“E’ un momento per dar voce ai diritti fondamentali di poter vivere la propria affettività e sessualità dignitosamente”

 

 

Un anno intenso di attività, impegnativo ma di esperienza per tutti noi.

Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere e difendere i nostri diritti. E non vogliamo così dimenticare l’evento che si è tenuto il 4 Dicembre a Lo Spazio Nuovo. Un evento che ci ha coinvolti tutti in prima persona.

La serata è stata introdotta dalla presidentessa dell’Associazione Idee In circolo, Alessia Casoli e da Angelica Polmonari di Arcigay Donne Modena.

Nell’immaginario collettivo la sessualità è vista come prerogativa dell’adulto bello, sano, affermato socialmente, mentre è negata per tutte le persone che non rispondono a questi requisiti.

Il 3 Dicembre è stata la giornata internazionale delle persone con disabilità ed è stata scelta la giornata di Mercoledì 4 Dicembre per riaffermare diritti e benessere di tutte e tutti. (Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha promosso i diritti ed il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società).

E’ un momento per dar voce ai diritti fondamentali di poter vivere la propria affettività e sessualità dignitosamente.

La disabilità è un cappello enorme, all’interno del quale esistono tutta una serie di variabili e tutta una serie di mondi. Si prova ad approfondire gli aspetti legati alla disabilità fisica ed a quella mentale, nelle cornici mediche e legali.

Troppo spesso le dimensioni di sessualità ed affettività delle persone con disabilità sono negate.

Gian Maria Galeazzi, medico, professore associato di psichiatria Unimore continua – la psicoanalisi ha proposto una forma di sessualità estremamente ristretta. Molti hanno in testa che la sessualità sia vera e valida se associata all’orgasmo, restringendo la sessualità ad un fatto molto specifico.

Questo forse spiega perché anche noi operatori siamo in difficoltà ad affrontare il tema della sessualità coi nostri utenti. Dalle ricerche emerge che molti operatori si sentono in imbarazzo, in difficoltà e dunque spesso si evita. Si preferisce ignorare, per incapacità ed imbarazzo. E se si affronta se ne parla in termini di medicalizzazione.

E’ un ambiente ancora pieno di sospetti e pregiudizi ed è per questo che si faranno ulteriori ricerche coi futuri specialisti.

Purtroppo la sessualità è il problema maggiore in questo ambito ed è un tema difficile, spesso intimo e/o segreto, da affrontare. Allo stesso tempo è difficile anche la formazione, rimangono forti stereotipi e vengono anche proposti ideali che riducono e modificano allo stesso tempo la propria sessualità. Negli stessi luoghi di cura è proibita perché non esistono spazi per l’intimità delle persone –

La voce del pubblico poi si è sentita con interventi, domande e risposte:

– Può essere una forma terapeutica

– Si possono creare luoghi?

– Avere luoghi dove non si riceve discriminazione è un impegno che si dovrebbe occupare la società con norme e leggi a riguardo

– Si vuole bene ad una persona per qualsiasi forma di disabilità abbia e non si deve aver paura se la ami veramente

– Le persone, purtroppo, giudicheranno sempre quindi deve essere la persona stessa a vivere la propria vita

– Sentirsi a proprio agio nella sessualità varia da persona a persona

– Chi ha mancanze affettive come può colmarle?

– Con i social vengono a mancare i contatti e le vicinanze umane

– La solitudine e l’attaccamento possono essere sia positive che negative e questo può essere una sfida per trovare ciò che ci fa star bene

– E’ possibile fare un progetto per le scuole – è già attivo – oppure non è possibile?

– Questi incontri sarebbero utili a chi non vuole ascoltare

Rossella Giulia Caci, dottoressa in legge, specializzata in diritti umani continua – Prima di chiedersi se la sessualità possa essere concepita come un diritto per la persona con disabilita, è importante conoscere il significato delle parole e domandarsi: cos’è la sessualità? Cosa si intende con la parola diritto? Chi è la persona con disabilita? –

Queste domande le ha formulate per parlarne e confrontarsi con i presenti, mostrando slide con parole chiave e menzionando l’articolo 2 della Costituzione con la speranza di abbattere le barriere socio-politico-culturali gravitanti attorno al binomio “disabilita-sessualità”.

