Trento, 20°Convegno Nazionale de “Le Parole Ritrovate”

 

Anche quest’anno l’Associazione Idee In Circolo, seppur con una rappresentanza minima viste le innumerevole iniziative che proponeva il territorio di Modena, ha risposto ” PRESENTE ” al Convegno Nazionale delle Parole Ritrovate nella cornice affascinante ed accogliente di Trento.

Quest’anno si celebrava il 20° anno dove Le Parole Ritrovate sono nate per fare incontrare utenti e operatori di servizi di salute mentale, associazioni, familiari e cittadini. E’ stato creato per credere nel valore del ‘fareassieme’, nella valorizzazione dell’esperienza e del sapere di ciascuno, nella costruzione di percorsi di salute mentale che appartengono a tutti. Purtroppo la malattia mentale può dividere ma ha di bello che può unire, può fare sentire profondamente soli, può dare occasione e motivo di valorizzare la radice profondamente umana presente in ogni esistenza, sana o sofferente che sia. Le Parole ritrovate danno voce e protagonismo a chi non li ha mai avuti e a chi li ha persi, serve a coinvolgere e a lasciarci coinvolgere da reti allargate di persone, di intelligenze, di sentimenti.
E’ un incontro dove si può sperare nel cambiamento sempre possibile, non ci si sofferma solo sul problema ma anche sulla risorsa, si da valore e significato a ciascuno, credendo che assumersi responsabilità sia la strada migliore per crescere assieme con l’importanza che il fare è bello. Il disagio ritrova posto e dignità nel quotidiano di tutti noi, in una comunità dove ogni persona è un po’ più responsabile per tutti.

Sul palco si alternava chiunque avesse avuto a che fare direttamente o tramite esperienze nel mondo della salute mentale, nel pomeriggio anche noi come Associazione siamo saliti raccontando quello che Parole Ritrovate ha suscito fin dal primo istante, dall’avvenuta scoperta di questo movimento fino ad oggi , su come si opera nella nostra città e provincia portando i contributi nelle varie realtà senza la paura dello stigma e dei timori di avere quell’etichetta che ci viene data da chi non ci conosce.

C’è un clima amicale dove ognuno portava il suo bagaglio di vissuto oppure la propria esperienza con ricche emozioni, parole, paure e timori, progetti per il futuro. L’ascolto delle storie trasmettevano commozione oppure entusiasmo, non sono mancati racconti dove le ferite erano ancora aperte con l’aspettativa di trovare la strada per uscire dal tunnel. E’ una giornata nella quale si esce sollevati perché si tocca con mano quante cose belle e positive è possibile fareassieme, un momento di condivisione nel dare la parola a chi non l’ha avuta fino a quel momento ma soprattutto si tratta di ritrovare assieme le parole…

“La Salute Mentale è di tutti”

 

 

Grande partecipazione Mercoledì 2 Ottobre a Lo Spazio Nuovo per la presentazione del libro “Le parole ritrovate-La rivoluzione dolce del fareassieme nella salute mentale”.

“Le Parole Ritrovate sono un movimento che negli ultimi vent’anni ha cercato di rivoluzionare la Salute Mentale in Italia.

Lo ha fatto in maniera “dolce” attraverso la passione e l’impegno quotidiano di migliaia di persone. Questa rivoluzione si ispira a un principio: dare voce alle persone. Fare in modo che anche utenti e familiari abbiano un ruolo attivo e siano coinvolti nelle decisioni che contano attraverso quell’approccio che è diventato noto in tutta Italia come fareassieme. Sembra un principio semplice, ma purtroppo non è scontato. Nell’Italia della Salute Mentale, che viaggia a molte velocità diverse, ci sono ancora realtà dove le persone che soffrono di disturbi psichici – e le loro famiglie – sono spesso abbandonate e inascoltate. Lasciate ai margini.
Le Parole ritrovate, in questi vent’anni, hanno messo in atto moltissime iniziative per far ritrovare le parole a queste persone.
E ascoltare davvero i loro bisogni. Per una salute mentale più umana e più giusta.”

A introdurre la serata Chiara e Alberto di RadioLiberamente. Si è data voce a Gilberto che ha raccontato la nascita dell’Associazione Idee in Circolo, de Lo Spazio Nuovo e di come ha avuto inizio l’esperienza di “Parole Ritrovate” a Modena.

“La voglia di fare è sempre attiva e come si dice a Modena: Si barcolla ma non si molla.”

In seguito, con grande entusiasmo, è intervenuto Renzo De Stefani che ha illustrato il libro narrando la sua esperienza di vent’anni come protagonista di questo movimento. Ha illustrato alcune pagine significative all’interno delle quali vengono raccontate realtà esistenti nelle varie regioni italiane.

