Il fare assieme è superato?

assemblea-parole-ritrovate

 

Assemblea Le Parole ritrovate 25/02/2017

Presenti: idee in circolo, Vignola, mirandola, carpi, Castelfranco, tanti amici tutti in cerchio

Odg:

  • movimento pr modenese

  • proposta di collaborazione al progetto di ricerca sulla scelta e cambio del medico

  • feedback sul coordinamento nazionale de le pr.

Riunione di p.r. a Bologna: incontro di due giorni, riunione molto viva e partecipata.

Volontà di rilanciare il movimento, che è stato autore di moltissime iniziative che hanno permesso di far fiorire molte realtà locali del territorio nazionale..

Sono state fatte varie proposte; si è partiti con l’idea della camminata, da preparare x il 2018. fare la via Francigena … “dalla terapia alla terra pia”. La via Francigena era la via che portava al papa. Questo progetto potrebbe rilanciare il fare assieme di parole ritrovate come ai tempi africani, richiamando in causa l’idea di fare eventi per la raccolta fondi, ecc…

Per il 2017 si è proposto di fare un giro d’Italia. Sarebbe interessante costruire una tappa anche su Modena.

Massimo Cirri collaborerà all’iniziativa della via Francigena del 2018, per promuovere questa iniziativa che sia di rilancio al movimento come attività extra ordinaria che ha l’idea simbolica del percorso che abbraccia tutta l’Italia. L’ arrivo potrebbe essere a Roma con un evento che rilanci il movimento.

Si vorrebbero ricreare i coordinamenti regionali, quindi come emiliani abbiamo come referente Massimo Costa.

Riunione regionale sabato 4/03 ore 10 – 15.

A Modena dobbiamo cercare di riprendere i contatti locali e riflettere sul senso del nostro fare assieme su cosa ha portato di operativo e cosa non ci soddisfa.

Credo che da quando eravamo dei semi clandestini a oggi la situazione sia molto cambiata, potremmo dare spazio per capire come sono andate le cose. Cercare di fare sempre + rete.

Come tema ripartire dal perché il fare assieme.

F: propone di fare un evento in cui invitare Renzo De Stefani a presentare il suo libro “psichiatria mia bella”.

E: ho fatto 15 aa di comunità, a Maggio andrò a vivere a casa mia nell’appartamento di mia proprietà, convinto di farcela. Andando in società è un problema, finché siamo in comunità siamo supportati, abbiamo modo di confrontarci, in società c’è gente che pur non prendendo psicofarmaci è molto molto scompensata.

Spesso la società ci mette nella condizione di star male, noi siamo più vulnerabili.

Cosa vogliamo fare di parole ritrovate modenesi.

S: da quanto tempo è che esiste il movimento su Modena?

M: dal 2009, per questo gli anni trascorsi sono tanti, i contesti si sono modificati, sono evoluti. Quindi bisogna capire se, con la nuova realtà che si è creata, trova ancora spazio pr…

S: forse le persone nuove che possono essere attirate a frequentare un gruppo hanno bisogno di capire che cosa è; chi è qui da tanti anni da per scontato tante cose. Dobbiamo mantenere l’attenzione di accogliere i nuovi spiegandogli bene cosa accade e cosa si fa.

Io che lavoro alla Barca,che è una comunità situata in campagna, guardando i miei colleghi ho l’impressione che il mondo sia tutto li, al limite un po’ in SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) se uno è ricoverato. Questo movimento a me ha dato un grande respiro e penso anche a tante persone che abitano alla Barca, che sono riuscite ad esprimersi, che hanno trovato parola, che sono salite su un palco ed hanno raccontato di se.

Noi abbiamo bisogno di questo movimento, ma tanto. Gli operatori che sono passati di qua ne hanno tratto beneficio.

Non so se il movimento è cambiato da quando Social Point è stato inserito nel DSM (Dipsartimento di Salute Mentale).

La forza del cambiamento che parte dal basso con l’entusiasmo della mobilitazione dal basso, va mantenuta.

P: è importante non perdersi di vista. Per es. nel gruppo ama c’è una presenza molto sentita. Vorrei vedere intrecciarsi p.r. e uditori di voci.

L: mi interesserebbe intrecciare rapporti con gli uditori di voci

A: per la mia esperienza personale, p.r., quando stavo male, era un momento di gioia in cui poter intervenire e in cui poter conoscere tante persone diverse. Si incontrano tante persone che altrimenti non si potrebbero conoscere. Io ad esempio a p r ho conosciuto I.

Quindi dobbiamo tenere in considerazione il punto di vista degli utenti. Quanto è importante p.r. per gli utenti?

Le persone sole, che non hanno spazio di esprimersi, possono trovare qui spazio di parola.

Il movimento va rilanciato, assolutamente non va chiuso, perché è fondamentale anche dal punto di vista terapeutico.

Non possiamo segregare gli utenti nelle varie realtà.

P.r. è un punto di aggregazione importante che mette in rete le diverse realtà.

L: sono d’accordo con A. io sono stata a Bologna alla riunione nazionale, sono due anni che frequento p.r. e la sentivo come una cosa degli utenti, perché vedevo che era l’unico posto dove parlavano gli utenti; ma ultimamente noto che è cambiato.

L: frequento pr da 2/3 anni, per me pr non è solo un parlare tra utenti, ma anche che arrivi ai familiari, agli operatori e magari alla cittadinanza. Alle volte vedo anche io molti utenti “portati” come burattini, soprattutto a livello nazionale, qui a Modena ho sempre trovato persone che parlano. Per me sarebbe utile far politica di salute mentale, attraverso pr. Per esempio portare fuori pr all’aperto, dove la gente si può fermare. Quante persone stanno male e potrebbero montar su? Quante se la cavano ma stanno sul bivio? Come potremmo incidere di più pur essendo dentro alle istituzioni ma in un modo che sia comunque dal basso, uscendo da queste pareti.

