“Non sa che sono rimasta connessa a lui”

 

 

Avete mai provato a parlare sott’acqua

e qualcuno doveva indovinare le tue parole?

Questa esperienza l’ho provata un sacco di volte in piscina con mia figlia

e devo ammetterlo, come gioco, è molto divertente.

Purtroppo però non posso dire lo stesso per quanto riguarda le mie crisi,

Stamattina presto ne è arrivata una grande.

Ricordo che è iniziata una strana sensazione mentre dormivo

come se un senso del mio corpo volesse avvisarmi che qualcosa non stava andando.

Ho iniziato a sentire un nervo dietro la nuca che si irrigidiva e che tirava.

Ho riferito a mio marito di non star bene e mi ha aiutata a prendere le gocce,

però sentivo che c’era qualcosa che non andava,

come se il mio corpo volesse parlarmi e avvisarmi che mi stava per venire una crisi grande.

Ho cercato di avvisare mio marito ma le mie parole erano oramai incomprendibili,

 

Sono li sul fondo ormai senza ossigeno,

gli ripeto – sto male, le gocce non bastano, ne servono altre –

Le mie parole sono come quelle che provi a dire quando parli sott’acqua.

Al posto delle parole escono bolle e ti rendi conto che in quel momento hai esaurito l’ossigeno.

Non puoi respirare, non puoi parlare.

Chiudo gli occhi e il mio corpo viene scosso.

Le onde si uniscono con una potenza tale da farmi sbattere ripetutamente contro il fondale scoglioso.

Mio marito cerca di raggiungermi ma non riesce a trovarmi.

Sono collegata a lui, al ricordo del suo volto, al ricordo del suo sguardo.

Mi aggrappo a quelle immagini mentre vengo ancora sbattuta dalle onde.

Dura il tutto un paio di minuti, per me lunghissimi,

ma come in tutte le cose c’è una fine.

Quelle onde tumultuose così se ne sono andate, facendomi riemergere dal fondale.

Inspiro tutto l’ossigeno che i miei polmoni riescono a prendere, è finita mi dico!

Rimango a galla per qualche minuto, sentendo ogni cellula del mio corpo rigenerarsi, dopo i colpi presi dal fondale.

E’ finita, mi ripeto. Mio marito riesce a raggiungermi in acqua e mi trasporta verso riva.

Rimango li, al suo fianco, aspettando l’alba, non sa che sono rimasta connessa a lui.”

 

 

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