Incontro al Sacro cuore del 12 Maggio


Venerdì 12 Maggio all’Istituto Sacro Cuore si è tenuto un incontro tra gli studenti della classe 3°a del tecnico ed alcuni rappresentanti dell’Associazione Idee in circolo e di Social Point. Durante l’incontro si è discusso di vari argomenti riguardanti la salute mentale, dei vari servizi e l’evoluzione dei percorsi di cura. Quest’ultimo argomento ha suscitato un forte interesse da parte degli studenti.

La partecipazione è decollata alla parola “manicomio”, luogo di torture e segregazione di persone con disturbi mentali, ormai chiusi e abbandonati a prtire dal 1978. Alcuni studenti riportavano articoli in cui si descrivevano storie di persone, tra cui orfani e persone ingiustamente segnalate che venivano letteralmente segregati in questi edifici adibiti alla cura. Il manicomio non offriva contatti con il mondo esterno riducendo di fatto la cura a trattamenti farmacologici, medici e meccanici, limitando, anzi a volte compromettendo, la possibilità di potenziare le capacità delle persone.  Pensiamo ad una qualsiasi persona segregata per anni in condizioni deumanizzanti difficilmente migliorerà il suo stato di salute, mentre ivece con grande facilità acuirà il suo senso di separazione dal mondo esterno fino a non riconoscerne più regole e funzionamento, al punto da sentirsi paradossalmente più sicuro di nuovo in un contesto chiuso. L’ecceesso  di misure contenitive come le camicie di forza con cui le perosne venivano legate anche per giorni potevano portare alla morte per soffocamento.

Oltre a questo  importante accenno storico si è discusso dell’evoluzione della terapia  che è passata dall’essere solo contenitiva, farmacologica o medicalizzata a considerare il reinserimento della persona in contesti soicializzanti  per aiutarla a potenziare la propria rete e per rimettere in campo le proprie capacità e competenze ed acquisirne di nuove.

In conclusione abbiamo parlato di alcuni film visti dalla classe sulla salute mentale : Si può fare, con Claudio Bisio e Qualcuno volò sul nido del cuculo, con Jack Nicholson.

Molte le opinioni e sensazioni espresse della classe 3°a ita, la mia personale è che senza alcun dubbio le situazione sia cambiata radicalmente rispetto ad alcuni anni fa anche se alcuni problemi ci sono ancora, sicuramente chi lavorava nei manicomi la propria umanità l’aveva lasciata a casa o la aveva fatta sprofondare in un abisso, ora chi lavora con queste persone tiene conto di quale patologia abbia il paziente e lo si aiuta e a guarire nel modo milgiore e più umano possibile.
Articolo di Gandolfo Giovanni.

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