredici signore anziane, sedute attorno ad un tavolo in una stanza della struttura. Alcune leggono riviste e quotidiani, altre parlano tra loro. Noi ci sediamo e iniziamo i nostri incontri chiedendo che musica desiderano ascoltare. Le loro preferenze ovviamente vertono sempre su canzoni degli anni cinquanta e sessanta e su canti popolari. Capita che quando amano molto un pezzo non esitano a cantarci sopra, anche se, come è naturale, alcune lo fanno più timidamente di altre. Tra una canzone e l’altra cerchiamo di interloquire con loro, tentando di coinvolgerle con conversazioni inerenti il loro vissuto. Una delle ultime volte, per esempio, abbiamo parlato dei loro matrimoni, dei periodi di fidanzamento, nonchè di attività e professioni svolte durante la loro vita. A dire il vero, non tutte partecipano in modo realmente attivo ai nostri incontri, continuando a leggere o a sfogliare i giornali abbastanza indifferenti. A volte siamo aiutati anche dagli operatori del servizio, che interagiscono con noi e con le signore. Spesso le canzoni suscitano in loro ricordi che poi loro ci raccontano entusiaste. Non sono mancati momenti divertenti. Una signora, ad esempio, canta sovente ” Bandiera rossa”, un’ altra non perde occasione  per ricordare che non è mai stata sposata, con tanto di approvazione generale degli altri partecipanti. Esilarante il momento in cui Chiara, avendo problemi con la connessione, afferma che internet è morto, e le nonnine dispiaciute si preoccupano dell’ infausta sorte del signor Internet, chiunque egli fosse. Speriamo che l’ esperienza continui a procedere tutto sommato bene, del resto i repertori di Claudio Villa e Domenico Modugno sembrano essere veramente sconfinati!

Corso ESP (Esperto in supporto tra pari)

 
Come associazione di utenti, direttamente interessata e coinvolta nel lavoro degli Esperti in supporto tra pari, riteniamo nostro dovere segnalare alla nostra rete il corso in partenza il 7/8 Aprile promossso dal Dipartimento di Salute Mentale di Modena in collaborazione con ASVM e Consorzio di Solidarietà Sociale.

L’Esperto in Supporto tra Pari è un utente o un familiare che svolge un percorso di consapevolezza che lo mette in grado di offrire il proprio sapere esperienziale nell’ assistenza e nel contatto con altri utenti all’interno dei servizi. Il corso è comunque aperto anche a persone interessate a diventare volontarie nell’ambito della salute mentale..

Per chi è interessato qui sotto troverà i dettagli sul corso e le modalità di iscrizione.

Buon lavoro!!!!!

 

LA FIGURA DELL’ESPERTO DI SUPPORTO ALLA PARI: COMPETENZE IN INTERAZIONE CON PROFESSIONISTI DEL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE- MODENA
Data scadenza :

Dipartimento di Salute Mentale-DP in collaborazione con Consorzio di Solidarietà Sociale e ASVM propone un percorso formativo rivolto ad utenti affinchè possano diventare attivi ESP all’interno dei CSM e a cittadini interessati a fare volontariato in realtà associative attinenti a queste tematiche.
Il percorso formativo di 120 ore prevede due fasi: una di aula e una di tirocinio di 60 ore ciascuna. Le lezioni si terranno il venerdì dalle 14 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14 per una durata di circa 4 mesi. Alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato a fronte di una frequenza di almeno il 75% delle ore di formazione,
Il tirocinio si svolgerà presso le seguenti sedi: CSM di Modena Est e Ovest, Day Hospital, Centri Diurni, Social Point , Associazione Idee in circolo e Associazione Insieme a Noi.
Scadenza iscrizioni: 23 marzo

