Giglio Scarlatto (parte 3)

Tornai da Giles letteralmente scossa da ciò che avevo affrontato la sera precedente e pronta a ricevere una risposta alle mie domande sia sulle cacciatrici in berserk sia sulla misteriosa Raven.

“Vedo che sei tornata presto Faith” disse Giles sorpreso “sei riuscita a trovare la vampira?”

“L’ho trovata” risposi fredda “ma ciò che ho visto mi ha lasciata perplessa e ho bisogno che tu risponda alle mie domande”

“Dimmi pure” disse Giles, sorseggiando una tazza di thè.

“Innanzitutto la vampira a cui mi hai detto di dare la caccia mi ha detto che le cacciatrici sono impazzite a causa di una misteriosa sostanza che influisce sul loro sangue, impedendo ai vampiri di nutrirsi di loro; inoltre lei è una vampira con un’anima, da quel che ha detto, ma io ho sempre saputo che solo Angel e Spike ce l’hanno e che per loro è una specie di maledizione o condanna.”

“Da quando Spike si è sacrificato una moltitudine di vampiri hanno riavuto la propria anima, ma non credevo che l’ordine ci avesse ordinato di dare la caccia ad una di loro, credo che loro ci abbiano ingannati e che quella sostanza c’entri qualcosa”

“Sono molto riluttante all’idea, ma l’unica cosa che possiamo fare e collaborare con Raven, lei sa molte cose su questa faccenda e potrebbe aiutarci”

“Penso che tu abbia ragione Faith” rispose Giles sospirando “alla prossima ronda dovrai trovarla e chiederle di venire qui”

Non feci nemmeno in tempo a rispondere quando sentii suonare alla porta e quando l’aprii non potei credere ai miei occhi: era Raven.

Che cosa è venuta a fare qui? E come ha fatto a trovarci?

Giglio Scarlatto (parte 2)

Appena atterrata all’aeroporto di Londra venni subito raggiunta da Giles che mi avrebbe portata alla sede centrale dell’ordine, o almeno lo pensavo perchè ci ritrovammo a casa sua.

“Raggiungere l’ordine è molto pericoloso di questi tempi, stanno succedendo delle cose strane tra le cacciatrici e noi osservatori non riusciamo a venirne a capo”

“Di che cosa si tratta esattamente?” chiesi a Giles con fare curioso.

“Ultimamente alcune cacciatrici hanno cominciato ad uccidere a destra e a manca non solo vampiri, ma anche civili e come se non bastasse quella dannata vampira è ancora in circolazione ad ucciderle”

“Non preoccuparti Giles, stanotte andrò a investigare e cercherò di venire a capo di questi strani eventi”.

Quella stessa notte mi avviai per le strade buie della città alla ricerca di quella misteriosa vampira, non avevo fatto nemmeno pochi chilometri quando, nelle vicinanze di un cimitero, vidi lottare due ragazze. Il mio intuito suggeriva che si trattassero di una vampira e una cacciatrice così mi avvicinai di soppiatto per dar man forte alla mia collega, ma qualcosa mi fece fermare di soprassalto: i suoi occhi erano bianchi come il latte e combatteva con una furia omicida mai vista prima tanto che, non appena mi vide, si accanì contro di me cercando di strozzarmi.

Mi dimenai cercando di farle mollare la presa, ma la sua forza era insuperabile e di gran lunga superiore alla mia. Pensai di essere spacciata, quando sentii un suono secco e la ragazza cadde sopra di me ormai morta.

“Non dovresti essere qui sai? Le strade di Londra sono molto pericolose di notte”

“Come se io non lo sapessi” risposi seccata intuendo che quella ragazza potesse essere la vampira di cui parlava Giles.

“Non mi dire che pure tu sei una cacciatrice?!” disse sorpresa , mettendosi in posizione di combattimento. “E’ strano che tu non sia in berserk come le altre, probabilmente sei qui da poco”

“Berserk?”

“Si, ultimamente molte cacciatrici sono impazzite a causa di una strana sostanza che fa andare fuori di testa ogni persona che entra in contatto col loro sangue”

“Quindi è per questo che non ti nutri di loro”

“Non lo avrei fatto comunque, sono una vampira vegetariana, mi nutro solo di sangue animale e poi possiedo anche un’anima. Ah! Dimenticavo! Il mio nome è Raven”

“Faith, e vedi di stamparti questo nome nel cervello perchè sarà l’ultimo che sentirai non importa se hai un’anima o meno”

“Io invece credo che andremo molto d’accordo Faith ihihih” e così facendo se ne andò sparendo nella notte.

