Assemblea di Le Parole Ritrovate 25 / 11 / 2017

Ipotesi progettuale per il 2018

Castelfranco ha condiviso il loro progetto di quest’anno, la pubblicazione del libretto: “Manuale di sopravvivenza al CSM”. Gli amici di Castelfranco hanno raccolto “La voce degli utenti” per produrre una pubblicazione sulle storie di vita che attraversano il mondo della salute mentale.

L’idea è stata ben accolta ed è nato il progetto di produrre un libretto a livello provinciale coinvolgendo non solo Parole Ritrovate ma anche le varie realtà del territorio come: Barca, Sottosopra, gli appartamenti, Idee in circolo, Insieme a noi, Rosa Bianca, Insieme a noi tutti, Al di là del muro, Penso positivo, In contro mano se vogliono condividere il loro punto di vista.

Lanciamo l’appello anche a Centri Diurni, CSM, e vediamo chi lo raccoglie. Si potrebbe anche lavorare nei gruppi AMA sia sui contenuti vari, sia come un approfondimento sull’ automutuoaiuto.

L’importante è dare priorità alla voce vera dell’Utente.

Viene proposto di realizzare il libretto con disegni e colori. Si pensa di coinvolgere i vari gruppi per la produzione di immagini

Ognuno dei rappresentanti dei gruppi Parole Ritrovate presenti ne parlerà nei propri incontri. Mancano i gruppi di Carpi, Pavullo, Vignola, che vanno contattati.

Nasce l’idea di coinvolgere Radioliberamente con il loro progetto di fare un Audio book recitato da Giulio Ferrari.

Come indicativa tempistica viene proposto di usare Dicembre/Gennaio per chiedere la disponibilità di adesione e le tematiche che i vari gruppi vorranno ampliare o inserire ex novo. Al momento i temi del librino degli amici di Castelfranco sono:

–          amore

–          amicizia

–          fiducia

–          solitudine e depressione

–          la famiglia

–          il lavoro

–          ascoltare la propria voce

–          medicamenti contro la stanchezza mentale

Come gruppo ci ritroveremo in assemblea collettiva a Modena sabato  17 Febbraio  per redigere una sorta di indice con l’obiettivo di avere il testo complessivo pronto entro giugno così da poter lavorare per la pubblicazione.

Movimento nazionale

Dal Coordinamento Nazionale di Parole Ritrovate vengono le seguenti informazioni:

Ci sarà un giro d’Italia nel 2018

Ci sarà un evento a Roma nel 2018 ed un evento a Bruxelles nel 2019 per promuovere la legge 41/7

 

IL FIORELLINO

 

RUGIADA DEL MATTINO
O rugiada del mattino
Tu sei preziosa come un rubino
O amore del mio cuore
Cresci come un fiorellino
Tu sei un sogno nel mio cuore
Sei un profumo un odore come un fiore T
i prego non procurarmi Così immenso dolore
O rugiada del mattino.

Il mio aereo parte stassera

Questa poesia è stata scritta da un medico di base, Paola, ispirata dal TSO di una sua paziente.  Era il suo secondo TSO, e come sempre in queste circostanze l’ha colpita molto. La protagonista è una ragazza di 20 anni, abituata all’uso di cannabis, che l’ha portata ad un episodio psicotico. La ragazza dopo il TSO, è riuscita a prendere il suo aereo ed inseguire il suo sogno di ballerina. Questa è la poesia:

Arrotola la sigaretta con le mani sottili e nervose. Sguardo da cerbiata che sta per spiccare un salto.
Stasera parte il mio aereo…e voi non mi potete trattenere qui in questo buco di posto…
Io sono nata per portare la BELLEZZA nel mondo e la’ mi aspettano…
Zaino, felpa, sigarette, cellulare ,libri…ho tutto! Posso partire….
Ho una missione da compiere e voi non la conoscete…
devo salvare il mondo…
Una lacrima all’improvviso mista ad una smorfia di dolore. Sguardo chiuso come dietro le
sbarre…
Non puoi conoscere i pensieri della mia mente.
La mia mente è diversa, separata, divisa…perchè io voglio cosi’…
Nessuno mi puo’ fermare, nessuno mi puo’dire dove andare o cosa fare…o come è veramente il mondo…
Siete sicuri, voi signori, che una sedia sia veramente una sedia….
e se fosse qualcos’altro…?
Qualcos’altro è la parola giusta…quel qualcos’altro che voi non sapete vedere….
Mani forti mi prendono a braccetto a dx e sx.
Voglio andare! No ! non su questo camioncino con le sirene…sul mio aereo…!
Perchè mi fate questo..?
Io sono la bellezza e debbo volare…perchè mi tenete ferma con la vostra stretta sicura…?
Le mie ali sono pronte….devo cambiare il mondo..

Paola

Incontro con una classe del Liceo Muratori

Mercoledì 8 Novembre siamo stati invitati presso il Liceo Muratori di Modena per confrontarci con gli studenti sul tema della salute mentale. Il desiderio di approfondire questo tema era nato anche a seguito di un lavoro di sensibilizzazione nel corso delle ore di religione svolto anche attraverso la visione di  documentari su Basaglia e sul funzionamento dei centri diurni in alcune città del Nord Italia.

Il nostro gruppo era composto da rappresentanti di  Social Point e Associazione Idee in Circolo e ciascuno ha presentato se stesso, il proprio ruolo e la realtà di appartenenza. Si è subito creato un clima di interesse e partecipazione suscitato dalle diverse testimonianze e da alcune questioni sollevate nell’ambito della nostra presentazione.

Una studentessa, ad esempio, ha posto una domanda sul tema della contenzione: ” Se una persona si presenta così agitata da far temere che possa fare del male a se stessa o agli altri come è possibile evitare la contenzione?”

Abbiamo risposto ponendo l’attenzione sugli elementi fondamentali per prevenire o affrontare al bisogno situazioni di crisi. Tra questi risulta essenziale la presenza di un numero adeguato di operatori  in formazione continua e capaci di condividere i valori della dignità della persona e le metodologie di intervento volte al superamento della fase di crisi: ascolto empatico, cambiamento del contesto, darsi del tempo nell’ambito della relazione di aiuto per capire da che cosa sia stato provocato un determinato comportamento.

Un altro studente, interessato alle attività da noi descritte durante la presentazione ci ha chiesto come poter entrare in contatto con noi e che tipo di aiuto avrebbe potuto dare.

In risposta, abbiamo invitato lo studente a conoscerci attraverso facebook e il blog dell’Associazione Idee in Circolo, invitandolo alla assemblea settimanale dell’Associazione, come occasione per dare il proprio contributo anche solo con la presenza attiva di volontario. Il fine di questo incontro è, infatti, anche quello di continuare a promuovere una cultura di inclusione sociale attraverso la comunità.

Un’altra domanda che ci è stata posta riguardava il ruolo della famiglia a partire dall’esordio del malessere. La famiglia dovrebbe essere il primo canale di comprensione, aiuto e sostegno alla persona. Tuttavia, questo molte volte non avviene, dunque la persona si aggancia ad altre reti di supporto.

Possiamo quindi concludere che lo scambio è stato partecipato da tutti e ha arricchito tutti noi. Ci auguriamo tanti altri nuovi incontri.

L.M.

 

 

 

La mia Esperienza a Idee in Circolo

Ciao a tutti, mi chiamo Gabriel Serafini e faccio l’alternanza scuola-lavoro, presso Social Point e Idee in circolo. A scuola mi hanno parlato, o per lo meno ho “capito”, che questa associazione si occupasse di persone con problemi di salute mentale, ma arrivato qui mi sono trovato tutt’altro.

L’esperienza a mio parere è stata molto bella e le persone che mi hanno ospitato sono state molto gentili nei miei confronti. Ho provato nuove cose, che probabilmente non avrei mai fatto se non fossi venuto qui,come ad esempio parlare al microfono di Radioliberamente, ma soprattutto parlare della volta in cui mi sono sentito sexy sempre in radio” HAHAHA grazie Alberto!”