L’Esperto in Supporto tra Pari è un utente che svolge un percorso di consapevolezza che lo mette in grado di offrire il proprio sapere esperienziale nell’ assistenza e nel contatto con altri utenti all’interno dei servizi.
Nel quotidiano delle persone con disagio psichico, dei loro familiari, degli operatori che lavorano per la salute mentale di comunità, temi come l’inclusione sociale, la qualità delle relazioni, del “capitale sociale” assumono un ruolo fondamentale nel determinare un migliore decorso di malattia. Conseguire prognosi positive, ha effetti trasformativi sull’immagine collettiva della malattia e della persona con disabilità, non più considerata peso, ma potenziale risorsa.  È in questa ottica che viene proposto il progetto di Esperto in Supporto tra Pari. Il supporto tra pari è attuato così da una persona che ha vissuto sulla propria pelle un’esperienza di disagio ed è capace di metterla al servizio degli altri, è in grado di supportare e sostenere emotivamente altre persone, ascoltandole e stimolandole a prendersi cura della propria salute psicofisica, integrando l’intervento degli operatori.
Proponiamo un percorso formativo rivolto ad utenti affinchè possano diventare attivi ESP all’interno dei CSM e a cittadini interessati a fare volontariato in realtà associative attinenti a queste tematiche

Obiettivi del percorso 
Gli obiettivi del percorso formativo proposto sono:
– Fornire ai partecipanti competenze teoriche rispetto alla salute mentale e ai servizi presenti nel territorio
– Aiutare i partecipanti a mettere a fuoco e valorizzare le competenze apprese nel proprio percorso di vita
– Rendere i partecipanti in grado di supportare e sostenere le persone che accedono ai CSM
– Offrire una panoramica delle diverse opportunità di volontariato presenti nel territorio

Contenuti del percorso formativo
Durante il percorso formativo verranno proposti i seguenti moduli:

1. Origini della moderna psichiatria di comunità
2. Le figure del disagio mentale
3. Verso una carta delle competenze e dei confini della figura dell’ESP
4. I vissuti di un operatore (esperto o istituzionale)

Organizzazione del percorso formativo
Il percorso formativo di 120 ore prevede due fasi: una di aula e una di tirocinio di 60 ore ciascuna. Le lezioni si terranno il venerdì dalle 14 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14 per una durata di circa 4 mesi. Alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato a fronte di una frequenza di almeno il 75% delle ore di formazione,
Il tirocinio si svolgerà presso le seguenti sedi: CSM di Modena Est e Ovest, Day Hospital, Centri Diurni, Social Point , Associazione Idee in circolo e Associazione Insieme a Noi.

Calendario del percorso:
– Venerdì 7 aprile ore 14-19 e sabato 8 aprile ore 9-14
– Venerdì 21 aprile ore 14-19 e sabato 22 aprile ore 9-14
– Venerdì 5 maggio ore 14-19 e sabato 6 maggio ore 9-14
– Venerdì 19 maggio ore 14-19 e sabato 20 maggio ore 9-14
– Venerdì 9 giugno ore 14-19 e sabato 10 giugno ore 9-14

Si prevede un incontro a settembre che verrà calendarizzato con i partecipanti ad inizio percorso.

Docenti
I docenti nel percorso formativo saranno professionisti dei servizi della salute mentale, del terzo settore, volontari di alcune associazioni del territorio ed ESP di altre province.

Destinatari
I destinatari di questo percorso sono cittadini, utenti e familiari dei SSM interessati a formarsi su questi temi ed ad impegnarsi come ESP presso i servizi del territorio e/o come volontari presso le associazioni della provincia.

Il percorso formativo è aperto anche a persone interessate provenienti da altre realtà regionali, in caso di sovrannumero la precedenza sarà data ai partecipanti di Modena.