Non ci volevo credere! Soltanto Angel e Spike possedevano un’anima e sapevo con assoluta certezza che non esistevano altri vampiri come loro e che l’avere l’anima per i vampiri è una sorta di maledizione! Possibile che in tutti questi anni mi abbiano costantemente mentita?

Giglio Scarlatto (Parte 1)

 

Sunnydale era stata distrutta grazie all’intervento di noi cacciatrici, ma sopratutto di Buffy. Ogni ragazza sarebbe diventata una cacciatrice e presto ogni vampiro e demone sarebbe svanito dalla faccia della terra.

Da questo avvenimento erano passati un paio d’anni anche se da allora poche cose sono cambiate: Buffy e Dawn giravano l’America in cerca di vampiri e demoni pericolosi da sconfiggere mentre io, insieme ad altre cacciatrici e cittadini di città limitrofe, mi occupavo della ricostruzione di Sunnydale e di tanto in tanto sconfiggevo qualche vampiro e demone intrufolatosi all’interno della città.

Ogni cosa sembrava filare in maniera noiosa e poco entusiasmante quando una chiamata cambiò per sempre la mia vita: era Giles che mi stava chiamando dall’Inghilterra per affidarmi una missione di vitale importanza.

“Una vampira sconosciuta sta mietendo un sacco di vittime in particolare cacciatrici, ma la cosa più sorprendente è che non sono stati trovati segni di morsi in nessuna di loro come se si rifiutasse di nutrirsi”

“Non è possibile! Allora come fa a sopravvivere? E sopratutto perchè non sente il bisogno di nutrirsi di una cacciatrice? Per loro è fonte di potere”

“E’ per questo che ti ho chiamata: vorrei che partissi per l’Inghilterra e indagassi su ciò che sta succedendo, ho un bruttissimo presentimento”

“Mi hai convinta Giles, partirò immediatamente”

Erano anni che non combattevo seriamente e che non ricevevo una missione importante, così ho fatto le valigie in fretta e furia e mi sono imbarcata sul primo aereo in partenza per il Regno Unito. Cosa mi sarei aspettata una volta arrivata?

 

Rosa Di Sangue: come tutto è iniziato e progetti futuri

Salve ragazzi, vi è piaciuta la serie di Rosa di Sangue? Volete sapere da dove tutto è iniziato? Bene! Vi illustrerò tutto passo passo; è iniziato per caso, mentre parlavo con un amico, riflettendo su come sarebbe stato il mondo se vampiri e umani convivessero insieme e così, da questa idea innocente, è nata questa serie.

Inizialmente avrei voluto che fosse una storia originale con alcune citazioni a delle opere del genere, come il manga Vampire Knight e ovviamente la serie Buffy L’ammazzavampiri, ma strada facendo le cose hanno preso una piega inaspettata facendo diventare Rosa di Sangue una fanfiction di Buffy ambientata 50 anni dopo la fine della serie, nonostante si dica che in realtà Buffy finisca con una serie a fumetti, per me questo finale stona nonostante sia stato creato da Joss Whedon e tecnicamente dovrebbe esserlo.

Secondo il mio modesto parere i protagonisti della serie prendono tutti strade diverse: Buffy continua a combattere vampiri e demoni in giro per l’America, Willow si unisce ad un gruppo di streghe in Inghilterra insieme alla fidanzata, Xander decide di non avere più a che fare con vampiri e demoni dopo la morte della sua amata Anya e si ritrova a fare il benzinaio da qualche parte, Dawn diventa una cacciatrice come la sorella e decide di seguire le sue orme mentre per Faith, il mio personaggio preferito, ho riservato un trattamento speciale come potete notare dal capitolo finale della storia.

Su questo avrei intenzione di scrivere uno spin-off dedicato interamente a lei e cosa, secondo me, le è successo dopo la distruzione di Sunnydale e la sconfitta del Primo.

Inoltre mi piacerebbe dedicare un secondo spin-off alla storia di Lailah, la figlia adottiva di Ophelia ed Emily, approfondendo le dinamiche della guerra tra vampiri e cacciatrici e di come quest’ultima abbia rovinato la vita di molti.

Spero che tornerete a seguirmi in futuro e a sostenermi nella creazioni di nuovi racconti.

Rosa di Sangue (Parte finale)

Arrivammo all’accademia Stoker atterrando sulla loro pista, il preside ci stava aspettando e ci accompagnò nel suo ufficio attraversando le aule e i dormitori della scuola.

“Voi dovete essere Ophelia ed Emily, giusto? Vladimir mi aveva avvisato del vostro arrivo”.

