Rosa di Sangue (parte 4)

 

Riportai Emily a casa mia, era questione di ore e lei si sarebbe completamente trasformata.

La adagiai delicatamente nel mio letto, ma non passarono neanche cinque minuti che la trasformazione di Emily fu completa. Improvvisamente mi prese per il collo e mi mostrò i suoi canini accuminati reclamando sangue, fortunatamente avevo con me delle pastiglie di emoglobina che le feci bere con non poca difficoltà.

Non ci fu neanche il tempo di parlare quando accorse Vladimir sbattendo la porta della camera-

“Dovete scappare! Le cacciatrici hanno intenzione di sterminarci tutti, ma tu ed Emily dovete salvarvi! Vi accompagnerò all’aeroporto dove c’è parcheggiato il nostro jet privato che vi porterà in Inghilterra nei pressi dell’accademia Stoker lì chiedete del preside e vi salverete! Coraggio! Non c’è tempo!”

“Fratello,non capisco! Siamo una famiglia di vampiri antichi, le cacciatrici non possono ucciderci violerebbero il patto di non beligeranza fatto con noi secoli fa!”

“Hanno violato il patto dopo aver scoperto della trasformazione di Emily! Farò in modo che loro non ti trovino….mi dispiace sorella mia”

Vladimir mi abbracciò forte, ma mentre mi abbracciò sentii una lama al livello del collo e con un rumore secco la mia treccia cadde sul pavimento.

“Con questo gesto io recido il legame che c’è fra di noi, tu non sei più una Draculia….ora tu dovrai crearti una nuova famiglia di vampiri. Facci onore sorella mia”

Volevo piangere tutte le mie lacrime,ma Emily mi prese per mano e di corsa ci avviammo verso la macchina di Vladimir parcheggiata fuori dalla nostra villa.

Raggiungemmo l’aeroporto in fretta e furia con Vladimir dietro di noi che controllava che tutto filasse liscio, fortunatamente riuscimmo ad entrare all’interno del jet e partire, ma non appena il jet fu arrivato ad una certa quota vedemmo un numero incalcolabile di cacciatrici arrivare verso il mio amato fratello, lo vidi inginocchiarsi a terra in segno di resa. In quel momento una cacciatrice prese una grossa spada e lo decapitò sul posto, non potei contenere il dolore e cominciai a gridare e sbraitare in preda alla disperazione.

“E’ tutta colpa mia Emily, se non ti avessi trasformata ora mio fratello non sarebbe morto e non ci ritroveremmo qui a scappare”

“Phelia, amore mio, so che è difficile affrontare la morte di un familiare, ma ricorda che è stata una mia scelta quella di diventare una vampira e non è detto che in questo preciso istante noi siamo perfettamente al sicuro quindi tieni le lacrime per dopo e amami come se fosse l’ultimo giorno”

Quella notte, in quel jet, io ed Emily consumammo il nostro amore non sapendo cosa ci avrebbe aspettato da lì in poi. La salvezza oppure la morte?

 

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