#ZonaLibera 2021 è anche il mio punto fermo dell’estate

Siamo giunti alla fine della seconda settima di #ZonaLibera2021

grazie a tutti i volontari del Vibra, di Idee in circolo, de Lo Spazio Nuovo e soprattutto a voi 

che ci seguite e venite a trovarci!

Il mio impegno continua e si intreccia con il piacere e le emozioni che vivo quando mi accorgo 

che tutto “fila liscio”, come dico io!

La parte che mi ha emozionato di più oltre all’allestimento esterno

è stato anche impegnarmi in qualcosa per me nuovo, come ad esempio preparare il bar

assieme ai volontari del Vibra, con i quali ho iniziato ad avere anche un rapporto amicale!

Le serate si sono svolte nel migliore dei modi tra balli tipici salentini, balli country, eventi ed incontri

culturali, i concerti dal vivo e il coinvolgimento di tantissime persone!

Mi auguro che siate stati bene in nostra compagnia e spero di continuare a vivere queste emozioni

anche questa settimana! 

 

 

Mobilità sostenibile: futuro e diritto allo studio

Dall’anno scorso a causa della pandemia abbiamo visto in Italia iniziative volte ad incentivare l’utilizzo della bicicletta e di altri mezzi ecologici. Difatti il mercato della bici ha visto un incremento del 60% in Italia delle vendite nel 2020. Abbiamo visto una svolta che ha visto un’incremento di piste ciclabili, in tutta Italia e l’obiettivo secondo Legambiente è di raddoppiare le piste ciclabili entro il 2025.

Diverso il discorso per i mezzi pubblici che hanno visto la difficoltà ad aumentare le corse e anche le complicazioni di riempire gli autobus  solo al massimo dell’80%. Questo settore ha visto una perdita economica stimata in 200 milioni al mese nel solo 2020.

Personalmente le problematiche che ho riscontrato nel servizio dei trasporti sono sicuramente la questione degli orari con poche corse serali e orari ridotti in estate e la manutenzione degli autobus che spesso ha dato dei disagi ai cittadini.

Di queste tematiche ne parleremo il 23 giugno alle ore 18.30 con:

Andrea Burzacchini Amministratore unico Amo

Claudio Gorrieri Già Consigliere di amministrazione ATCM con delega al progetto “Modena Metropolitana”

Antonio Nicolini Presidente SETA

Grigorij Filippo Calcagno Direttivo UDU referente “Modena Città Universitaria”

Alessandra Filippi Assesora All’Ambiente E Mobilità Sostenibile

Maichol Amato Associazione Studentesca REACT

Modera: Sara Santi Vice Presidente Legambiente Modena

Finalmente abbiamo riaperto!

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante albero e attività all'aperto

 

Venerdì abbiamo finalmente riaperto l’estivo di Zona Libera!

Un weekend che aspettavamo da settimane!

Abbiamo dedicato tempo ed energie per organizzare al meglio l’apertura,

tanti i volontari che hanno permesso tutto questo

e che continueranno a condividere con noi questa esperienza!

Io, assieme ad altri ho allestito le diverse aree con tavoli e sedie,

altri hanno allestito i laboratori aperti ai bimbi ed

altri ancora hanno preso le ordinazioni di bevande e cibo…

Il risultato è stato stupendo!

Quando ho iniziato a vedere le prime persone che arrivavano, amici, conoscenti,

compagni di esperienze persone che non vedevamo da tempo e volti nuovi ho iniziato a realizzare 

quanto tutto questo mancava! Persone che dialogavano tra loro, ridevano e scherzavano

in un’atmosfera colorata di musica e ricca di sensazioni che hanno reso questo weekend 

indimenticabile! Sono già pronto per la prossima serata all’insegna del divertimento!

