“The story of God”

Per Freeman, che ricordiamo già nei panni dell’Altissimo nel film “Una settimana da Dio” al fianco di Jim Carrey, la serie di National Geographic ha rappresentato una grandissima sfida con una problematizzazione della fede che non ha precedenti nel racconto televisivo. In ogni puntata ci sarà spazio per un grande tema: dal mistero della creazione alla promessa di resurrezione, dai punti interrogativi su cosa c’è dietro la morte al significato di Apocalisse, passando per il potere dei miracoli e l’esistenza del Diavolo.

Mi piace definirmi un eterno studente di religione, ma non sono mai arrivato a una vera conclusione”, ha dichiarato l’attore, qui nelle vesti di presentatore. “Mi sono spesso posto le domande che molti di noi si fanno a un certo punto della loro vita. Durante l’intero viaggio ho visitato i luoghi di culto senza farmi un’idea premeditata perché volevo essere il più imparziale possibile. Non voglio nemmeno imporre il mio punto di vista, voglio solo raccontare la storia nel migliore dei modi. Questo documentario non riguarda me ma la storia di Dio. Non sono qui per dare opinioni sulla religione, cerco invece di interrogarla facendo domande mirate agli esperti”.

Da amante dei gialli, documentari, fantasy mi sento di affermare che questa serie tv mi è piaciuta molto in quanto mi ha entusiasmato. Come ha entusiasmato me, sono molte le persone che ne sono rimaste affascinate. In particolare, interessante è la ricerca di quei quesiti sulla vita dopo la morte. Diverse sono le credenze antiche e nuove!

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