Parole Ritrovate incontra il Centro di Salute Interculturale e Internazionele

Parole ritrovate

Stamattina il gruppo delle Parole Ritrovate ha incontrato Valeria e Marianna del Centro di Salute Internazionale e Interculturale per parlare di salute di comunità.

La mattinata è cominciata con un giro di presentazione da parte di tutti partecipanti, con il contributo di ognuno lasciato su una foglia di carta da appendere ad un albero in cui ognuno ha espresso la propria idea di cosa è la salute.

E’ poi seguito un giochino in cui Valeria e Marianna proponevano delle diadi (Es. ospedale pubblico- clinica privata, antenati-biotecnologie etc.) e ognuno doveva collocarsi fisicamente dalla parte che lo rappresentava maggiormente.

Con gli input ricevuti da questo gioco ci si è divisi in 6 gruppi di 5/6 persone per ragionare sulla suggestione “salute e malattia eventi naturali o indotti?”

Al termine del lavoro di gruppo Valeria e Marianna ci hanno fornito alcuni dati statistici.

E’ seguito un confronto sulla mattinata:

Alfredo: A volte mi sento trasparente…. Ho fatto l’infermiere e per me la salute non è solo assenza di malattia ma ha inglobato anche l’aspetto sociale. Io ritengo che a Parma manchi molti non partecipino a situazioni riabilitative e molte persone attendono solo la medicina e per me non è solo questo ma serve anche che ognuno sia medico di se stesso e che quindi le persone partecipino ad attività esterne.

Manuela: A me l’esperienza è piaciuta e potrebbe essere interessante da proporre a persone che non facciano parte del nostro mondo facendolo in un orario che possa funzionare per chi lavora.

Edith: Qual’è la questione politica di Parole Ritrovate

Riccardo:cit. “ La salute come questione sociale” se la salute rigurda tutti e non solo qualcuno è importante riportare le questioni fuori dall’ambiente dove la questione viene trattata ma va trattato in ambiti allargati dove le persone inizino a partecipare in senso reale e non solo fisico, e questo è un processo politico.

Marzia: secondo me i dati sono comunque evidenze. Secondo me i giovani cresciuti in una società individualista il senso del coinvolgimento è quello di insegnare loro a partecipare.

Marianna: Il lavoro di restituzione era previsto ma i tempi oggi non lo hanno permesso ma per il futuro si terrà presente. Le slide sono solo un pezzettino di salute su cui lavoriamo ma è un materiale di partenza ma che poi va destrutturata e va rotta la gerarchia di poteri tra medico e paziente.

Riccardo: mi sembra importante che delle persone che hanno anche un ruolo sanitario, medici e medici giovani che hanno avuto un certo approccio con la formazione medica, per chi esce dall’università non è così semplice crearsi una propria opinione e quindi è importante che partecipino ai momenti di confronto mettendosi anche in discussione.

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