“Purtroppo mio fratello è rimasto ucciso mentre cercava di portarci in salvo” dissi con tono triste.

“Conoscevo bene tuo fratello” disse con voce saggia il preside “senza di lui la nostra scuola sarebbe stata distrutta”.

“In che senso?” chiese Emily con fare curioso

“Successe tutti all’incirca 50 anni fa, a quei tempi l’ordine delle cacciatrici comandava su tutto il territorio britannico, uccidendo ogni vampiro che trasgrediva anche non intenzionalmente la legge, fortunatamente una cacciatrice di nome Faith si ribellò a tutto questo per amore di una vampira, scoppiò così una rivoluzione che portò alla distruzione dell’ordine e alla creazione di scuole miste per umani e vampiri. Vladimir era qui in Inghilterra quando accadde, ci aiutò nella creazione di questa scuola e fu un grandissimo alleato durante quegli anni di rivolta, ma ora basta parlare del passato qui siete le benvenute e potete restare finchè le cose in America non si saranno sistemate.”

10 anni dopo

“Mamma Ophelia, mamma Emily venite qui sennò non riusciamo a fare la foto di famiglia”.

Era Lailah, la nostra figlioletta adottiva e dalla nostra permanenza in Inghilterra molte cose sono cambiate: dopo la nostra partenza per l’Inghilterra le cacciatrici hanno cominciato ad uccidere senza sosta e senza motivo e un gruppo di ribelli, capitanati dal padre di Emily, hanno cominciato a protestare sulla distruzione dell’ordine e sulla libertà quasi totale dei vampiri. Dopo 5 anni di guerra civile l’ordine è stato definitivamente smantellato, ma le vittime di questo conflitto sono state multeplici tra cui i genitori di Emily che hanno lottato fino alla fine. La ripresa per il paese è stata molto difficile e il presidente stesso dovette dimettersi perchè lui stesso era a capo dell’ordine, ma non tutto fu perduto perchè nello stesso periodo noi siamo tornate in America ed Emily si è candidata come presidentessa degli Stati Uniti vincendo a pieni voti. Lailah era una vampira orfana sopravvissuta alla guerra, abbandonata in mezzo all’aeroporto, ha passato il resto della sua vita elemosinando anche solo una piccola goccia di sangue, appena l’abbiamo vista ce ne siamo innamorate subito e, dopo una plateale richiesta di matrimonio, abbiamo deciso di adottarla e di vivere insieme come una vera famiglia.

Finalmente la terra,che un tempo era arida, è tornata ad essere fertile ed una rosa di sangue sboccia fiera alla luce di un nuovo sole.

Rosa di Sangue (parte 4)

 

Riportai Emily a casa mia, era questione di ore e lei si sarebbe completamente trasformata.

La adagiai delicatamente nel mio letto, ma non passarono neanche cinque minuti che la trasformazione di Emily fu completa. Improvvisamente mi prese per il collo e mi mostrò i suoi canini accuminati reclamando sangue, fortunatamente avevo con me delle pastiglie di emoglobina che le feci bere con non poca difficoltà.

Non ci fu neanche il tempo di parlare quando accorse Vladimir sbattendo la porta della camera-

“Dovete scappare! Le cacciatrici hanno intenzione di sterminarci tutti, ma tu ed Emily dovete salvarvi! Vi accompagnerò all’aeroporto dove c’è parcheggiato il nostro jet privato che vi porterà in Inghilterra nei pressi dell’accademia Stoker lì chiedete del preside e vi salverete! Coraggio! Non c’è tempo!”

“Fratello,non capisco! Siamo una famiglia di vampiri antichi, le cacciatrici non possono ucciderci violerebbero il patto di non beligeranza fatto con noi secoli fa!”

“Hanno violato il patto dopo aver scoperto della trasformazione di Emily! Farò in modo che loro non ti trovino….mi dispiace sorella mia”

Vladimir mi abbracciò forte, ma mentre mi abbracciò sentii una lama al livello del collo e con un rumore secco la mia treccia cadde sul pavimento.

“Con questo gesto io recido il legame che c’è fra di noi, tu non sei più una Draculia….ora tu dovrai crearti una nuova famiglia di vampiri. Facci onore sorella mia”

Volevo piangere tutte le mie lacrime,ma Emily mi prese per mano e di corsa ci avviammo verso la macchina di Vladimir parcheggiata fuori dalla nostra villa.