Altre tre testimonianze hanno fatto riflettere e pensare su cosa si può fare in un futuro molto prossimo in questo ambito che è stato molto seguito e dibattuto.

Non è finita qui…

Un arcobaleno in uno spazio

Un altro anno è trascorso.

Lo Spazio Nuovo si è colorato giorno dopo giorno di attività, corsi, laboratori, eventi, dibattiti, attualità.

Senza l’aiuto e il sostegno di tutti coloro che ci hanno creduto fin da subito non saremmo arrivati a questo punto!

Siamo una realtà in continua crescita, una realtà flessibile che cerca di captare e dare ascolto ai bisogni di un mondo fatto di cambiamenti, che cerca di rispondere ai bisogni della cittadinanza che vive tra le mura del quartiere 1 di Modena, che cerca ogni giorno di rendere vivo il comparto Ex Macello grazie alle altre associazioni che lo vivono tutti i giorni.

Il nostro scopo permane e continuiamo a credere e sognare che il comparto Ex Macello possa divenire un polo aggregativo per bambini, giovani, meno giovani e anziani.

Ci stiamo formando sul campo! Ci proviamo!

Siamo cresciuti, l’associazione Idee in Circolo si è evoluta, l’esperienza del circolo giovanile Vibra Club ci ha aiutati e sostenuti nelle nostre azioni, le persone e le tante realtà che hanno collaborato con noi ci hanno creduto!

Non possiamo fare altro che continuare a sognare sempre e comunque Assieme!

 

 

Skate e studio: vivi la domenica a “Lo Spazio Nuovo”

Domenica mattina, il 24 Novembre dalle 11 alle 12 è cominciato il Corso di Skateboard per Bambini organizzato da Lo Spazio Nuovo e l’associazione Palazzetto skateboard ASD. Il corso proseguirà per le prossime due settimane e riprenderà poi dopo Natale.

E’ stata una bella esperienza, i bambini si sono divertiti molto compiendo acrobazie che le nostre più adulte giunture non potrebbero neanche provare.

Al pomeriggio dalle 14 alle 22 lo Spazio diventa “Y-Rum Lo Spazio Nuovo” per studiare. Studenti venite a studiare con noi.  Bar e free Wi-Fi con tessera Arci.

Il bar è aperto tutte le domeniche mattine per colazioni.

Insomma la nostra domenica è dedicata ai giovani.

Mettete fiori nei vostri cannoni

 

Buongiorno mi chiamo Alessia e sono bipolare. Sono perchè essere bipolare è parte della mia identità, una parte la cui accettazione non è stata facile..

Fino al 2015 ho lavorato. Un lavoro di merda, cassiera in un’agenzia di scommesse, un lavoro stressante, con insulti e degrado quotidiani. Era un lavoro a tempo indeterminato, assunta come disabile. Mi ci ero attaccata con le unghie e con i denti.

L’ultimo anno è stato il più difficile, l’agenzia stava fallendo ed il mio psichiatra mi ha visto e mi ha prescritto una settimana di malattia. Sono stata costretta a rivelare la natura della mia malattia ai miei colleghi.

Grande simpatia a parole.

Poi hanno cominciato “Ma come sei brava, fare un lavoro così stressante con i tuoi problemi” “Se io fossi in te io mi licenzierei, il lavoro è troppo per te” ed altre simili frasi, apparentemente gentili, mentre in realtà lavoravano sotto, minando la mia confidenza e la mia dignità. Come i turni, in cui mi trovavo da sola a gestire la clientela, mentre le mie colleghe si nascondevano in ufficio, ed ecco che mi beccavo le offese dei clienti. Alla fine a Dicembre del 2015 l’Agenzia è fallita.

Sono caduta in una depressione fortissima, durata un anno e forse più. Senza quel lavoro a cui mi ero aggrappata alla ricerca della normalità, della dignità (Del resto lo dice anche la Costituzione: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”) mi sono trovata in un vuoto totale, anche perchè ero così occupata a lavorare che il resto della mia vita era un vuoto.