 

 

 

Lupin III – La pietra della saggezza & The first

Lupin III è deceduto. L’ispettore Zenigata riceve la ferale notizia che il suo acerrimo nemico è stato giustiziato. Anche Lupin III è stato informato della propria morte. Ma allora chi era lo sfortunato condannato? Entrambi si recano in Transilvania per scoprirlo, venendo coinvolti in un’incredibile avventura. Un misterioso individuo è alla ricerca del segreto dell’immortalità e, per ottenerlo, è disposto a qualsiasi cosa, anche a sterminare tutto il genere umano. Giocare con le leggi della natura, però, può dimostrarsi estremamente pericoloso…

Lupin III - The First, 2019, Takashi Yamazaki, Daisuke Jigen, Goemon Ishikawa XIII, cibo, bollitore

Lupin III – The First è ambientato alla fine degli anni ’60 dell‘era Shōwa e segue le avventure del ladro gentiluomo e della sua banda tra Parigi e il Brasile. Saranno protagonisti di una serie di avventure per scoprire dove si trova il diario di Bresson, un tesoro che persino il nonno di LupinArsène Lupin, non era mai riuscito a trafugare.

Si tratta del diario di Bresson, un testo misterioso, al cui interno sono celati segreti mai rivelati. I misteri contenuti nel diario riguardano l’eredità di suo nonno, Lupin I e il ladro non potrà farselo scappare. Ben presto però Lupin e compagni si renderanno conto di non essere gli unici sulle tracce del diario, perché è interessata ad impossessarsene anche una perfida organizzazione.

Si scatena così una dura sfida per il diario, in corsa per rubarlo c’è anche un gruppo di cacciatori di tesori nazisti guidato da Lambert e Geralt. Chi decifrerà il mistero del diario sarà il proprietario di un’enorme fortuna. Arsenio Lupin III verrà aiutato come sempre dai fidati compagni Daisuke JigenGoemon Ishikawa XIII e dall’imprevedibile Fujiko Mine. Questa volta farà parte della classica banda anche l’archeologa Laetitia.

Commento: Nel primo film la pietra della saggezza vediamo il grande Mamo che vuole distruggere il genere umano essendo lui stesso padrone del tempo governando tutto ciò che crea l’uomo, il grande Lupin lo riesce a fermare grazie alla spada di Goemon Ishikawa XIII la famosa Katana Shirasaya.

Nell’ultimo film della serie per ora prodotto da Monkey Punch, Lupin III – The First è un film d’animazione giapponese del 2019, scritto e diretto da Takashi Yamazaki e basato sul celebre franchise del ladro gentiluomo. Si tratta del primo lungometraggio su Lupin in CGI ed è inoltre il primo film su Lupin III a vedere la luce dopo la morte del creatore del personaggio, Monkey Punch, nome d’arte di Kazuhiko Kato.

Nei titoli di coda di Lupin III – The First c’è una dedica per Monkey Punch.

Marco R.

N.B è solo una esercitazione

Il bello di partecipare e ritrovarsi!

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Finalmente ripartiamo con #ZonaLibera2021: apertura pomeridiana e serale dal martedì al sabato tra incontri, dibattiti, musica, corsi di danza, radio, djset, laboratori per bambini, cibo! 

Come redazione stiamo raccogliendo testimonianze dei volontari più attivi che hanno partecipato anche in passato ed esperienze di chi come noi, che oggi vi scriviamo, sta cominciando a respirare l’energia dell’estate al comparto Ex Macello!

“Io, Marta, da Zona Libera mi aspetto di trovare un luogo di incontro, di socializzazione e aggregazione. Non vivendo qui a Modena da molto, avrei piacere di creare dei nuovi legami o comunque espandere le mie conoscenze. Mi elettrizza il fatto di poter tornare finalmente a vivere un pò normalmente le sere estive, anche se la chiusura da Covid mi ha resa un pò evitante verso le situazioni sociali e, quindi, vorrei migliorare questo aspetto”

“Io, Giovanna ho partecipato per un giorno alle pulizie dell’area esterna, proprio in previsione dell’apertura estiva. E’ stato molto piacevole perchè mi sono ritrovata circondata di persone molto socievoli, cosa che a me mancava molto. Chiacchierando il tempo è passato subito! Abbiamo partecipato in tanti: alcuni pitturavano i bancali, altri travasavano delle belle piante di fiori e altri ancora tagliavano l’erba del giardino e levigavano i pallet. Abbiamo concluso la giornata mangiando una pizza tutti insieme ed è stato molto rilassante stare a tavola in compagnia. Da Zona Libera mi aspetto che si possa vivere normalmente, uscendo la sera senza orario e che sparisca del tutto il Covid.”