Renzo De Stefani ha poi lasciato spazio a testimonianze presenti: sono saliti sul palco alcuni rappresentanti di Parma capitanati da Massimo Costa. Raccontavano con serenità i propri vissuti ed esperienze che portavano in giro nei vari eventi per far conoscere al meglio i rapporti con le istituzioni della salute mentale; Questo dà forza per contaminare la società con l’obiettivo di cambiare e non lasciare tutto andare alla deriva.

Ancora, sono intervenuti Sonia e Gilberto di Modena raccontando dell’avvenuto percorso di crescita, soprattutto personale che “Parole Ritrovate” trasmette avendo un dialogo ed un confronto con altre realtà anche diverse dalle nostre. Questo ha reso possibile la nascita del movimento anche nella nostra provincia con esperienze formidabili di essere capiti ed ascoltati stando meglio.

Abbiamo avuto l’intervento di Budrio con il coordinatore Giovanni dove a gran voce chiedeva nuove azioni per il movimento de “Le Parole Ritrovate”.

In conclusione i saluti di rito dell’Assessora alle Politiche Sociali di Modena Roberta P., della Dott.sa Donatella M. e della Presidentessa dell’Associazione Idee in Circolo Alessia C., con la promessa di intervenire più attivamente sul territorio e soprattutto di portare avanti l’idea “fareassieme”.

Le Parole Ritrovate

 

 

Sabato 7 Settembre si è riunito in assemblea il gruppo di Parole Ritrovate che ha ripreso a lavorare sulle progettualità avviate prima della pausa estiva.

Tra le progettualità avviate vi era il desiderio di organizzare dei dibattiti di confronto e sensibilizzazione con le scuole, i giovani. Abbiamo invitato tra di noi un giovane studente disponibile a darci una mano a costruire una giornata di confronto.

Ci piacerebbe trasmettere ai giovani il mondo di Parole Ritrovate così com’è, confrontarsi in modo esistenziale e meno strutturato, presentare il libro del collettivo modenese Le Parole Ritrovate “E adesso parliamo noi”, attraverso anche alcune letture.

Oltre il lavoro con le scuole, abbiamo programmato le tematiche dei percorsi itineranti da strutturare con i vari gruppi provinciali di Parole Ritrovate: i medicinali a Sassuolo, il lavoro a Carpi, l’ambiente e la natura a Castelfranco, l’ecologia della mente a Modena.

Ancora, ci piacerebbe costruire una sessione di prova rispetto la “Mindfulness”, un approccio che vorremmo approfondire nel mondo di Parole Ritrovate.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi il prossimo incontro: Sabato 5 Ottobre alle ore 10.00 presso Lo Spazio Nuovo, via IV Novembre 40/b. Invitiamo i vari gruppi provinciali a lavorare sulle tematiche che sono emerse.

Il problema più “bruciante”

 

 

“Perché le tue piume sono di tutti i colori e le mie foglie sono soltanto verdi?” Chiese l’albero.

“Credo che il tuo colore sia un colore che connette tutte le strutture di questo pianeta” rispose il saggio pappagallo e continuò:

“Dai tempi della nostra nonna alga azzurra la Terra ha imparato ad usare il colore verde. Le piante e gli animali per vivere e riprodursi hanno bisogno di un flusso continuo di energia”

L’energia della Biosfera**, che ha origine nell’energia luminosa del Sole, viene catturata dalle piante e passa da una forma alimentare all’altra attraverso le catene alimentari. L’energia luminosa è captata dalla clorofilla, il pigmento verde delle piante, immagazzinata nei carboidrati, molecole ricche di energia, secondo un processo che si chiama Fotosintesi, termine che significa ”fare cose con la luce”. Questa luminosa strada che mette a nostra disposizione grandi quantità di cibo, di fibre di energia- il tutto di origine solare- esiste da circa 4 miliardi di anni, cioè da un’epoca antichissima, se si pensa che gli ominidi sono comparsi sulla terra solo circa tre miliardi di anni fa e che la storia conosciuta copre solo circa dieci mila anni. Gli antenati delle attuali piante furono le alghe azzurre, i  ciano-batteri, che cominciarono a praticare la fotosintesi, assumendo così in ruolo fondamentale nell’evoluzione biologica.

I boschi e le foreste- tutta la vegetazione, naturale o coltivata che sia- continuano a catturare l’energia del sole e a trasformarla in cibo, in fibre, in materiali, in lavoro, dando all’intera biosfera la possibilità di vivere.