Poi nell’aprile 2017 l’invio al Social Point, la frase “Se ti piace leggere e scrivere magari dovresti provare la redazione”. Dopo due o tre tentativi falliti mi ci sono inserita ed ho ritrovato la mia gioia di scrivere. Poi dopo le ferie la frase. “Magari dovresti venire all’assemblea del Lunedì.” Il che toccava uno dei miei taboo, l’uscire due volte al giorno, mi stancavo troppo. Avevo una serie di regole per evitare di stancarmi troppo, che si risolvevano in una sola regola: uscire di casa il meno possibile.

Ma sono venuta all’assemblea del Lunedì e pian pianino mi sono inserita, sono andata a Trento a Parole Ritrovate e tre streghette di cui non farò il nome mi hanno letteralmente catapultata sul palco. Ho cominciato a parlare e non ho smesso più. Adesso faccio volontariato a Idee in Circolo, sono Vicepresidente e faccio tante cose. lavoro intere giornate, passando da un impegno all’altro per tutta la città e oltre. Sono attiva nel movimento per promuovere il peer support e mi hanno soprannominato La sindacalista degli utenti della salute mentale. Ho riacquisito il senso della mia dignità e la mia confidenza e sono diventata orgogliosa della mia condizione di “diversa”. La mia bipolarità si è integrata con le altre parti della mia personalità.

Domenica pomeriggio, il 4 Novembre, allo Spazio Nuovo abbiamo ospitato la Festa di Halloween della Scuola Infanzia San Paolo. La festa è stata fantastica, i bimbi si sono divertiti, i genitori hanno fatto i complimenti alla bellezza della sala e alla sua versatilità.

Tra i genitori organizzatori, c’era anche uno dei miei ex colleghi. Lui e sua moglie sono due persone fantastiche e lui mi è stato vicino in quegli ultimi, distruttivi mesi. Mi ha fatto piacere rivederli. Tra le varie cose preparate per la festa c’erano spade fatte coi palloncini. Ad un certo punto Andrea, il mio ex collega si è messo a trasformare le spade in corone di fiori. I bambini erano estatici e la metafora mi è sembrata appropriata. Una persona dal mio passato, da un passato senza dignità e senza speranza, ha fatto fiori dalle spade. Come la mia vita che è fiorita dalle battaglie del mio passato.

Mettete fiori nei vostri cannoni.

Lo Spazio Nuovo è disponibile per feste e celebrazioni per bambini ed adulti. Prezzi negoziabili, disponibili a richiesta la radio, bar alcoolico e analcolico ed animazioni varie, la sala è flessibile  pensata con un arredamento movibile, adeguato alle vostre necessità. Contattare associazioneideeincircolo@gmail.com o lospazionuovomodena@gmail.com

“Sulla mia pelle” a Lo Spazio Nuovo

Nella giornata di Domenica 28 Ottobre presso Lo Spazio Nuovo è stato proiettato il film “Sulla mia pelle” diretto da Alessio Cremonini che racconta l’ultima settimana di vita, dall’arresto alla morte, di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi. La pellicola inizia con il ritrovamento, da parte di un infermiere, del corpo senza vita di Stefano tumefatto da lividi, fratture e abrasioni. Dopodiché, attraverso un flashback, viene ripercorsa la sua storia a partire dal momento dell’arresto avvenuto nella sera del 15 Ottobre 2009. E’ importante sottolineare come il giorno dopo, processato in tribunale, mostrasse difficoltà nel camminare e nel parlare ed evidenti ematomi agli occhi e sul volto, mentre al momento della cattura risultava essere solamente molto magro e denutrito.

L’obiettivo di questo film è quello di far riflettere su come sia paradossale il fatto che la sua morte sia avvenuta sotto quelle che sarebbero dovuteessere le cure dello Stato, cure che avrebbero dovuto garantirgli protezione e contenimento. Inoltre, vuole far ragionare sulle responsabilità di tutti quelli che, in quei giorni, sono entrati in contatto con Stefano e hanno scelto di non vedere, di tutelare sé stessi piuttosto che quel ragazzo martoriato dalle percosse.
E’ un film molto crudo che, in maniera diretta, dimostra la verità urlata e proclamata davanti a tutta Italia di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che ha reclamato giustizia per il fratello e ha cercato di smascherare l’insabbiamento da parte delle autorità della sua morte.