“Io, Gloria percepisco Zona Libera come un luogo dove ci si può trovare e fare qualcosa insieme. Ci sono tante cose di cui parlare confrontandosi: eventi che vengono co-progettati nelle assemblee e promossi sulle pagine facebook e instagram, il centro estivo, che inizierà la prossima settimana e i laboratori dei bimbi progettati dalle idee dei volontari de Lo Spazio Nuovo”

Per amore del mio popolo – Don Peppe Diana

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Don Giuseppe Diana, per tutti Don Peppe, è un sacerdote della forania di Casal di Principe, dove due famiglie, (gli Esposito e i Capuano), si affrontano senza esclusioni di colpi per il controllo del territorio.
Per non tradire gli scout che vedono in lui un’alternativa al mondo che li circonda Don Peppe rinuncia all’opportunità di trasferirsi a Roma e diventa Parroco nel suo paese natale. A Don Peppe viene affidato Domenico, il figlio illegittimo di Antonio Esposito, diviso tra il desiderio di far parte del mondo dei camorristi e quello di essere integrato nel gruppo dei ragazzi che fanno riferimento a Don Peppe.


Don Peppe compie subito delle azioni per rompere l’omertà che lo circonda: rifiuta i soldi che gli offre un noto camorrista, organizza una fiaccolata in paese, crea in Parrocchia delle occasioni di incontro e divertimento per allontanare dalla strada il maggior numero di bambini e ragazzi. In particolare Don Peppe cerca di essere vicino a Teresa, una giovane del suo gruppo, figlia di un boss, destinata al matrimonio con un ragazzo della famiglia rivale.


Don Peppe e i suoi ragazzi sono tra i primi ad affrontare i problemi degli immigrati clandestini, sfruttati dagli stessi camorristi. In un crescente clima di terrore e dolore, Don Peppe cerca di salvare Domenico da una possibile vendetta. A rimanere ucciso, innocente, in un agguato è Francesco, uno dei suoi scout più attivi. Don Peppe ferito nel profondo del suo animo, decide che occorre fare qualcosa di più incisivo e significativo.

Nasce cosi il documento “In nome del mio popolo” che risuona nelle chiese di Casale la Notte di Natale. Un documento che suscita il plauso di molti cittadini, ma che porta Don Peppe ad essere riconosciuto come il nemico dichiarato della Camorra che, come sottolineato nell’omelia, procura ” il dolore a tante famiglie che vedono i loro figli finire vittime o mandanti”…

Commento Personale:

Questa fiction della Rai mi è piaciuta in modo particolare perchè racconta di una piccola realtà. All’interno di questo piccolo paese avviene la successione di due parroci: Don luigi che va in pensione e il successore Don Peppe al quale viene affidato Domenico, il figlio bastardo di Don Antonio. Don Peppe cerca di nasconderlo dal padre in tutti i modi ma alla fine lo trovano, e viene ucciso per sbaglio Francesco, un boyscout che gli salva la vita. Il finale si può dire drammatico perchè finisce con due funerali: uno di Francesco e l’altro di Don Peppe Diana ma allo stesso tempo le condizione del piccolo paese migliorano proprio grazie al contributo di Don Peppe

Dio Da Che Parte Stai?

Cit.Don Peppe Diana

N.B è solo una esercitazione

Marco R.

Planetarian: The reverie of a little planet

Oggi vi parleremo di una kinetic novel edita dalla casa di produzione Key ossia Planetarian: chiisana hoshi no yume in inglese Planetarian: The reverie of a little planet. Questa kinetic novel sci-fi racchiude un sacco di momenti drammatici che faranno strappare qualche lacrima al lettore.

La storia

La storia si svolge in futuro post apocalittico avvenuto dopo una guerra nucleare durata 30 anni che decima quasi del tutto la popolazione e le cui esalazioni nucleari causano un incessante pioggia acida. Il protagonista è un misterioso soldato che si ritrova in una città sarcofago alla ricerca di cibo e munizioni, ma durante la sua esplorazione si ritrova in un centro commerciale in cui all’interno si trova un planetario gestito da un robot antropomorfo di nome Hoshino Yumemi.

