Tappa al Centro Salute Mentale con gli studenti del Liceo Muratori

Il percorso sul mondo della Salute Mentale con la classe IV del Liceo Muratori è proseguito ancora con grande enfasi, curiosità ed empatia. Mercoledì 17 gennaio gli studenti, i rappresentanti di Idee In Circolo, gli utenti esperti e gli operatori si sono incontrati al Centro Salute Mentale Paul Harris per osservare e conoscere da vicino la realtà concreta di un luogo di riabilitazione, se così vogliamo chiamarlo.

La realtà concreta si è arricchita, tuttavia, delle voci dei protagonisti che con coraggio e desiderio di esprimersi hanno raccontato la propria esperienza.

Ecco che, la voce dei protagonisti ha ancora una volta superato l’impatto delle caratteristiche fisiche di un ambiente, di un arredo, di una stanza. L’incontro che si è tenuto ha dunque confermato e solidificato il filo che ha accompagnato i precedenti fatti all’interno del Liceo. La buon riuscita di quest ultimo ritrovo si è rilevata essere tale grazie alla creazione di relazioni empatiche venute a crearsi fin dal primo incontro.

Nonostante il tempo sia stato poco, tutti i partecipanti hanno avuto modo di presentarsi, il medico psichiatra, l’ infermiere e gli utenti esperti che hanno saputo cogliere la reale curiosità degli studenti. Gli utenti esperti, infatti, hanno rotto il ghiaccio raccontando il proprio vissuto e trasmettendo le emozioni che le diverse esperienze hanno apportato alla loro vita. Questi ultimi hanno trasmesso ciò che un ambiente fisico non riesce a raccontare.

Abbiamo sperimentato il linguaggio e il punto di vista di un medico psichiatra che ha presentato il Servizio e che ha cercato di cogliere le domande e gli interessi degli studenti lasciando agli utenti esperti lo spazio per esprimersi. Ancora, abbiamo preso visione di alcuni fumetti che sono stati ideati dalle persone che partecipano ai laboratori del Centro Diurno che raccontano con un pizzico di ironia lo spettro delle diagnosi psichiche. Quel pizzico di ironia che è nato dalle stesse persone che convivono con una determinata diagnosi.

Ci auguriamo che questo percorso non finisca qui ma che continui ancora, portando con sè nuove opportunità di confronto e nuovi spunti che possano stimolare altri giovani che si affacciano alla vita e alle sfaccettature che quest’ultima coltiva.

 

 

 

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