“E che tutto questo ci insegni…”

 

E adesso parliamo noi dalla reclusione

 

“E che tutto questo ci insegni…”

Care persone,

tutto è arrivato di colpo.

Siamo stati colti di sorpresa,

 donne, uomini, bambini,

tutti.

All’inizio credevo fosse un brutto sogno,

ma, pian piano che trascorrevano i giorni,

mi rendevo sempre più conto che questa era realtà.

I primi giorni non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla televisione

ed avevo tanta paura di uscire.

Le certezze sono cominciate ad essere incertezze,

le cose scontate sono diventate le cose più difficili.

L’orrore, le vittime, le lacrime e la disperazione.

Disorientati, smarriti e impauriti.

Si piange, si prega, si canta e si spera che tutto andrà bene

e che tutto questo ci insegni che di un abbraccio,

di una stretta di mano e di un saluto ne abbiamo bisogno per Vivere!

Lina Porritiello

 

“Una città silenziosa”

 

E adesso parliamo noi dalla reclusione

 

“Una città silenziosa”

A fine Gennaio tutto è cominciato.

Ho avuto subito tanta paura.

Un’emergenza che ha colpito tutto il mondo.

Abito in centro storico

e tutte le serrande si sono chiuse.

Per caso ho telefonato a mio cognato Renzo,

anche lui molto spaventato.

La città si è chiusa.

Non ho mai visto niente di tutto questo:

una città silenziosa.

Abito sola e percepisco un vero e proprio vuoto.

Riesco a concedermi qualche momento sotto casa per respirare un pò d’aria.

Faccio la spesa e cerco di attenermi alle regole anche se è difficile.

E ancor di più non poter avvicinarsi alle persone, non poter abbracciarsi.

Spero presto di Ricominciare!

Elena Giorgiucci

 

 

Il mio beneficio? Colorare Mandala

Il mio beneficio? Colorare Mandala

Ciao, mi chiamo Roberta Quartieri e faccio parte del gruppo di Parole Ritrovate di Carpi.

In queste settimane in cui siamo costretti a “stare in casa” e dove tristezza, insonnia e attacchi di panico sono spesso all’ordine del giorno, ho trovato tanto beneficio nel colorare i Mandala.

Mi tengono impegnata, concentrata, ma soprattutto mi rilassano tanto tanto..,e cosi sto in casa e tengo botta.

 

E adesso parliamo noi dalla reclusione

 

 

 

 

 

 

L’amore universale esiste? Per me Si!

 

E adesso parliamo noi dalla reclusione

 

L’amore universale esiste? Per me Sì

In questi giorni di quarantena sto riflettendo sull’amore universale,

sulla pace e sulla fratellanza umana perchè esiste e non dite che mi sto illudendo, perchè ESISTE!

Riflettendo ho capito che questa vita è un test su quanto amore possiamo dare al prossimo.

Le delusioni e le sofferenze della vita esistono per farci evolvere spiritualmente,

diventiamo persone, anzi, diventiamo anime più forti di prima!

Dobbiamo sperimentare il vero amore e percepiremo amore ovunque!

In questi giorni diventiamo un pò tutti maestri di vita.

Questa emergenza finirà così come è iniziata!

Marco Mottaran

Cuore scarnato

 

E adesso parliamo noi dalla reclusione

 

Cuore Scarnato

S’appresta alla via

un uomo uscente

ad un soffio dal cuore,

mille carezze

mai baci

con vezzo alternante

e l’animo storpiato

confusione onirica

di contro pepato

ho cercato amori

per cinque anni

solo storpie donne

al rigore del bacio

cerco ma non trovo

il mio cuore

è uscito dal petto

e tutte le donne

lo hanno scarnato

con i loro sentimenti.

Dopo ogni giorno

ne staccano un pezzo,

sol dolore ad una mano

che lo stringe.

Fabio Stancari

Riaffiorano i ricordi

 

 

Riaffiorano i ricordi

Adesso più che mai è difficile,

le giornate si allungano,

le giornate sono belle.

Si percepisce il calore del sole.

Siamo in primavera

e tutti vorremmo passeggiare,

tutti vorremmo essere liberi.

Riaffiorano i ricordi

e con il sorriso rievoco le passeggiate nei parchi della nostra città.

Oramai un anno fa rimanemmo d’accordo di ritrovarci di nuovo tutti insieme.

Spero con tutto il mio cuore che ciò avvenga il più presto possibile.

Giovanna

Ciò che non ti aspetti…Grande sorpresa

Domenica 29 marzo ho ricevuto una telefonata da una mia vecchia amica, compagna di classe ai tempi delle superiori che non sentivo da diversi anni.
Grande sorpresa! Di cose da dire ne avevamo tante e ci siamo scambiate tutte le nostre storie, belle e brutte.
Telefonata chilometrica, quindi.
Devo dire che questa inattesa conversazione mi ha dato una grande gioia, ma ciò che mi ha reso ancora più felice è stato sapere che la mia classe aveva creato una chat e mi si chiedeva di partecipare. Ho accettato subito!.
La prima notizia bella è che siamo ancora tutti viventi, e non è poco. La seconda è che lo spirito goliardico di una volta, seppure con qualche acciacco, non è cambiato.
Ho capito subito come funziona, parola d’ordine: ridere.
Tutta la classe del 1977, anno del diploma, ha aderito ed eccoci ancora qua a sfotterci come una volta, grande consolazione che mi solleva in questi difficili momenti.
Non ci mandiamo 2000 ciao al giorno, non spediamo messaggi alle 5 del mattino e neppure raccontiamo dei tempi di ripresa quando ci si svegliava tanto da dover togliere la suoneria per non essere bombardati da cicalini.
Quello che giunge sono sorrisi, voglia di vivere e la consapevolezza che un giorno si rifarà la cena di classe.

Quindi mi permetto un consiglio: rispolverate le vostre vecchie agende telefoniche e cercate perchè la voglia di ridere non è morta.

Liliana