Musiche

Le musiche di gioco sono molto adatte alle varie situazioni di gioco dalle più divertenti alle più drammatiche, una in particolare mi ha dato fastidio all’inizio per via dei suoni troppo striduli e acuti. Le più suggestive sono state “Gentle Jena” che si può sentire nel menù principale e in scene importanti della storia e particolarmente coinvolgenti e “Perfect Human” che mi ha fatto molto commuovere.

Character Design e Development

Come ogni Visual Novel il Character Design è molto semplice e in stile manga ma curato nei minimi particolari sopratutto per quanto riguarda il personaggio di Hoshino Yumemi co-protagonista della nostra storia di cui Character Devolopment è curato in modo particolare, ma più di tutti il protagonista che, nonostante non si veda il suo volto per tutto il resto della storia, è sviluppato in maniera magistrale facendoci immedesimare in lui a 360°. Le ambientazioni sono semplici, ma ben integrate all’interno del contesto del gioco lasciando il giocatore col fiato sospeso.

Temi Trattati

Questa Visual Novel è una pesante critica alle guerre nucleari e come quest’ultime influiscano in modo negativo sull’umanità portandola sull’orlo del collasso e dell’estinzione.

Curiosità

Nella prima versione di gioco la voce di Yumemi è stata inserita soltanto nella scena iniziale e finale, per poi aggiungere gli altri dialoghi nelle versioni successive. Soltanto dalla versione Playstation 2 in poi è stata inserita la voce del protagonista e sono state apportate numerose modifiche alla risoluzione delle immagini di gioco ed è stata aumentata la durata delle tracce musicali.

Considerazioni Finali

Questo gioco, a mio parere, è un vero capolavoro che porta il giocatore a gustarsi queste circa 4 ore di gioco godendosi un’esperienza emotiva molto intensa. Consiglio questa visual novel a chi vuole provare a giocare questo genere per la prima volta, ma vi avverto: portate con voi dei fazzoletti!

Immagine presa da: https://en.wikipedia.org/wiki/Planetarian:_The_Reverie_of_a_Little_Planet

Radio Liberamente a #ZonaLibera2021

Mi piacerebbe tanto che i miei amici, anche quelli che ho conosciuto alla radio e che poi per un motivo o per l’altro se ne sono andati, potessero tornare e fare di nuovo radio insieme perchè per me è una cosa molto bella e divertente e non mi stanco mai! Vorrei tanto vedere le persone ballare e cantare le canzoni proposte sentendo la stessa energia che sento io quando faccio radio, un’energia forte e che mi fa dimenticare i miei dolori e i miei dispiaceri.

Vorrei che i bambini e i ragazzi sperimentassero la radio mettendo le canzoni che preferiscono oppure, se sono in dubbio, farsi consigliare una canzone…bè in questo sono bravissima e adoro consigliare canzoni.

Mi piacerebbe che ci fosse un giorno dedicato ad una trasmissione su anime, manga e videogiochi, ma penso che sarebbe troppo dispendioso e non riuscirei a farlo con i troppi impegni, ma se si facesse nel weekend sarebbe perfetto.

Vorrei che attraverso la radio le persone si avvicinassero sperimentando nuovi rapporti di amicizia e, perchè no, anche d’amore perchè penso che la radio aiuti le persone a conoscersi meglio e a condividere passioni e sentimenti. Vorrei vedere gli studenti avvicinarsi alla radio magari come attività estiva per poi proporre questa cosa nelle loro scuole per aiutare a vincere la timidezza.

In conclusione vorrei che la radio fosse alla portata di tutti per poter superare i propri limiti e le proprie debolezze e cercare di essere pienamente felici!

#ZonaLibera 2021 è anche il mio punto fermo dell’estate

Attivismo, inclusione sociale, musica, cultura!

Un’estate da trascorrere insieme a #ZonaLibera

Dal martedì al sabato dal pomeriggio alla sera, con eventi ed incontri diversi ogni giorno,

persone che si mescoleranno tra loro,

adulti, giovani, bambini e tanti volontari attivi dell’Associazione Idee in Circolo,

de Lo Spazio Nuovo e del Vibra Club.

Ripensando all’anno scorso, per me è stata un’estate stupenda all’insegna dell’attivismo

e del divertimento, grandi emozioni e bella atmosfera. 

Quest’anno si riparte e io non vedo l’ora di ripartire sperando

in una nuova emozione da condividere assieme!