“E i tuoi colori?”

  • Nella storia della Terra la creatività e la bellezza sono importanti come il cibo e l’energia.

Tutto è connesso a tutto su questo pianeta, nel tempo e nello spazio.

  • Perchè tutte le nostre forme sono rotonde? -chiese l’albero- E perchè l’uomo parla sempre di linee dritte e dice che quelle curve sono da asini?
  • Perchè l’uomo tecnologico è un asino -rispose il pappagallo- crede che semplificando, riducendo, eliminando le qualità e le grandezze frattali *della natura, si possa vivere meglio e va nella direzione opposta

*Frattali: relativo a oggetti geometrici aventi dimensione non intera e che in ogni loro parte ripetono la forma originale secondo diverse scale di grandezza.

**Biosfera: Involucro esterno alla superficie terrestre  ove sussistono le condizioni di vita per vegetali e animali

Questo dialogo fantasioso, tratto da un articolo di Enzo Tiezzi, chimico fisico dell’università di Siena, parlamentare e membro di Lega Ambiente, uscì sulla rivista: Ecologia della Mente nel 1999. Fa parlare specie non dotate di eloquio e considerate scontate nel migliore dei casi, o invisibili d’abitudine agli occhi della specie dominante su questo pianeta, non per numero, ma per impatto.

Ecco, trovo che le persone che rimangono ai margini del grande sviluppo produttivo umano, divoratore di energie, corpi e tempo, possano, volendo, meglio osservare e dire la loro su quello che sta succedendo a livello globale. Parlo dei diseredati di questa terra, che all’inizio della prima Rivoluzione industriale erano i poveri e i colonizzati solamente. Oggi, oltre i malati, le donne allontanate dal loro potere e i giovani a cui è stato sottratto il diritto a un futuro . Essi devono spingere quel che rimane della Storia, poiché ormai è solo Economia fare i conti con i limiti biofisici del pianeta. Una nota filosofa, Luisa Muraro, diceva: ”Approfittare dell’Assenza” riferendosi alle donne che sono mancate dalle scene del potere, per promuovere buone pratiche e pensieri differenti .

Allora la proposta che è emersa dalla discussione in sede di Parole Ritrovate di Modena, è di riconoscere solidarietà delle persone con disagio psichico alle lotte delle nuove generazioni per una giustizia generazionale e per cambiare un modello di sviluppo che non è più sostenibile a meno di grandi violenze ed estinzioni di massa. Se riuscissimo a imparare a coalizzarci e a sostenere tutte le lotte degli esclusi e a capire come bisogna sviluppare una mente che sappia collegare tutte le discipline umanistiche e tecniche, per soddisfare tutti i piani di relazione che rappresentano la realtà, sarebbe bello, sarebbe Vita. Si tratta di divenire Ecologi della Mente.  Bisogna tornare all’origine, come dice il pappagallo, il movimento deve essere circolare; diceva Eraclito da cui inizia la filosofia: ”Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà poiché chiuso alla ricerca e a esso non porta nessuna strada”

Capito? La strada la dobbiamo tracciare noi con altra mente.

Dobbiamo chiederci seriamente cosa significhi il comandamento”non uccidere”quando un venti per cento della popolazione mondiale consuma risorse in misura tale da rubare alle nazioni povere e alle future generazioni ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere”. Se lo sono chiesti i vescovi della Nuova Zelanda citati nell’Enciclica”Laudato sii”e Bergoglio conclude: ”Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia”. E ancora -Il degrado ambientale e il degrado umano ed etico sono intimamente connessi-

DUNQUE CI TROVIAMO MERCOLEDI’ 22 maggio, NELLA SEDE DI IDEE IN CIRCOLO, PER DISEGNARE I NOSTRI CARTELLI CHE PORTEREMO ALLA SFILATA DEL GLOBAL STRIKE FOR FUTURE CHE SI TERRA’ IL 24 MAGGIO ALLE 9 IN PIAZZA S.AGOSTINO.

SE NON POTETE VENIRE ALLA MARCIA, PORTATE LE VOSTRE PAROLE RITROVATE MERCOLEDI’.