Sono state organizzate due proiezioni gratuite, entrambe sold out, in cui hanno partecipato numerosi cittadini; durante la visione della pellicola sono emersi un gran numero di commenti di indignazione e tanta commozione nell’immedesimarsi nella vicenda del ragazzo e della sua famiglia.

Alla fine della seconda visione è seguita una discussione telefonica diretta dall’avvocato Fabio Anselmo, attuale marito di Ilaria, che ha puntualizzato alcune cose che nel film non si sono viste, come per esempio le diverse giustificazioni adottate dai giudici e dal resto degli operatori o anche alcuni dettagli emersi dall’autopsia. Inoltre, ha raccontato quanto sia attualmente difficile la situazione sua e della famiglia Cucchi, quotidianamente oggetto di critiche e minacce di morte.

 

 

Morire di classe

 

Giovedì 4 Ottobre siamo stati onorati di ospitare, presso Lo Spazio Nuovo, la presentazione di Morire di Classe,  una ristampa anastatica del libro omonimo del 1968 curato da Franco e Franca Basaglia con fotografie di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin. La pubblicazione originale edita da Einaudi è ormai un oggetto di culto con copie valutate fino a 800 euro nei siti di libri rari. L’evento è stato promosso da Legacoop Estense, in collaborazione con Circolo culturale Left Vibra, Rete degli studenti medi Modena e Associazione Idee in Circolo.

Nel 2008 il giornalista triestino Claudio Ernè propose alla rivista Sconfinamenti  ( gestita da Duemilauno Agenzia Sociale di Trieste) di ripubblicare il testo,  e fu deciso di produrne una copia anastatica, cioè identica all’originale. Da allora si è rivelato un successo internazionale, continuamente in stampa. Sconfinamenti ha deciso di mantenere la pubblicazione, e la spedizione gratuita. Alcune copie sono disponibili ad Idee in Circolo e Lo Spazio Nuovo. Hanno introdotto la serata Fabrizio Starace, direttore del DSM-DP di Modena e Sergio Serra di Duemilauno, Agenzia Sociale di Trieste

Che cosa rende questo testo così speciale? Come ci ha raccontato Sergio Serra, fu il primo libro a livello mondiale a raccontare, in chiare fotografie cosa accade(va) dentro ai manicomi. Le fotografie sono accompagnate da citazioni potenti (la prima frase del libro è “E quando dall’armadio i cadaveri puzzarono, allora Jakob comprò un’azalea” da Bertolt Brecht) Alcune fotografie sono ripetute, tagliate per porre l’accento su dettagli o inquadrate da prospettive diverse. Tutto questo produce un testo potente che al tempo fu una delle armi migliori nello sforzo di Basaglia e dei suoi collaboratori per la chiusura dei manicomi.

Serra ci ha poi presentato I numeri 32 e 33 di sconfinamenti che raccontano la storia dell’Isola di Leros nel Dodecanneso dalla Storia triste ed intensa. Non voglio raccontarvela per spingervi  a venire a trovarci per prendere una copia. Alternativamente potete visitare  https://www.2001agsoc.it/sconfinamenti.asp sito di sconfinamenti, dove potete guardare tutti i numeri della rivista in pdf o chiedere una copia cartacea.

Assemblea pubblica del 19-09-2018

Co Lab è giunto alla sua 4 assemblea con tantissime persone che hanno deciso di venire  e partecipare alla costruzione delle nostre progettualità, nel tentativo di dar risposte ai bisogni del quartiere e di sostenere idee e progetti.

Abbiamo ospitato i compagni del collettivo Làbas che ci hanno raccontato le loro attività ed azioni, pre e post sgombero. La voglia di offrire opportunità partecipative aggrega tantissimi volontari e questo è uno dei punti fondamentali su cui ci piacerebbe far leva. Per entrare nel merito ci hanno spiegato come a partire dal mercatino biologico si è creato un appuntamento fisso interculturale e transegenerazionale, in quanto, dopo che si è colta l’occasione per fare spesa, si può passare una bella serata in compagnia degli amici, vivendo e facendo vivere la piazza. Hanno creato uno spazio di accoglienza per persone senza fissa dimora facendo fronte ad un bisogno essenziale come l’emergenza freddo. Dopo lo sgombero, per contrastare il quale si è mobilitata la città, avendo trovato sede in una zona con esigenze differenti, anche le proposte si sono modificate ed adattate ad esse quindi sono stati attivati dopo scuola e spazi per bambini, ragazzi e famiglie.

