“La libertà non deve morire in mare”. Un film di Alfredo Lo Piero

Non ce l’ho fatta a seguirlo fino in fondo. Dopo dieci minuti piangevo come una bambina. Era come un film dell’orrore, ma gli orrori che racconta sono reali ed attuali “La libertà non deve finire in mare” proiettato domenica 14 allo Spazio Nuovo con la partecipazione di Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia. E’ un bellissimo film che, attraverso i racconti degli abitanti di Lampedusa, narra gli orrori degli sbarchi, di quei precari barconi che tentano la traversata, di quei bambini e donne morti. Della generosità dei pescherecci, della guardia costiera e degli abitanti.

È un film agghiacciante che consiglio a tutti di vedere.

Mi viene ancora da piangere se penso al film, piangere per quei morti, che oggigiorno non fanno neanche notizia, ma anche per noi italiani, manipolati dai media in un terrore dell’altro, del diverso, di questa religione, l’Islam, che dalla sua fondazione ha terrorizzato l’Europa medievale e che continua a spaventare la nostra ignoranza.  Dobbiamo trasformare questa paura in coraggio ed andare incontro all’altro, invogliare l’altro a venirci incontro. Come il Principe e la Volpe in Il Piccolo Principe dobbiamo a poco a poco conoscerci.

Chiudo asciugandomi le lacrime e trasformando la mia paura in coraggio (o almeno ci provo) e ricordandovi questo piccolo sermone che parla originariamente della Germania Nazista:

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

“Lei è la Salute Mentale, due o tre cose che so di Lei”

 

 

La giornata di Mercoledì 10 Aprile ha visto Lo Spazio Nuovo pieno di iniziative. Nell’area esterna, come di consueto, vi è stato il Mercato Sociale, Mercato Biologico KM 0 ed il Magico Mundo Free con il laboratorio per bambini di letture sulla libertà.

Il giardino dell’intero comparto Ex Macello inizia cosi ad essere vissuto, tronchi, giochi sull’asfalto, skate…

Nel tardo pomeriggio, all’interno, si è svolta la Commissione Consiliare Servizi del Comune di Modena – Commemorazione del 40ennale della Legge Basaglia sulla riforma dell’assistenza psichiatrica. E’ stata presieduta da Tommaso Fasano che ha puntualizzato inizialmente che non sarebbe stata una commemorazione informale sul 40° della Legge Basaglia. Proseguendo ha illustrato il mondo della salute mentale e su quello che si basa principalmente: Inclusione – Stigma – Pregiudizio; parole che sono frequenti per chi è a stretto contatto con questa realtà. Continuando ha parlato di MAT e delle sue iniziative che vengono svolte in una intera settimana con dibattiti, convegni, incontri, mostre, rappresentazioni di film – libri – teatro e tanto altro per far conoscere quanto sia utile e necessario non estraniare persone con “disagi”. A seguire ci sono stati gli interventi dei presidenti delle tre Associazioni di Modena: Associazione Idee in Circolo – Alessia Casoli, Insieme a Noi – Tilde Arcaleni e Rosa Bianca – Nadia Marchesini.

Associazioni vissute e frequentate da chiunque abbia a che fare con la salute mentale, da chiunque voglia attivarsi per la propria città con l’unico scopo di non emarginare e di non far sentire inutile chi ha un disagio che, spesso, intralcia la vita quotidiana.

A concludere, l’intervento del Dr Fabrizio Starace – Direttore del DSM – DP di Modena, membro del Consiglio Superiore di Sanità si è concentrato sulla psichiatria di ieri – oggi – domani. Su quello che è stato fatto man mano sull’ambito della salute mentale e su cosa si prospetta per far si che le disuguaglianze vengano ridotte minimamente.

Per concludere la presentazione del Libro “Due o tre cose che so di Lei – Ricettario per la salute mentale” di Giovanni Rossi.

