Una notte di ordinaria mania

 

Volevo dimagrire. Sono un quintale, ho mal di schiena e male alle anche.  Non riesco a camminare diritta.

Ma non riesco a smettere di mangiare.

Non ho più la cistifellea ed ho un fegato spappolato.

Ma non riesco a smettere di mangiare.

Problema che ho sempre avuto, sin da piccola, ma peggiorato con gli anni e gli psicofarmaci. Sono andata dall’endocrinologo e mi ha suggerito di cambiare l’antidepressivo. Cambiarlo con l’unico antidepressivo che toglie l’appetito:

La fluoxetina, meglio conosciuta come Prozac viene anche usata per i suoi effetti anoressizzanti. Ma raramente va d’’accordo con il disturbo bipolare.

Ne ho discusso con il mio psichiatra, ci siamo messi d’accordo di fare una prova.

Ho cominciato subito con gli effetti collaterali. Mi sentivo il corpo elettrico, mal di testa costante e mi sentivo un poco dissociata. Mercoledì per cercare di rimettermi in sesto, visto che ero irrequieta ed insopportabile ho cercato di scrivere nel mio diario ma, non solo non riuscivo a scrivere le parole, ma la mia calligrafia era così precaria che non riuscivo a scrivere sulle linee.

Mercoledì abbiamo avuto un ospite straordinario, il fotografo Tano D’amico che ha incantato tutti, ma non sono riuscita a godermelo perché…avete presente quei Babbi Natali gonfiabili attaccati ai balconi? Ecco io ero fuori come un Babbo Natale attaccato al bancone.

Alla fine sono tornata a casa presto. Vado a letto distrutta da notti insonni e cerco di dormire.

Alle 3 di notte mi sono trovata a guardare il soffitto, occhi spalancati e quel senso di lucidità che solo un attacco maniacale ti dà: dovevo lasciare tutto, Idee in Circolo ed il mio lavoro. Dovevo farlo. Era l’unica cosa logica da fare.

Fortunatamente gli stabilizzatori hanno funzionato ed ho riconosciuto la mania per quello che è, una falsa lucidità, un falso potere assoluto.

Così mi sono alzata ho chiamato un amico dall’altra parte del mondo e mi sono calmata un po’. La mattina ho parlato con il mio medico, abbiamo deciso insieme che il Prozac non fa per me e ho lavorato.

I miei pensieri sono ancora confusionari e la voglia di nascondermi è forte, a cinque giorni di distanza.

Ma devo dire che Idee in Circolo mi ha salvata: il solo pensiero di lasciare questo luogo e gli amici che ho qui mi ha fatto rendere conto dei rischi che correvo. Che corro ancora. Che correrò sempre.

Ma non da sola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.