Rosa di Sangue (Parte 3)

Erano passati mesi da quel giorno, avevo capito quale sarebbe stato il mio nuovo compito dopo quel tragico evento: sarei stata una spia vampira per le cacciatrici segnalando loro i vampiri più pericolosi essendo che, come vampira di stirpe antica, tutti i vampiri mi obbedivano. Ogni notte partivamo per la ronda della città setacciando in lungo e in largo e, quando vedevamo un soggetto pericoloso, partivamo all’inseguimento finendo poi in un epico combattimento a 3 dove le nostre forze si univano e per il vampiro pericoloso non c’era scampo.

Durante una delle nostre ronde ci imbattemmo in una vampiro particolarmente pericoloso: aveva ucciso quasi tutte le prostitute in un bordello e dovevamo fermarlo a tutti i costi. Ci avviammo verso la scena del crimine e vedemmo il vampiro che banchettava con l’ultima delle sue vittime e, senza pensarci due volte, ci accanimmo contro di lui, Emily brandiva un paletto di frassino mentre io usavo la sola forza bruta essendo che noi vampiri siamo dieci volte più forti degli umani. Sembrava che la battaglia volgesse per il meglio quando l’assassino, con una velocità sovrumana, si accanì su Emily usando delle unghie lunghissime affilate come rasoi e la colpì mortalmente. In quello stesso istante presi il paletto dalle mani di Emily e, con uno scatto felino, lo puntai dritto al cuore dell’omicida facendolo sparire in un cumulo di polvere.

Emily era riversa al suolo in un lago di sangue, quel sangue che desideravo da tempo, e mi chiamava con un filo di voce: “Phelia ti prego vieni qui da me” non sentivo questo soprannome da molto tempo ormai ma sapevo che per lei sarebbe stata la fine. “Phelia perdonami se sono stata dura con te, io stessa ho supplicato il preside di salvarti non solo perchè saresti stata utile alla nostra causa, ma anche perchè……..io ti ho sempre amata Phelia e non potevo rivelarlo a nessuno, maledico il giorno in cui mi sono ritrovata ad essere una cacciatrice”.

Non potevo crederci: la mia Emily provava i miei stessi sentimenti e stava morendo…………NO! Non avrei mai permesso che la morte si impadronisse di lei………sarebbe stata mia per sempre anche se questo gesto è proibito e ci avrebbe condannate entrambe. “Emily, piccola mia, anch’io ti ho sempre amata e non permetterò che la morte ti prenda…ti prego accetta il dono del mio sangue e diventa una vampira come me…abbandona quella vita che non ti appartiene e diventa mia per sempre”.

“Phelia….fammi tua…fammi diventare una vampira non importa il prezzo da pagare, voglio stare per sempre con te”. Mi avvicinai sempre più al corpo sempre più freddo della ragazza, mi trasformai e morsi quel collo che tanto desideravo; il suo sangue aveva un sapore unico, come un vino pregiatissimo, forse è per questo che molti vampiri in passato cercavano di bere il sangue delle cacciatrici per essere più forti. Quando vidi che Emily era in fin di vita mi morsi il polso e avvicinai la mia linfa scarlatta alla sue morbide labbra facendoglielo assaporare goccia dopo goccia.

Ad un certo punto Emily mi afferrò il braccio succhiando vogliosamente ogni goccia del mio sangue, stava cercando di dissanguarmi ma dopo poco lasciai con forza la presa e la giovane si addormentò. Mi avvicinai dolcemente al suo corpo che stava subendo la trasformazione e la baciai dolcemente dicendo: “Buonanotte amore mio, domani sarai mia per sempre”.

 

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