“Per ballare la pizzica non occorre essere folli ma può aiutare”

 

 

Siamo giunti alla IX edizione del corso di pizzica organizzato a Modena da Idee in Circolo in collaborazione con il Vibra. Ogni anno il corso attrae persone che amano questa danza e persone che, invece, si lasciano guidare dalla musica e dalle melodie. La pizzica riesce  a coinvolgere tutti e a creare una forte sinergia all’interno del gruppo. Per chi non la conosce, la pizzica veniva usata come cura per le “tarantolate”,  donne affette da un malessere psicologico ed esistenziale. Come dice Monica De Virgilis, tecnica del corso, tante sono le emozioni e la passione che abbiamo cercato di trasmettere. Monica da anni collabora con noi ed è un’amica oltre che una ballerina.

1. Siamo giunti alla IX edizione del corso di pizzica. Qual’è secondo te il segreto di questo “successo”?

Non sembra vero che siano già trascorsi 9 anni. Ad ogni inizio corso mi sento emozionata come se fosse la prima volta! Ricordo ancora l’espressione del viso di Manuela quando, durante un aperitivo, mi propose questa bellissima impresa: fare un corso di pizzica a Modena. Inizialmente ero un po’ spaventata, ma poi, percependo l’entusiasmo con cui me ne parlava mi sono fatta volentieri coinvolgere e, ad oggi, sono contenta ed onorata di farne parte. Non credo che il “successo” del corso sia dovuto ad un “segreto” in particolare, quanto invece alla passione e alle emozioni che negli anni abbiamo cercato di trasmettere. Utilizzo il plurale perché penso che la longevità di quest’iniziativa sia frutto e merito anche (e soprattutto) della co-partecipazione, dell’energia, della simpatia, della disponibilità dei ragazzi e delle ragazze di Idee in Circolo nonché dello staff del Vibra che da anni ci ospita, ci supporta e, soprattutto, ci sopporta (ne cito uno a caso: Bruno, che da anni ascolta pazientemente la nostra sigla iniziale e la nostra playlist). Lo scopo del corso non è solo quello di imparare i passi per ballare la pizzica ma anche quello di stare insieme e ballare insieme, ridere, scherzare o semplicemente divertirsi dopo una giornata stressante al suono di una melodia che alcune volte è incalzante e frenetica ed altre dolce e malinconica, muovendosi – come dico io – “così come ci viene naturale”. I passi, il portamento e la danza vengono da sé quando riusciamo a staccarci dai vari pregiudizi e condizionamenti esterni e decidiamo di farci coinvolgere dal ritmo travolgente della pizzica.

2. Come ti sei avvicinata a questa passione?

Durante la mia infanzia capitava spesso di sentire le zie più anziane parlare di lavoro, di storie personali e della gente del paese. Capitava spesso che durante queste sere qualcuno intonasse dei canti e che si “attaccava” a suonare con i pochi strumenti musicali che si avevano a disposizione come il tamburello, l’armonica a bocca e, quando c’era un musicista in famiglia, anche un organetto. La semplicità di questi racconti mi ha sempre affascinata ed incuriosita, così ho cominciato ad avvicinarmi prima all’ascolto della musica popolare e dopo alla danza.Con l’arrivo a Modena (ormai risalente a ben oltre 23/24 anni fa) e l’incontro con alcuni cari amici dai “Niftamera” ai “Krasì” ed altri ancora, conosciuti soprattutto durante le serate in cui dal nulla si improvvisava una suonata e una ballata, la mia passione per la cultura popolare e della pizzica in particolare è andata sempre più crescendo tanto da diventare da semplice curiosità e passatempo a desiderio di far conoscere e divulgare qui, nel nord, le tradizioni musicali della mia terra.

3. Cosa ti ha spinto a collaborare con noi?

Ciò che mi ha spinto a collaborare con Idee in Circolo, che ancora ringrazio per questa bellissima esperienza e per l’opportunità di arricchimento personale che mi continua a dare, è stata la voglia di stare insieme condividendo la mia passione per la cultura popolare anche con persone che stanno attraversando momenti non “semplici” della loro vita. Utilizzare la danza e la musica come strumento per sensibilizzare e superare i pregiudizi che spesso si hanno nei confronti di chi soffre di disturbi psichici è una bellissima terapia…come diciamo ormai da un po’ di tempo a questa parte: per ballare la pizzica non occorre essere folli ma può aiutare!

 

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