Raggiungemmo l’aeroporto in fretta e furia con Vladimir dietro di noi che controllava che tutto filasse liscio, fortunatamente riuscimmo ad entrare all’interno del jet e partire, ma non appena il jet fu arrivato ad una certa quota vedemmo un numero incalcolabile di cacciatrici arrivare verso il mio amato fratello, lo vidi inginocchiarsi a terra in segno di resa. In quel momento una cacciatrice prese una grossa spada e lo decapitò sul posto, non potei contenere il dolore e cominciai a gridare e sbraitare in preda alla disperazione.

“E’ tutta colpa mia Emily, se non ti avessi trasformata ora mio fratello non sarebbe morto e non ci ritroveremmo qui a scappare”

“Phelia, amore mio, so che è difficile affrontare la morte di un familiare, ma ricorda che è stata una mia scelta quella di diventare una vampira e non è detto che in questo preciso istante noi siamo perfettamente al sicuro quindi tieni le lacrime per dopo e amami come se fosse l’ultimo giorno”

Quella notte, in quel jet, io ed Emily consumammo il nostro amore non sapendo cosa ci avrebbe aspettato da lì in poi. La salvezza oppure la morte?

 

Rosa di Sangue (Parte 3)

Erano passati mesi da quel giorno, avevo capito quale sarebbe stato il mio nuovo compito dopo quel tragico evento: sarei stata una spia vampira per le cacciatrici segnalando loro i vampiri più pericolosi essendo che, come vampira di stirpe antica, tutti i vampiri mi obbedivano. Ogni notte partivamo per la ronda della città setacciando in lungo e in largo e, quando vedevamo un soggetto pericoloso, partivamo all’inseguimento finendo poi in un epico combattimento a 3 dove le nostre forze si univano e per il vampiro pericoloso non c’era scampo.

Durante una delle nostre ronde ci imbattemmo in una vampiro particolarmente pericoloso: aveva ucciso quasi tutte le prostitute in un bordello e dovevamo fermarlo a tutti i costi. Ci avviammo verso la scena del crimine e vedemmo il vampiro che banchettava con l’ultima delle sue vittime e, senza pensarci due volte, ci accanimmo contro di lui, Emily brandiva un paletto di frassino mentre io usavo la sola forza bruta essendo che noi vampiri siamo dieci volte più forti degli umani. Sembrava che la battaglia volgesse per il meglio quando l’assassino, con una velocità sovrumana, si accanì su Emily usando delle unghie lunghissime affilate come rasoi e la colpì mortalmente. In quello stesso istante presi il paletto dalle mani di Emily e, con uno scatto felino, lo puntai dritto al cuore dell’omicida facendolo sparire in un cumulo di polvere.

Emily era riversa al suolo in un lago di sangue, quel sangue che desideravo da tempo, e mi chiamava con un filo di voce: “Phelia ti prego vieni qui da me” non sentivo questo soprannome da molto tempo ormai ma sapevo che per lei sarebbe stata la fine. “Phelia perdonami se sono stata dura con te, io stessa ho supplicato il preside di salvarti non solo perchè saresti stata utile alla nostra causa, ma anche perchè……..io ti ho sempre amata Phelia e non potevo rivelarlo a nessuno, maledico il giorno in cui mi sono ritrovata ad essere una cacciatrice”.

Non potevo crederci: la mia Emily provava i miei stessi sentimenti e stava morendo…………NO! Non avrei mai permesso che la morte si impadronisse di lei………sarebbe stata mia per sempre anche se questo gesto è proibito e ci avrebbe condannate entrambe. “Emily, piccola mia, anch’io ti ho sempre amata e non permetterò che la morte ti prenda…ti prego accetta il dono del mio sangue e diventa una vampira come me…abbandona quella vita che non ti appartiene e diventa mia per sempre”.

“Phelia….fammi tua…fammi diventare una vampira non importa il prezzo da pagare, voglio stare per sempre con te”. Mi avvicinai sempre più al corpo sempre più freddo della ragazza, mi trasformai e morsi quel collo che tanto desideravo; il suo sangue aveva un sapore unico, come un vino pregiatissimo, forse è per questo che molti vampiri in passato cercavano di bere il sangue delle cacciatrici per essere più forti. Quando vidi che Emily era in fin di vita mi morsi il polso e avvicinai la mia linfa scarlatta alla sue morbide labbra facendoglielo assaporare goccia dopo goccia.

Ad un certo punto Emily mi afferrò il braccio succhiando vogliosamente ogni goccia del mio sangue, stava cercando di dissanguarmi ma dopo poco lasciai con forza la presa e la giovane si addormentò. Mi avvicinai dolcemente al suo corpo che stava subendo la trasformazione e la baciai dolcemente dicendo: “Buonanotte amore mio, domani sarai mia per sempre”.