Consiglio a tutti di provare le mie stesse esperienze qui,anche se alcune volte il tempo non è stato gestito al meglio, mi è sembrato che in alcune ore fossi li solo per riempire dei buchi,per arrivare poi alle mie 24 ore settimanali.

A parte questo sono soddisfatto e felice delle esperienze fatte qui a Idee in circolo e a  Social Point, in particolare a Radioliberamente.

STELLA POLARE

 

 

 

 

 

 

 

 

Stella polare, stella del nord,

da questa terra martoriata

fammi emigrare.

Da questa guerra fammi andare.

Da questa fame e malattia

endemica fammi volare via.

Dalle montagne al deserto,

ai barconi in alto mare

in Italia fammi arrivare.

Da un ospedale fammi ricoverare

E un bel giorno fammi meravigliare.

In una scuola fammi studiare,

in una fabbrica fammi lavorare

perché ho una famiglia da sfamare.

Università: conversazione con gli psichiatri del futuro

Lunedì scorso assieme a Davide e Alessandro sono andata a parlare  agli studenti di Medicina all’Università UNIMORE. Erano studenti del Quinto anno, anno delicato perchè i ragazzi devono cominciare a pensare alla loro specializzazione. Speriamo di non aver spaventato nessuno!

Ci eravamo  divisi i compiti tra di noi:Io dovevo parlare del corso ESP, Davide dell’Associazione Idee in Circolo e Alessandro ha portato l’esperienza del suo primo TSO.

Ha cominciato Alessandro che ha portato un’esperienza molto intima, grazie a lui per avere condiviso.  Ha iniziato con una domanda provocatrice : Se voi vi trovaste davanti un paziente con psicosi, con illusioni di essere un principe, un dio, o un eroe e contento delle sue illusioni, voi lo lascereste nella sua beata illusione o cerchereste di fargli avere coscienza della sua malattia?Alessandro ha detto che, per lui, è stato traumatico e che in alcuni momenti avrebbe preferito ritrovarsi o rimanere nel suo mondo. Ha poi condiviso una sua poesia, scritta nel delirio, molto particolare che mi ha colpito molto, soprattutto in vista della sua provocazione.

Davide ed io ci siamo infilati tra le parole di Alessandro, portando la nostra esperienza, soprattutto in riguardo agli ESP. Un momento di confronto positivo tra noi relatori è stato sul ruolo degli Esperti del Supporto tra Pari nella società.

Gli studenti si sono sentiti stimolati dalla domanda ed hanno fornito delle risposte diverse: alcuni hanno insitito sulla necessità per l’Utente di prendere coscienza, altri hanno scelto di lasciare il paziente nel suo mondo, ed infine ci sono stati quelli che hanno suggerito una presa di coscienza graduale.

Tutto sommato è stata un’ esperienza piacevole, stimolante per noi, e, speriamo, anche per gli studenti.

A.C.

La nostra amica Miriam ci riporta la sua esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro

Sono una studentessa del liceo Tassoni, frequento il terzo anno e mi è stata assegnata l’associazione Idee In Circolo e il servizio Social Point per il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

 

Sono arrivata un po’ intimorita: mi avevano presentato l’associazione liquidandomi con una descrizione approssimativa e pregiudicata delle attività che avrei svolto e delle persone che avrei incontrato. Una volta arrivata, però, tutte le paure si sono annullate e con loro tutti i pregiudizi che mi avevano tanto preoccupata.

Sono stata accolta da tutti con grande entusiasmo e apertura ed io non potevo che comportarmi di conseguenza. Ho avuto la possibilità di conoscere persone sorridenti e con tanta voglia di mettersi in gioco; con loro ho fatto chiacchierate lunghe e piacevoli, trattando argomenti complessi e importanti; ho acquisito competenze sociali e morali che a scuola purtroppo non insegnano.

Termino questa settimana con occhi più aperti, con la consapevolezza che il mondo ruota intorno ai pregiudizi e con la volontà di deviarli il più possibile, perlomeno nel mio piccolo.

 

 

Grazie di cuore,

Miriam.