Sede
Gli incontri si svolgeranno presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato di Modena, in Viale della Cittadella 30.
Per informazioni e iscrizioni:
Per partecipare al corso, che sarà attivato solo a fronte di un numero minimo di 15 iscritti e con un massimo di 30, è necessario compilare la domanda di partecipazione ed inviarla (via posta, via e-mail o via fax) entro il 23 marzo 2017. Sarà cura del Centro di Servizio ricontattare gli interessati per confermare l’avvenuta iscrizione.
Centro di Servizio per il Volontariato di Modena – Area Formazione
Viale della Cittadella, 30 – 41123 Modena
Tel 059/212003 – Fax 059/238017
Referenti:
Simona Nicolini – Responsabile simona.nicolini@volontariamo.it
Isabella Morlini: isabella.morlini@volontariamo.it

 

Giro d’ Italia Le Parole ritrovate – work in progress-

Una prima bozza del giro d’ Italia del movimento nazionale di  Le parole ritrovate sta cominciando a delinearsi.

Vi aggiorniamo su  idee e proposte venute fuori negli incontri avuti a Bologna fra le varie realtà nazionali.

Nella discussione avuta nell’incontro  si ricordano gli elementi concordati nel precedente incontro e precisamente:

– fare incontri che includano possibilmente altre realtà di “fareassieme” anche in altri ambiti istituzionali o spontanei, così da allargare il cerchio.

– utilizzare la consueta fantasia nel promuovere gli eventi che possono essere incontri, seminari, feste, forum del fareassieme;

– tra le realtà che si possono coinvolgere, ci sono cooperative, associazioni, servizi psichiatrici ma anche altri servizi, Anfas, ed altre realtà associative etc etc.Le parole di riferimento sono: fareassieme, allargare il cerchio, coinvolgere altre realtà, provare a cercare un “tema”.Il Giro DItalia sarebbe da concludere il 30 giugno, in modo da aver tempo poi per organizzare in settembre un “eventone” da fare a Roma tutti assieme. E’ stato bello incontrare ancora una volta tutti. C’era un clima di serenità, propositività, ottimismo, collaborazione.

Vi lasciamo con lo schema delle proposte già emerse e aspettiamo suggerimenti e proposte per la tappa emiliano-romagnola.

 

Friuli Fareassieme “movimento” (prevenzione stc) recuperando amici PR e altri ambiti di pratiche. DSM partecipa. Taboga? Profughi?  

Sabato 9 giugno

 

Trentino

Anniversario Cina- Testimonianze del fareassieme trentino psichiatriche e no  

Sabato 13 maggio

Veneto Cooperative, Belluno ha contattato Renzo. Fine maggio inizi giugno

Per Sabrina: novità?

Lombardia* Navicella, Valtellina, Luciano: in attesa news

Elena Van Westerhout ha contattato Paolo Macchia (Rete Utenti Lombardia), Mario Crotti, Alessio e altri.

Ci sta un evento in Valtellina e uno a Milano

Prego Luciano navicella di aggiornarci se ci sono novità, date etc.

Elena sta lavorando su Milano ma mi scrive che trova difficoltà!!!!

Possibile! Mi che che anche Mario Crotti si sarebbe ‘defilato’. Non posso crederci!!!!!

Piemonte Mario Silverio, Presidente “Mente in pace”, contattato in diretta. Sente la sua associazione.Possibile fare qc col tavolo del ‘fareassieme’ Cuni ha contattato Mario Silverio e aspettiamo news.

Biella propone di fare una tappa durante il Giro d’Italia (quello vero delle biciclette) che passa Biella. Geniale!!!!!

Emilia Romagna Donatella Forlì, Manuela Modena, Bologna Anna verificare, Reggio Emilia Francesco, Michele Filippi? Mila contatto con Anna.

Massimo Costa organizza incontro regionale di condivisione di un evento a Parma

Parma fattoria di Ghefio

venerdì 30 giugno 

(attaccato ai 2 gg di realtà di calcio)

Lazio* Giovanni Fiori Roma 20 maggio
Umbria* Deanna  Armellini, grande disponibilità gruppo di Assisi Assisi tra il 26 e il 28 maggio
Marche Radio Senza muri (recuperare n valeria) A Jesi a metà maggio incontro su radio da verificare

Credo sia Mila che abbia i contatti. È così?

