Una nuova Esperienza!!!!

Ciao a tutti, mi chiamo Chiara, e in questo breve spazio mi permetto il piacere di raccontarvi come ho vissuto la mia primissima settimana di esperienza nel mondo dell’alternanza scuola-lavoro, nel mio caso a cavallo tra Social point e Idee in circolo. Nonostante il poco tempo ho davvero preso parte alle attività più variegate, tra le quali rientrano il brivido di parlare alla radio, l’onore di far parte della redazione di un oroscopo davvero particolare, una produttiva “gita” a Carpi, qualche oretta di musica e ritmi insieme alla Mattabanda e la scoperta di cosa implica il dover ingegnarsi per produrre una grafica (e in più un paio di necessarie riunioni, neanche troppo spiacevoli).

Devo ammettere di essere stata sorpresa e messa alla prova dal nuovo ambiente, per il semplice fatto che è appunto… nuovo, e diverso da quello ormai familiare e immutato della scuola a cui sono abituata. Anche se basta pensare che trovarsi davanti a cose sconosciute ci rende sempre spaesati, e che questa è sicuramente una costante insostituibile nella crescita di tutti. E’ quindi un sentimento che va affrontato, no? Proprio per questo cerco di confrontare la situazione con la voglia di apprendere da questa novità, con ottimismo e un pizzico di entusiasmo (che davvero non fa mai male).

Ma ora torniamo concretamente alla mia esperienza: c’è una cosa che mi ha davvero colpito, ed è la mentalità aperta, giovane e innovativa che permea tutto l’ambiente. Si nota in ogni piccola azione, le relazioni sono personali e autentiche, le attività svolte sono rivolte a tutti (cittadini compresi e benvenuti), vi è sostegno reciproco dove necessario e una politica di accettazione e inclusione a prova di bomba che ho sentito concretamente rivolta anche nei miei confronti.

Inizialmente ero un po’ scettica sul mondo del lavoro, che è poi il fantomatico “mondo dei grandi”; mi domandavo “è come nei film americani?” oppure “mi diranno solo un salve al mattino, mi squadreranno e poi mi lasceranno a marcire su una sedia?” A posteriori posso rispondere a queste domande con dei decisi “No”. Questo mondo è tangibile e reale (non plastificato come in un film), i saluti vertono piuttosto sul “buongiorno”, o sul “ciao, come stai?” e, anche nel mio essere “marinaia”, sono felice di poter dire che la sedia che occupo è sempre nel cerchio e mai nell’angolino.

Per ultime ma non meno importanti vi lascio le mie emozioni: la meraviglia scaturita dalla cravatta con la notte stellata di Vincent Van Gogh, la serenità di una chiacchierata all’ombra del parco, l’euforia di sentire due ritmi che finalmente si incastrano, l’impazienza del primo giorno accompagnata dal nervosismo di non riuscire a trovare il luogo, l’ansia di dover parlare in radio e la tranquillità dopo avercela fatta, e infine la gioia di trovarmi in un ambiente dinamico, creativo e accogliente.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.