Il libro è strutturato come un ricettario per il lettore ed ecco quindi che come uno chef ci propone il suo menu, gli antipasti ci aiutano a riconoscere le false piste che spesso percorriamo alla ricerca della Salute Mentale, senza tuttavia trovarla. La specialità della casa affronta di petto la questione e prova a rispondere alla domanda diretta: che cosa è la Salute Mentale? “In cucina con me” è la parte dedicata alle persone, alcune delle tante incontrate, che l’hanno aiutato in questa ricerca: da Franco Basaglia a coloro che hanno affrontato in prima persona il problema della sofferenza mentale. Infine gli assaggi, che raccolgono e approfondiscono storie, attualità e situazioni che con la Salute Mentale hanno a che fare molto più di quanto possa sembrare ad un primo sguardo. Le pagine di questo libro ci accompagnano in un percorso che porta al centro l’essere umano e le sue fragilità, con una chiave di lettura della Salute Mentale accessibile a tutti perché è un diritto di tutti.

Giovanni Rossi è un attivista per la salute mentale.
Scrive da anni sul blog Salute Rock, è volontario nella radio Rete 180 (la voce di chi sente le voci) e nell’associazione Mi Riguarda, osservatorio per la salute mentale. Psichiatra e psicoterapeuta, ha diretto il Distretto Socio Sanitario di Modena ed il Dipartimento di Salute Mentale di Mantova. E’ stato consulente della sezione panamericana della Organizzazione Mondiale della Sanità e professore a contratto di psichiatria sociale e psichiatria clinica presso l’Università di Modena e Reggio nell’Emilia. Ha fondato il Club degli SPDC No Restraint, che prendono in cura senza mai ricorrere a mezzi di contenzione meccanica o spaziale.

Parole Ritrovate

 

 

Sabato 13 Aprile ci siamo ritrovati a Lo Spazio Nuovo con il gruppo di Parole Ritrovate, nato per far incontrare utenti, familiari, operatori e cittadini attivi. Sono molte le persone nuove che stanno cominciando a frequentare il gruppo che l’anno scorso ha prodotto il libro “E adesso parliamo noi”. C’è bisogno di conoscersi, raccontarsi e ragionare insieme sulle nuove progettualità da mettere in campo.

Quest’anno stiamo cominciando a soffermarci su tre diversi percorsi;

Un percorso rivolto ai Giovani e alla sensibilizzazione rispetto diversi temi, il cambiamento climatico uno di questi, ad esempio; La scoperta e l’approfondimento della Mindfulness; I percorsi itineranti nei diversi territori della provincia. Il gruppo di Carpi ha proposto di affrontare il tema del lavoro, in particolare ci siamo soffermati sul tema del rientro nel mondo del lavoro. Ci siamo ascoltati e abbiamo condiviso alcune esperienze vissute in prima persona dalle persone del gruppo. Un altro tema che ci piacerebbe portare avanti è quello del co-housing, un’esperienza a cui andranno incontro alcune persone del nostro gruppo. E ancora, il lavoro sulla persona e l’approfondimento di alcuni stati dell’umore.

Il gruppo di Parole Ritrovate si ritroverà l’11 Maggio. Cogliamo l’occasione di ricordare ai vari territori di iniziare a lavorare sulle proposte uscite e su nuovi possibili temi da affrontare lungo i percorsi itineranti.

 

“Tragitti; Itinerari di inclusione sociale”. Cultura e divertimento nell’area Ex Macello.

 

 

Da Venerdi 29 Marzo a Domenica 31 nell’area dell’Ex Macello si è tenuto il festival “Tragitti”, un evento che ha visto la partecipazione delle varie associazioni presenti nell’intero comparto. Una tre giorni per riflettere in una prospettiva più comunitaria e sui bisogni di una realtà socio-economica in continua evoluzione.