Liguria* Francesca Cagnana SERD

Renzo contatta realtà liguri salute mentale

Genova sabato 6 maggio

Tutto procede. Francesca si è contattata con le realtà della salute mentale e le prospettive sono rosee

Toscana* Contattate Camilla e Cristina*. Sanno dire qualcosa nei prossimi giorni in attesa

 

Campania Dora Manzione, Gruppo Pozzuoli, Giovanna al momento non abbiamo nuove 
Puglia Michele Grossi, Foggia 15-16 giugno con on. Casati
Calabria Dott. Greco.  Mila chiama lunedì in attesa di news da Mila
Sicilia* Grazia Guercetti L’evento sta maturando. Al momento la data è il 16 giugno. C’è un bel sostegno del DSM e l’impegno degli UFE di Palermo (ma altro si aggiungerà)

 

 

L’ esperienza di Alessia

Dal 6 al 10 Marzo ho avuto l’opportunità di trascorrere una magnifica esperienza che prima di allora non avevo mai provato. Mi sono divertita molto in compagnia dei ragazzi e delle ragazze di Idee in circolo e Social Point, i quali mi hanno sempre fatta sentire come a casa e sono stati tutti molto gentili e disponibili nei miei confronti.

Anche se è stata un’esperienza di pochi giorni sento che ho arricchito  una parte di me e ho avuto modo, oltre che di divertirmi in loro compagnia,  di conoscere aspetti e informazioni che prima ignoravo.

Ringrazio tutti per avermi spiegato in cosa consistevano le attività  acui avrei dovoto partecipare e il fantastico mondo di cui fanno parte . In particolare ringrazio i ragazzi di Radio Liberamente che mi hanno fatta divertire molto, facendomi sentire parte del gruppo e contribuendo a fare  si che la mia parte timida, che di solito mi fa rimanere nascosta, mi permettesse di elaborare l’idea di trasmettere in radio. Grazie all’aiuto di Chiara e del gruppo sono ruiuscita a vivere questa esperienza pienamente.

Anche l’attività di Mattabanda mi è piaciuta molto perchè abbiamo creato musica con strumenti ricavati da materiali riciclati, che a pensarci sembrerebbe  una cosa impossibile  da riuscire a fare.

Mi sarebbe piaciuto partecipare di più a questa esperienza perchè è stata un’opportunità bellissima che sono felice di avere vissuto e che mi porterò sempre nel cuore . Grazie a questa esperienza sono riuscita ad aprirmi di più con le persone e anche ad esporre le mie idee , esco da questa esperienza grata per l’opportunità di esserne stata parte.

Ringrazio nuovamente Michela per avermi sempre accompagnata in questo percorso, Chiara per avermi rassicurata la prima volta che sono andata in radio ed avermi aiutata ad inserirmi nel lavoro, Manuela per avermi sempre rassicurata e fatta divertire con quel suo sorriso contagioso e tutti gli altri ragazzi di Ideein circolo e Social Point che mi hanno fatta sentire parte di un gruppo sin dal primo giorno.

Partecipare a questa esperienza è stato fantastico  e mi auguro che le attività di Idee in circolo e Social Point possono avere un numero sempre più alto di partecipanti perchè meritano davvero di essere vissuti sia come esperienza per ampliare il proprio bagaglio di conoscenze sia per stare in gruppo e ridere , scherzare , confrontarsi ed esprimere la propria opinione senza essere giudicati.

Il fare assieme è superato?

assemblea-parole-ritrovate

 

Assemblea Le Parole ritrovate 25/02/2017

Presenti: idee in circolo, Vignola, mirandola, carpi, Castelfranco, tanti amici tutti in cerchio

Odg:

  • movimento pr modenese

  • proposta di collaborazione al progetto di ricerca sulla scelta e cambio del medico

  • feedback sul coordinamento nazionale de le pr.