Questo divenire in Parole Ritrovate mi fa pensare che forse la mia malattia iniziata da ragazzina ha a che fare con la consapevolezza storica dei miei genitori che uscivano dalla guerra e scarsità con forti ideali di giustizia e di liberazione, che il benessere raggiunto, il boom portato dagli americani, avveniva a discapito della bellezza e purezza del paesaggio agricolo italiano, con la sua povera economia circolare ancora, e con la distruzione di culture autoctone (come gli Indiani d’America), che ci stavamo tutti imborghesendo e pensavamo solo ad avere la pancia piena, dimenticando i principi della rivoluzione che mi avevano tanto infiammato. Mi sentivo sola e impotente contro l’ipocrisia che mi circondava, avete presente la serietà e inflessibilità dei ragazzini come Greta Thunberg? Solo che i miei genitori erano anziani e malati, così anche io ho preso quella strada. Son uscita dal tunnel appoggiandomi alla natura soprattutto, mi sono ribellata, ma il lutto di mia madre che alla fine mi aveva capita, mi ha fatto sentire di nuovo sola, le amicizie sì, ma mi sentivo indebolita, diversa, non ho preso strade di droga grazie al conforto che trovavo nella natura, il primo fidanzato, ma la depressione in agguato, poi di nuovo in montagna facevo la mia famiglia, sempre a contatto con la natura, con tanti errori, ma tanto coraggio, ho rischiato il delirio, la morte, ma ho capito che ci dobbiamo curare l’un l’altro, avere cura del nostro ambiente, non solo della casa, di noi e che la cura di noi umani è la parola, perchè è nella nostra natura, una parola che cura, che crea ponti e sinapsi nel nostro cervello, la parola creatrice, profetica, la buona parola.

Grazie Parole Ritrovate

E se non credete nelle parole, allora venite a comminare col gruppo di Urban Walking di Idee in

Circolo, sarà la bellezza della natura nei parchi stessa a convincervi che il respiro ci connette a tutto.

L.F.

 

 

Parole Ritrovate

 

 

Sabato 13 Aprile ci siamo ritrovati a Lo Spazio Nuovo con il gruppo di Parole Ritrovate, nato per far incontrare utenti, familiari, operatori e cittadini attivi. Sono molte le persone nuove che stanno cominciando a frequentare il gruppo che l’anno scorso ha prodotto il libro “E adesso parliamo noi”. C’è bisogno di conoscersi, raccontarsi e ragionare insieme sulle nuove progettualità da mettere in campo.

Quest’anno stiamo cominciando a soffermarci su tre diversi percorsi;

Un percorso rivolto ai Giovani e alla sensibilizzazione rispetto diversi temi, il cambiamento climatico uno di questi, ad esempio; La scoperta e l’approfondimento della Mindfulness; I percorsi itineranti nei diversi territori della provincia. Il gruppo di Carpi ha proposto di affrontare il tema del lavoro, in particolare ci siamo soffermati sul tema del rientro nel mondo del lavoro. Ci siamo ascoltati e abbiamo condiviso alcune esperienze vissute in prima persona dalle persone del gruppo. Un altro tema che ci piacerebbe portare avanti è quello del co-housing, un’esperienza a cui andranno incontro alcune persone del nostro gruppo. E ancora, il lavoro sulla persona e l’approfondimento di alcuni stati dell’umore.

Il gruppo di Parole Ritrovate si ritroverà l’11 Maggio. Cogliamo l’occasione di ricordare ai vari territori di iniziare a lavorare sulle proposte uscite e su nuovi possibili temi da affrontare lungo i percorsi itineranti.

 

Parole Ritrovate

Sabato scorso, ci siamo ritrovati con il gruppo di Parole Ritrovate, per continuare il lavoro di confronto iniziato già lo scorso 23 Febbraio. All’inizio, data la presenza di alcune persone che non avevano mai partecipato alla riunione, abbiamo ricordato come è nato il movimento di Parole Ritrovate e gli obiettivi che vuole raggiungere.

In questa occasione, abbiamo ricordato l’importante impegno che abbiamo cominciato a portare avanti con alcune scuole superiori, per cercare di coinvolgere i ragazzi in un percorso condiviso di interazione e di confronto.

E’ stato ricordata anche l’importanza delle battaglie legate ai cambiamenti climatici, con la possibilità per il movimento di Parole Ritrovate di attivarsi su questo tema.

L’incontro ha avuto vari spunti di interesse, sono venute fuori nuove idee per continuare la progettualità insieme.

Prossimo appuntamento sabato 13 Aprile!

 

 

Fra cambiamenti climatici e lavori nelle scuole

 

 

Sabato 23 Febbraio ci siamo ritrovati per un nuovo incontro di Parole Ritrovate per ideare nuove progettualità e continuare il lavoro già iniziato nella scorsa assemblea del 19 Gennaio.

In questa occasione ci siamo confrontati sulla possibilità di coinvolgere le scuole e gli studenti in un percorso condiviso, all’interno del quale i ragazzi non siano solo ascoltatori ma anche partecipanti attivi di un’interazione e confronto. Ci piacerebbe costruire una continuità di incontri, da quelli più generali a quelli più ristretti per creare degli scambi alla pari.

