Rigenerare “vuoti” urbani e sociali. La voce di alcuni sostenitori.

A  sostegno del progetto Rigenerare “vuoti” urbani e sociali, presentato ad Aviva Community Fund, noi che frequentiamo attivamente l’associazione Idee in Circolo ci sentiamo di riportarvi quelle che sono le nostre riflessioni a riguardo.

Il progetto ci coinvolge in prima persona, noi stessi stiamo lavorando per la realizzazione dello spazio che racchiude le molteplici motivazioni che hanno spinto le diverse realtà associative ad unirsi affacciandosi completamente sulla comunità. In particolare, la comunità di cui parliamo è caratterizzata da diversità culturali, sociali, di classe che riflettono tematiche quali povertà ed esclusione sociale.

“Come affrontare questa realtà senza far finta che non esista?”

Creando uno spazio per tutti, flessibile e in continua evoluzione, monitorando i cambiamenti della comunità, protagonista attiva dei corsi, laboratori, eventi, spazi di co-working che promuoverà momenti di conoscenza, dialogo, condivisione, divertimento e opportunità. La combinazione di questi termini appena elencati si intrecciano tra di loro e vanno a creare la realizzazione di un vero e proprio centro aggregativo che manca nell’area dell’ex Macello all’interno della quale stiamo lavorando in tal progetto.

Ci sentiamo di spendere queste nostre parole a sostegno del progetto in quanto, come dicevamo all’inizio, noi che frequentiamo l’associazione Idee in Circolo, stiamo mettendo a disposizione le nostre energie nella lavorazione di un centinaio di pallets che saranno alla base dell’arredamento dello spazio. Non solo, stiamo cercando di coinvolgervi attivamente in questa lavorazione per poter rendervi partecipi fin dall’inizio di questo nuovo progetto che vuole rappresentare tutti. Il contesto fisico-spaziale è, dunque, fondamentale per accogliere la comunità che all’interno di esso ha il diritto di sentirsi “a casa”. Con attenzione, infatti, l’Ufficio Mani Sporche si sta occupando, grazie alla collaborazione di altri soggetti, dell’arredamento dello spazio e della scelta dei colori che lo caratterizzeranno.

A conclusione, rinnoviamo l’invito a partecipare ai nostri numerosi laboratori, a conoscere il progetto e se vi a sostenerci con la vostra votazione.

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