Riunione di p.r. a Bologna: incontro di due giorni, riunione molto viva e partecipata.

Volontà di rilanciare il movimento, che è stato autore di moltissime iniziative che hanno permesso di far fiorire molte realtà locali del territorio nazionale..

Sono state fatte varie proposte; si è partiti con l’idea della camminata, da preparare x il 2018. fare la via Francigena … “dalla terapia alla terra pia”. La via Francigena era la via che portava al papa. Questo progetto potrebbe rilanciare il fare assieme di parole ritrovate come ai tempi africani, richiamando in causa l’idea di fare eventi per la raccolta fondi, ecc…

Per il 2017 si è proposto di fare un giro d’Italia. Sarebbe interessante costruire una tappa anche su Modena.

Massimo Cirri collaborerà all’iniziativa della via Francigena del 2018, per promuovere questa iniziativa che sia di rilancio al movimento come attività extra ordinaria che ha l’idea simbolica del percorso che abbraccia tutta l’Italia. L’ arrivo potrebbe essere a Roma con un evento che rilanci il movimento.

Si vorrebbero ricreare i coordinamenti regionali, quindi come emiliani abbiamo come referente Massimo Costa.

Riunione regionale sabato 4/03 ore 10 – 15.

A Modena dobbiamo cercare di riprendere i contatti locali e riflettere sul senso del nostro fare assieme su cosa ha portato di operativo e cosa non ci soddisfa.

Credo che da quando eravamo dei semi clandestini a oggi la situazione sia molto cambiata, potremmo dare spazio per capire come sono andate le cose. Cercare di fare sempre + rete.

Come tema ripartire dal perché il fare assieme.

F: propone di fare un evento in cui invitare Renzo De Stefani a presentare il suo libro “psichiatria mia bella”.

E: ho fatto 15 aa di comunità, a Maggio andrò a vivere a casa mia nell’appartamento di mia proprietà, convinto di farcela. Andando in società è un problema, finché siamo in comunità siamo supportati, abbiamo modo di confrontarci, in società c’è gente che pur non prendendo psicofarmaci è molto molto scompensata.

Spesso la società ci mette nella condizione di star male, noi siamo più vulnerabili.

Cosa vogliamo fare di parole ritrovate modenesi.

S: da quanto tempo è che esiste il movimento su Modena?

M: dal 2009, per questo gli anni trascorsi sono tanti, i contesti si sono modificati, sono evoluti. Quindi bisogna capire se, con la nuova realtà che si è creata, trova ancora spazio pr…

S: forse le persone nuove che possono essere attirate a frequentare un gruppo hanno bisogno di capire che cosa è; chi è qui da tanti anni da per scontato tante cose. Dobbiamo mantenere l’attenzione di accogliere i nuovi spiegandogli bene cosa accade e cosa si fa.

Io che lavoro alla Barca,che è una comunità situata in campagna, guardando i miei colleghi ho l’impressione che il mondo sia tutto li, al limite un po’ in SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) se uno è ricoverato. Questo movimento a me ha dato un grande respiro e penso anche a tante persone che abitano alla Barca, che sono riuscite ad esprimersi, che hanno trovato parola, che sono salite su un palco ed hanno raccontato di se.

Noi abbiamo bisogno di questo movimento, ma tanto. Gli operatori che sono passati di qua ne hanno tratto beneficio.

Non so se il movimento è cambiato da quando Social Point è stato inserito nel DSM (Dipsartimento di Salute Mentale).

La forza del cambiamento che parte dal basso con l’entusiasmo della mobilitazione dal basso, va mantenuta.

P: è importante non perdersi di vista. Per es. nel gruppo ama c’è una presenza molto sentita. Vorrei vedere intrecciarsi p.r. e uditori di voci.

L: mi interesserebbe intrecciare rapporti con gli uditori di voci

A: per la mia esperienza personale, p.r., quando stavo male, era un momento di gioia in cui poter intervenire e in cui poter conoscere tante persone diverse. Si incontrano tante persone che altrimenti non si potrebbero conoscere. Io ad esempio a p r ho conosciuto I.