Ci impegneremo ad organizzare degli interventi all’interno delle assemblee di istituto di alcune scuole per far conoscere il mondo a noi vicino, sensibilizzando i giovani al tema della Salute Mentale. Vogliamo offrire loro la possibilità di conoscere le nostre realtà. Alcuni dei nostri studenti in alternanza scuola – lavoro hanno ben accolto questa proposta e ci aiuteranno nel provare ad ipotizzare degli incontri concreti, grazie al loro attivismo.

Accanto a ciò, tuttavia, risulta importante incontrarsi in più occasioni rispetto alla sola giornata mensile. In questo modo ci si può conoscere, ci si può confrontare su alcuni temi e stati d’animo.

L’incontro di sabato, vista anche la presenza di alcune persone nuove o che non partecipavano da qualche tempo, ha permesso di raccontare e ricordare come sono nati gli incontri di Parole Ritrovate valorizzando in particolare l’importanza del lavoro di interazione svolto fra Modena e provincia per la pubblicazione del libro “E adesso parliamo noi”.

 

Nuove idee, nuovi stimoli. “Le Parole Ritrovate”

Sabato 19 Gennaio si è riunito a Modena il collettivo Modenese del gruppo “Le parole Ritrovate”. Il primo incontro di un nuovo anno da trascorrere insieme. Siamo entusiasti e soddisfatti dell’anno appena trascorso. Da anni abbiamo maturato una forte energia collettiva che, ad oggi, ha portato alla produzione del libro “E adesso parliamo noi” che raccoglie la parola delle persone che direttamente o indirettamente attraversano o hanno attraversato i servizi di Salute Mentale.

Poesie, racconti e pensieri che abbiamo voluto condividere e far conoscere.

Abbiamo presentato il libro per la prima volta a Màt 2018. Siamo stati invitati all’interno dell’associazione Trame 2.0 e il 24 Febbraio faremo tappa a Roma. Quest’anno continueremo il tour del nostro libro e al tempo stesso proveremo ad andare oltre.

Molte sono le idee che abbiamo tirato fuori. Indiscusse le persone a cui vorremmo arrivare, i giovani. Quei giovani che si affacciano al mondo, quei giovani proiettati al futuro. Un futuro da coltivare e proteggere sotto molti aspetti. Abbiamo condiviso l’idea di trovare spazi di confronto e riflessione non solo rispetto temi a noi caldi.

Desideriamo andare oltre, farci portatori di temi che riguardano tutti e soprattutto loro, i giovani. “Giustizia climatica” vi dice qualcosa?

Dal confronto con i giovani alla narrazione poetica. Componimenti poetici da realizzare, ad esempio, gli “Haiku”.

Quanti di noi conoscono il dialetto modenese? E il dialetto pavullese? Potremmo lavorarci su, potremmo insegnarlo a chi non lo conosce.

Se ci spingessimo oltre la parola scritta e realizzassimo un video, un cortometraggio tarato per i nostri giovani?

Tante idee da rendere operative già a partire dal prossimo incontro che, segnate in agenda, si terrà Sabato 23 Febbraio presso Lo Spazio Nuovo.

E poi? Racchiudere ciò che nasce all’interno di un tour, una staffetta da portare avanti in provincia.

 

Tante nuove parole ritrovate

Avete perso la parola? Avete tante cose da dire ma non ci riuscite? Bè noi utenti della salute mentale abbiamo creato un posto per le nostre parole: i gruppi bisettimanali in provincia e mensili a Modena di Parole Ritrovate.

Parole Ritrovate è un movimento nazionale nato a Trento per dare voce agli utenti della salute mentale. Ci sono tanti progetti in giro per tutta Italia ispirati da Parole Ritrovate.

A Modena, l’anno scorso il nostro progetto ha dato vita alla produzione di un bellissimo libro “E adesso parliamo noi” che raccoglie poesie, pensieri racconti e di tutto un pò, scritti da persone che attraversano il disagio mentale. Al momento siamo impegnati nella promozione del libro in giro per tutta Italia. Per esempio il 24 Febbraio saremo a Roma.

Ma non ci fermiamo. Stiamo già pensando a nuovi pensieri e progettando nuove esperienze.

Ci ritroviamo Sabato 19 Gennaio alle 10:30 allo Spazio Nuovo (Via IV Novembre 40/b affianco ad Arci Modena). Sarà una mattinata di scambi di idee e di progetti di Parole Ritrovate.

Siete tutti invitati.