Da questo confronto è nato un dialogo vivace e ricco in cui tanti dei partecipanti ci hanno lasciato i loro contatti per contribuire ai gruppi di lavoro operativi che andranno a costruire alcune delle attività che si svolgeranno allo spazio, nel tentativo di far incontrare necessità collettive con inclinazioni e competenze personali.

Continueremo nei filoni che abbiamo scelto:

“Cultura e aggregazione”

“Sociale – servizi e mutualismo”

“Rapporti col quartiere / partecipazione”

Tentando di valorizzare le esigenze diverse di giovanissimi // giovani // adulti // molto adulti

Siamo convinti che organizzandoci dal basso possiamo incidere in maniera concreta sulla vita di tante persone: contattateci per collaborare ai gruppi di lavoro!

E’ stata anche una bella occasione per inaugurare  il mercatino del mercoledì gestito in collaborazione con BioFossalta, un momento importante per acquistare prodotti biologici a km 0, l’idea è quella di trasformarlo in un appuntamento fisso settimanale accompagnato da animazioni e laboratori.

 

Prossima assemblea Pubblica 17/10 ore 18.30 sempre con gli amici del mercato bio

ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 19 /09/2018

Il 5 Luglio, presso lo Spazio Nuovo, ha avuto luogo la terza assemblea pubblica che, pur essendo stata fissata in pieno clima vacanziero ha visto una grande partecipazione di cittadini e associazioni di quartiere, interessati a portare nuove idee e progetti per Lo Spazio Nuovo e più in generale per l’area dell’ ex macello.
Questa assemblea è stata più operativa delle precedenti, prevedendo la suddivisione delle circa quaranta persone presenti, in tre gruppi tematici in base ad interessi ed esigenze, i tre gruppi erano :  gruppo cultura, gruppo sociale e gruppo esigenze del quartiere. In questa occasione le idee che sono uscite sono state tante e varie, con diverse proposte interessanti per il quartiere e per le attività dello spazio nuovo (tra le quali eventi di teatro, culturali, musicali ).
Il 19 settembre dalle 18.30 ci ritroveremo sempre presso Lo Spazio Nuovo per la quarta assemblea pubblica, per declinare anche  le proposte applicabili e per far sì che possano arrivarne sempre di nuove e differenti.

Un circo di progetti

 

Mercoledì 2 Maggio sì è tenuta la prima Assemblea Pubblica di Co-Lab per progettare insieme come utilizzare al meglio “Lo spazio nuovo”. Erano presenti molte associazioni e qualche cittadino: la speranza è che questi spargano la voce e che ci sia una maggiore partecipazione da parte loro. Ci ha fatto molto piacere incontrare una delegazione di mamme interessate al nostro Centro Estivo Magico Mundo. Dalla prossima assemblea, che si terrà il 7 Giugno alle 18:30, la nostra amica Ylenia Luzzi farà animazione per bambini per incoraggiare la partecipazione e dare sollievo alle mamme presenti.

Tra le varie realtà presenti hanno parlato: Heart of Italy Pipe Band, che ha annunciato un concerto, Cantierart, che ha dato la sua disposizione a tenere corsi di attività circensi e di arti di strada per grandi e bambini in cambio dell’utilizzo dello spazio per attività di training, Vibra che collaborerà con inziative musicali e culturali. L’ ARCI è intervenuta per incoraggiare il lavoro, come, inoltre, Angelo Bagni, presidente di Idee in Circolo.  Il Mercato Bio di Fossalta, che organizza già qualcosa con il Vibra, ha espresso il suo desiderio di stabilire un mercato biologico nello “Spazio nuovo”. La Rete degli studenti ha proposto di usare quest’ultimo per studiare, per Coworking, per partecipare e per organizzare eventi.

L’Assessore Urbelli ha complimentato il lavoro già svolto, dando il suo supporto all’iniziativa.

Siamo usciti dall’assemblea speranzosi. Ci sono idee e ci sono persone, ed i sogni non sono mai troppo grandi.