Quindi dobbiamo tenere in considerazione il punto di vista degli utenti. Quanto è importante p.r. per gli utenti?

Le persone sole, che non hanno spazio di esprimersi, possono trovare qui spazio di parola.

Il movimento va rilanciato, assolutamente non va chiuso, perché è fondamentale anche dal punto di vista terapeutico.

Non possiamo segregare gli utenti nelle varie realtà.

P.r. è un punto di aggregazione importante che mette in rete le diverse realtà.

L: sono d’accordo con A. io sono stata a Bologna alla riunione nazionale, sono due anni che frequento p.r. e la sentivo come una cosa degli utenti, perché vedevo che era l’unico posto dove parlavano gli utenti; ma ultimamente noto che è cambiato.

L: frequento pr da 2/3 anni, per me pr non è solo un parlare tra utenti, ma anche che arrivi ai familiari, agli operatori e magari alla cittadinanza. Alle volte vedo anche io molti utenti “portati” come burattini, soprattutto a livello nazionale, qui a Modena ho sempre trovato persone che parlano. Per me sarebbe utile far politica di salute mentale, attraverso pr. Per esempio portare fuori pr all’aperto, dove la gente si può fermare. Quante persone stanno male e potrebbero montar su? Quante se la cavano ma stanno sul bivio? Come potremmo incidere di più pur essendo dentro alle istituzioni ma in un modo che sia comunque dal basso, uscendo da queste pareti.

Sarebbe importante provarci, magari non viene nessuno, ma comunque proviamo a prenderci la piazza.

F: vorrei un’iniziativa pubblica, con Renzo De Stefani, per rimotivare sul fare assieme.

Dobbiamo tollerare la dialettica tra clandestinità e istituzionalizzazione.

S: ti ho sentito molto in questo ultimo intervento, sento che il motivo per cuiè nato il movimento e l’energia iniziale ci sianoi ancora. Anche nella formazione di nuovi operatori è fondamentale continuare a diffondere.

Io penso che se abbiamo raggiunto obiettivi, dobbiamo continuare a porcene dei nuovi più ampli. L’obiettivo è quello di allargare sempre di più e di investire sul coinvolgimento della cittadinanza.

A: il movimento ha bisogno di rilancio, trovo interessante la proposta di L., di farlo fuori. Perché non farlo all’aperto?

Potremmo organizzarla verso maggio.

M: Social Point anche se istituzionalizzato cerca sempre di coinvolgere la cittadinanza. Riprendiamo motivazioni e idee: i cambiamenti che sono avvenuti danno ancora la spinta alle nuove iniziative che stiamo proponendo. Vedo molte persone che ora sono attive. Parole Ritrovate è uno strumento forte e potente, ma occorre riflettere se abbiamo ancora la forza per portare avanti tutto questo. Alcune persone mancano all’appello, ma sono impegnate e questo è positivo, quindi dobbiamo riflettere come continuare, mantenere? Rilanciare? Ridurre?

M: al contempo sono nati spazi di pr in tutta la provincia dove le persone trovano spazio, è ovvio che anche questo toglie persone dal coordinamento modenese, che dovrebbe raccogliere tutti …

L: parlando sinceramente trovo utile definire il tema, oggi essendo in tanti, scegliamolo. Il tema è uno strumento importante per coinvolgere altri. Preferisco una cadenza mensile perché da continuità.

L’8 marzo c’è uno sciopero globale delle donne di 40 paesi . Partecipiamo! Alle 18.00 in piazza Mazzini e poi a fare la camminata.

L: andiamo alla manifestazione dell’8 marzo con la maglietta Màt.