Siamo partiti venerdì mattina con “Tragitti per le scuole” un percorso di incontri con gli studenti delle scuole superiori, in cui i ragazzi hanno partecipato a vari focus insieme ai volontari e operatori dei diversi settori in programma. Idee in Circolo ha preso parte nel gruppo #YOUNGCITIZEN in cui è stato raccontato insieme ad altre associazioni l’importanza dell’inclusione sociale e della cittadinanza attiva. Molto apprezzato dagli studenti è stato il focus #YOUNGWILDANDFREE, centrato sul lavoro nella cultura e nello spettacolo, che ha visto i ragazzi cimentarsi nella trasmissione di un programma radiofonico insieme a Radio Liberamente.

Nel pomeriggio a Lo Spazio Nuovo c’è stata l’inaugurazione della mostra di Stefania Spanò, in arte Anarkikka, “Non chiamatelo raptus” sul tema delle violenze e delle discriminazioni di genere rappresentate attraverso venticinque tavole da disegno. L’autrice ha raccontato i cambiamenti culturali avvenuti in Italia, dialogando con il pubblico presente in sala sul tema della discriminazione. La giornata è proseguita con la proiezione della pellicola “Al massimo ribasso”, un film di Riccardo Jacopino che racconta un tema molto attuale, la corruzione degli appalti pubblici, una pratica che distrugge il lavoro di tutti quelli che lottano contro la marginalità. La serata si è poi conclusa al Vibra in compagnia del concerto di Any Other + Edda, “Tragitti Musicali”.

La giornata di Sabato 30 è cominciata con “Tragitti a confronto”, presso Lo Spazio Nuovo, con “Prendiamoci cura di noi: il lavoro di prossimità”. In concomitanza, nell’area esterna, abbiamo accolto un’edizione straordinaria del Co Lab Mercato sociale – Mercato Biologico – KM0 a cura di Rete Alimentazione Ribelle che solitamente avviene ogni mercoledì. Nel pomeriggio, sempre nell’area esterna ha preso avvio “Tragitti Street Culture Party” con arrampicate e percorsi di equilibrio a cura del CAI, Bike School, UISP, Free Skate a cura di Associazione Skate Palazzetto Asd Modena, animazioni e giocoleria a cura di Magico Mundo, Writers di Cemento Vivo 2.0 e laboratori di musica rap a cura di Progetto Zone – Aliante.

Il pomeriggio è proseguito con “Tragitti a confronto” dove a Lo Spazio Nuovo è avvenuta la presentazione del libro “Questione Cannabis. Le ragioni della legalizzazione”. L’intento del volume (a cura di Leopoldo Grosso, con la prefazione di Roberto Saviano e i contributi di Salvatore Giancane, Luigi Manconi, Antonella Soldo, Marco Rossi e Grazia Zuffa) è quello di smontare, pezzo per pezzo, gli stereotipi di un modello ormai troppo fragile, sostituendoli con una riflessione, attenta e metodica, rivolta alle ricadute sociali, mediche ed economiche possibili proprio in virtù della legalizzazione in Italia. Ognuno dei contribuenti alla stesura del libro, sulla base delle specifiche competenze, cerca di mettere in luce non solo i modelli vincenti già usati in altri luoghi, ma, soprattutto adopera la propria intelligenza a favore del tanto aspettato cambiamento di rotta, con l’attenzione di proporre le direttive più adatte. A seguire, poi,  “L’incanto del parcheggio multipiano” è stato presentato da Marino Neri che ha dialogato con l’autore Stefano Ascari. La giornata è terminata presso il Vibra con Radio Antenna 1 con That 90’s party.

Dopo le giornate del Venerdì e del Sabato, la Domenica si è colorata dalla musica e dal pranzo popolare con Food Truck. Sole, compagnia, buon cibo e musica hanno accompagnato i tre giorni del festival Tragitti, che si è concluso con lo Stage di Pizzica, danza popolare che anima il Vibra già da molti anni. Tre giorni di approfondimenti, dibattiti, mostre, presentazione di libri e docufilm, laboratori, giocoleria e sport. Il comparto Ex Macello con entusiasmo ha accolto diverse iniziative, che speriamo possano continuare ed evolversi nel tempo.