Intervista a Rossella Botti sul corso yoga bimbi

 

1) Come si svolgerà il corso?

Il corso si articolerà in 4 lezioni da 45/60 minuti circa, a partire dal 6 novembre per 4 incontri, il martedì dalle 17 alle 18. È destinato ai bambini delle elementari, fascia 6-10 anni. La lezione tipo è un flusso sinusoidale, che vede l’alternanza di momenti dinamici e momenti più tranquilli per accompagnare naturalmente il bambino attraverso la libera espressione della propria vivacità a un ascolto profondo di sé.

Nello specifico: 

  1. Prima parte ludica e dinamica: giochi di gruppo o a coppie, esercizi di respirazione e riscaldamento con lo scopo di portare al massimo l’energia del bambino.
  2. Respiro
  3. Asana e breve auto massaggio finale per abituare il bambino al contatto con il proprio corpo
  4. Rilassamento con visualizzazioni mentali, ascolto di storie per crescere o meditazione a seconda della fascia d’età. La meditazione è un modo per educare al silenzio e all’ ascolto di Sé.

2) Come ti sei approcciata a questa tecnica?

Pratico yoga da 12 anni. Sto frequentando il terzo anno di un corso triennale per insegnanti di yoga. L’anno scorso ho intrapreso una formazione specifica per lo yoga bimbi, con il metodo Balyayoga, dopodiché ho iniziato a insegnare nelle scuole, all’ interno di un’associazione di volontariato e in un centro privato. Ho due figlie che da mesi fanno da “cavia” alle mie lezioni. Lo yoga si configura come un percorso che aiuta i bambini a sviluppare in modo consapevole il proprio io più autentico e profondo.

3) Quali sono le maggiori aspettative dei bimbi che partecipano al corso? Le tue?

Di solito i bambini non hanno aspettative. Si vogliono divertire e vogliono giocare. Io mi aspetto che si divertano. La lezione è incentrata sul gioco. Il gioco è la via di accesso principale al cuore del bambino. Il gioco occupa l’80% di una lezione di yoga ma non si tratta mai di attività ludiche casuali o fini a se stesse. Attraverso ogni singolo gioco vengono raggiunti fini secondari (psicomotori o relazionali) e soprattutto si porta al massimo l’energia dei bambini per poi canalizzarla verso l’interiorità nei brevi momenti di rilassamento. Ci sono giochi di conoscenza, di contatto, di fiducia, di coppia e sintonia, di animazione. Poi esercizi propedeutici di ritmo e coordinazione, di respirazione. Ogni gioco affronta un tema legato alla fisiologia del corpo o alla pedagogia. I bambini prendono contatto con il loro corpo, imparano a conoscerlo, ad ascoltarlo, a percepirlo, a toccarlo con gentilezza (attraverso massaggio e auto massaggio). I bambini prendono contatto con il loro respiro, ne acquisiscono consapevolezza, lo esplorano. 

4) Cosa ti ha spinto a collaborare con noi?

Sono venuta a contatto con la vostra realtà tramite una carissima amica. Mi è piaciuto moltissimo quello che fate, la vostra storia, le attività, il fatto di essere radicati in un quartiere molto particolare e di lavorare verso l’integrazione e l’accoglienza. Sono rimasta stupita dalle innumerevoli attività che proponete e mi sono lasciata coinvolgere. Sto ancora scoprendo tutte le vostre potenzialità.

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