Sarebbe importante provarci, magari non viene nessuno, ma comunque proviamo a prenderci la piazza.

F: vorrei un’iniziativa pubblica, con Renzo De Stefani, per rimotivare sul fare assieme.

Dobbiamo tollerare la dialettica tra clandestinità e istituzionalizzazione.

S: ti ho sentito molto in questo ultimo intervento, sento che il motivo per cuiè nato il movimento e l’energia iniziale ci sianoi ancora. Anche nella formazione di nuovi operatori è fondamentale continuare a diffondere.

Io penso che se abbiamo raggiunto obiettivi, dobbiamo continuare a porcene dei nuovi più ampli. L’obiettivo è quello di allargare sempre di più e di investire sul coinvolgimento della cittadinanza.

A: il movimento ha bisogno di rilancio, trovo interessante la proposta di L., di farlo fuori. Perché non farlo all’aperto?

Potremmo organizzarla verso maggio.

M: Social Point anche se istituzionalizzato cerca sempre di coinvolgere la cittadinanza. Riprendiamo motivazioni e idee: i cambiamenti che sono avvenuti danno ancora la spinta alle nuove iniziative che stiamo proponendo. Vedo molte persone che ora sono attive. Parole Ritrovate è uno strumento forte e potente, ma occorre riflettere se abbiamo ancora la forza per portare avanti tutto questo. Alcune persone mancano all’appello, ma sono impegnate e questo è positivo, quindi dobbiamo riflettere come continuare, mantenere? Rilanciare? Ridurre?

M: al contempo sono nati spazi di pr in tutta la provincia dove le persone trovano spazio, è ovvio che anche questo toglie persone dal coordinamento modenese, che dovrebbe raccogliere tutti …

L: parlando sinceramente trovo utile definire il tema, oggi essendo in tanti, scegliamolo. Il tema è uno strumento importante per coinvolgere altri. Preferisco una cadenza mensile perché da continuità.

L’8 marzo c’è uno sciopero globale delle donne di 40 paesi . Partecipiamo! Alle 18.00 in piazza Mazzini e poi a fare la camminata.

L: andiamo alla manifestazione dell’8 marzo con la maglietta Màt.

I: secondo me una cosa che alla cittadinanza ed ai giovani interessa molto è il tema dell’autolesionismo e soprattutto i problemi legati all’alimentazione. Le ragazze a scuola si sentono discriminate su questo. Quindi troviamo delle tematiche rispetto alle quali la gente si senta coinvolta. Ci sono varie patologie “nuove” dovute alla società di oggi che sono un’epidemia. Quindi cerchiamo di attirare giovani che magari non hanno il coraggio di venire al CSM (Centro di Salute Mentale) e stanno male.

Il 15/03 è la giornata mondiale dell’autolesionismo e dei disturbi del comportamento alimentare.

R: su questi temi ci sono mille convegni.

S: sono d’accordo, è quello che mi aspettavo. Non è che questi aspetti non ci riguardino tutti. Potremmo intitolare il convegno “le nuove forme di disagio”, cioè non è questo il titolo che darei, lancerei questo tema. Se esistono problemi non so se esistono parole ritrovate di queste persone.

I: i giovani vogliono sapere di roba nuova se no non si attaccano.

L: la differenza è il metodo. Nei convegni parlano i relatori, noi si propone di ritrovare le parole.

S: mi piace l’idea di allargare lo sguardo ed accogliere soprattutto i giovani. Decidiamo l’argomento per il convegno da portare avanti quest’anno ed apriamo ai giovani.

L: sono circa due anni e mezzo che vengo, per me è un momento per parlare,aprirsi, ed ascoltare. Se manca l’ascolto si conclude poco;mi è capitato di essere interrotta e per questo me la sono presa. Se c’è la possibilità di ascolto e di confronto la cosa funziona, altrimenti è dura. L’aggregarsi ad altre manifestazioni o ad altri eventi secondo me può valorizzare il movimento, bisogna però capire bene cosa vogliamo fare.

Possiamo aderire ad altri eventi e in parallelo continuare ad avere i nostri incontri mensili.

L: con radio liberamente abbiamo partecipato ad un convegno organizzato da psicoradio, che fa parte del circuito di larghe vedute, che è il network delle radio della mente, che potrebbe valorizzare il giro d’ Italia.

Il convegno si chiamava: pericoloso chi?

Io propongo di metterci in moto contro la violenza in tutte le sue forme e magari di partecipare alla marcia della pace a Settembre . Sarebbe anche un modo per ricordare Paola.

F: tornando sulla proposta operativa,chiedo di mantenere la sede a Modena, perché Modena ha bisogno di mantenere un suo momento. Quindi manteniamo un momento modenese. Potremmo fare un momento modenese e mantenere un coordinamento allargato di tutti i territori possiamo dividerli …

Elenco di proposte di tematiche:

  • borderline – è una tematica tangente a tanti aspetti

  • autolesionismo e disturbi del comportamento alimentare

  • io resterei fuori dal DS; perché pr è un’altra cosa, io mi sono rotta delle etichette io cercherei un tema generico che includa la cittadinanza, anche i + giovani ma un tema generico: es: vivere in una società di consumo, in una società di immagine, quindi lanciare un tema più generale

A: proposta di diffusione nelle scuole di questi momenti

Prossimo incontro Sabato 25 Marzo ore 10,30…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.