I: secondo me una cosa che alla cittadinanza ed ai giovani interessa molto è il tema dell’autolesionismo e soprattutto i problemi legati all’alimentazione. Le ragazze a scuola si sentono discriminate su questo. Quindi troviamo delle tematiche rispetto alle quali la gente si senta coinvolta. Ci sono varie patologie “nuove” dovute alla società di oggi che sono un’epidemia. Quindi cerchiamo di attirare giovani che magari non hanno il coraggio di venire al CSM (Centro di Salute Mentale) e stanno male.

Il 15/03 è la giornata mondiale dell’autolesionismo e dei disturbi del comportamento alimentare.

R: su questi temi ci sono mille convegni.

S: sono d’accordo, è quello che mi aspettavo. Non è che questi aspetti non ci riguardino tutti. Potremmo intitolare il convegno “le nuove forme di disagio”, cioè non è questo il titolo che darei, lancerei questo tema. Se esistono problemi non so se esistono parole ritrovate di queste persone.

I: i giovani vogliono sapere di roba nuova se no non si attaccano.

L: la differenza è il metodo. Nei convegni parlano i relatori, noi si propone di ritrovare le parole.

S: mi piace l’idea di allargare lo sguardo ed accogliere soprattutto i giovani. Decidiamo l’argomento per il convegno da portare avanti quest’anno ed apriamo ai giovani.

L: sono circa due anni e mezzo che vengo, per me è un momento per parlare,aprirsi, ed ascoltare. Se manca l’ascolto si conclude poco;mi è capitato di essere interrotta e per questo me la sono presa. Se c’è la possibilità di ascolto e di confronto la cosa funziona, altrimenti è dura. L’aggregarsi ad altre manifestazioni o ad altri eventi secondo me può valorizzare il movimento, bisogna però capire bene cosa vogliamo fare.

Possiamo aderire ad altri eventi e in parallelo continuare ad avere i nostri incontri mensili.

L: con radio liberamente abbiamo partecipato ad un convegno organizzato da psicoradio, che fa parte del circuito di larghe vedute, che è il network delle radio della mente, che potrebbe valorizzare il giro d’ Italia.

Il convegno si chiamava: pericoloso chi?

Io propongo di metterci in moto contro la violenza in tutte le sue forme e magari di partecipare alla marcia della pace a Settembre . Sarebbe anche un modo per ricordare Paola.

F: tornando sulla proposta operativa,chiedo di mantenere la sede a Modena, perché Modena ha bisogno di mantenere un suo momento. Quindi manteniamo un momento modenese. Potremmo fare un momento modenese e mantenere un coordinamento allargato di tutti i territori possiamo dividerli …

Elenco di proposte di tematiche:

  • borderline – è una tematica tangente a tanti aspetti

  • autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare

  • io resterei fuori dal DS; perché pr è un’altra cosa, io mi sono rotta delle etichette io cercherei un tema generico che includa la cittadinanza, anche i + giovani ma un tema generico: es: vivere in una società di consumo, in una società di immagine, quindi lanciare un tema più generale

A: proposta di diffusione nelle scuole di questi momenti

Prossimo incontro Sabato 25 Marzo ore 10,30…

Resoconto corso di pizzica

Ho pensato di far parlare direttamente le persone che hanno preso parte al corso e che hanno voluto farsi coinvolgere in questa bella iniziativa.
da parte mia, posso solo confermare quanto già ho potuto scoprire ed apprezzare nel corso delle varie edizioni.
Tutte le volte che partiamo con il corso, scopro sempre delle cose nuove.. stare con la gente, vedere i loro sorrisi,  le buffe facce che fanno quando gli faccio vedere un passo nuovo o quando superata la timidezza, prendono il coraggio e si buttano nella ronda a ballare.. è veramente emozionante..  e tutto ciò grazie a voi!!!
Direi che è un bel modo per far circolare persone ed energia!!
Mi dispiace non aver potuto raccogliere i pensieri di tutti ma nei prossimi incontri vedrò di integrare.
intanto ti allego quello che è stato scritto mercoledì scorso.
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