“Sulla mia pelle” a Lo Spazio Nuovo

Nella giornata di Domenica 28 Ottobre presso Lo Spazio Nuovo è stato proiettato il film “Sulla mia pelle” diretto da Alessio Cremonini che racconta l’ultima settimana di vita, dall’arresto alla morte, di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi. La pellicola inizia con il ritrovamento, da parte di un infermiere, del corpo senza vita di Stefano tumefatto da lividi, fratture e abrasioni. Dopodiché, attraverso un flashback, viene ripercorsa la sua storia a partire dal momento dell’arresto avvenuto nella sera del 15 Ottobre 2009. E’ importante sottolineare come il giorno dopo, processato in tribunale, mostrasse difficoltà nel camminare e nel parlare ed evidenti ematomi agli occhi e sul volto, mentre al momento della cattura risultava essere solamente molto magro e denutrito.

L’obiettivo di questo film è quello di far riflettere su come sia paradossale il fatto che la sua morte sia avvenuta sotto quelle che sarebbero dovuteessere le cure dello Stato, cure che avrebbero dovuto garantirgli protezione e contenimento. Inoltre, vuole far ragionare sulle responsabilità di tutti quelli che, in quei giorni, sono entrati in contatto con Stefano e hanno scelto di non vedere, di tutelare sé stessi piuttosto che quel ragazzo martoriato dalle percosse.
E’ un film molto crudo che, in maniera diretta, dimostra la verità urlata e proclamata davanti a tutta Italia di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che ha reclamato giustizia per il fratello e ha cercato di smascherare l’insabbiamento da parte delle autorità della sua morte.

Sono state organizzate due proiezioni gratuite, entrambe sold out, in cui hanno partecipato numerosi cittadini; durante la visione della pellicola sono emersi un gran numero di commenti di indignazione e tanta commozione nell’immedesimarsi nella vicenda del ragazzo e della sua famiglia.

Alla fine della seconda visione è seguita una discussione telefonica diretta dall’avvocato Fabio Anselmo, attuale marito di Ilaria, che ha puntualizzato alcune cose che nel film non si sono viste, come per esempio le diverse giustificazioni adottate dai giudici e dal resto degli operatori o anche alcuni dettagli emersi dall’autopsia. Inoltre, ha raccontato quanto sia attualmente difficile la situazione sua e della famiglia Cucchi, quotidianamente oggetto di critiche e minacce di morte.

 

 

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