 

Rosa di Sangue (Parte 2)

Sembrava che tutto fosse perduto quando il preside venne da me dicendo: “Ophelia Draculia da questo momento sarai sotto costante e diretta osservazione di una cacciatrice la signorina Emily Cyan”.

Non potevo credere a ciò che stava dicendo: ero salva, ma avrei passato la mia vita con Emily e la cosa mi riempì di gioia e sollievo,ma anche paura e disperazione. Conoscevo Emily da sempre, quando era bambina ero diventata la sua babysitter e si era affezionata molto a me e ora che era diventata una bella ragazza avevo cominciato a provare dei sentimenti per lei senza mai dirglielo nemmeno una volta e ora che sapevo che era una cacciatrice il mio sogno di poter avere lei come mia amante donatrice si era frantumato come uno specchio perchè le cacciatrici non possono avere relazioni con i vampiri in particolare quelli che sono sotto loro stretta osservazione.

Mi misero al polso un bracciale GPS per far si che la cacciatrice non mi perda di vista e mi fecero tornare a casa con Emily al mio fianco: da quel giorno io e lei avremmo vissuto insieme e devo dire che la cosa mi imbarazzò non poco, la sola idea di lei che si cambiava davanti a me mi faceva sentire strana e il solo pensiero mi stuzzicava.

Emily arrivò a casa con due grosse valigie talmente piene che sembravano scoppiare, ma lei le sollevava come se fossero dei palloncini pieni d’elio e si avviò verso camera mia.

“Non vorresti stare nella camera degli ospiti?” chiesi cortesemente.

“Assolutamente no” replicò con tono autoritario Emily “devo tenerti sotto osservazione anche di notte quindi dovrò dormire con te”.

Sinceramente non sapevo se questa si sarebbe rivelata una fortuna o una tortura, ma sentivo che questo sarebbe stato l’inizio di qualcosa: qualcosa che avrebbe cambiato le nostre vite per sempre.

Rosa di Sangue (Parte 1)

Una giornata come tante: mi sveglio di mattina presto le finestre chiuse per evitare di bruciarmi, indosso il mio anello magico anti-sole regalatomi da una strega anni fa e mi preparo per la colazione, una misera pastiglia di emoglobina sciolta in acqua.

Ah! Non lo sapevate? Allora lasciate che mi presenti: mi chiamo Ophelia Draculia, ho 2029 anni e provengo da una nobile famiglia di vampiri discendente stretta del conte Dracula.

Detesto il sapore di quelle pastiglie non sanno praticamente di niente, ma da quando c’è la legge sul sangue non posso farci niente: finchè non troverò un’amante donatore è proibito bere sangue di umani non consenzienti.

Mi faccio accompagnare in macchina da mio fratello Vladimir verso il Moonlight College per il mio primo giorno di scuola, peccato che ho rivisto questa scena un’infinità di volte: ragazze timide che non sanno dove andare, le cheerleader che se la tirano come se fossero delle dee scese in terra accompagnate dal loro fustacchione della squadra di football, i secchioni che studiano sulle panchine mentre i bulletti li prendono in giro, praticamente una tipica giornata scolastica.

Mi avvio a passo felpato verso il mio armadietto,decorato con poster di band gothic e metal, quando vedo una mano sbattere nell’armadietto vicino al mio: era quello spaccone di Jason, il più figo della scuola, che come ogni santo giorno era venuto a salutarmi. E’ dal liceo che ci prova incessantemente con me, io ovviamente lo tratto come amico e ho pure cercato di farglielo capire che non è il mio tipo, ma è ostinato come pochi.

“Ehy Ophelia ti sono mancato vero? Tu mi sei mancata tantissimo, non ho fatto che pensarti tutta l’estate” mi dice con quel suo tono mielenso e sdolcinato che già riesco a sentire i violini in sottofondo.

“Ciao Jason, sinceramente non mi sei mancato per niente” dico con tono seccato.

“Eddai, lo so che non lo pensi davvero” dice avvicinandosi sempre di più.

Sento il pulsare delle sue vene, il profumo irresistibile del sangue, la sete che contorce le viscere e mi trasformo; non sono più la ragazza che amava, ma un mostro pronto a cibarsi della sua linfa vitale. Prendo per mano Jason senza dire una parola e lo accompagno nello sgabuzzino e, dopo averlo guardato con i miei occhi rossi da killer, affondo i miei canini nel suo collo bianco e caldo. Sento l’estasi pervadere ogni parte del mio corpo, il calore del sangue penetrare in ogni cellula, la furia assassina che sale e non mi fa smettere.

Era ormai in fin di vita quando sento bussare incessantemente alla porta e riconobbi quella voce: era Emily, una mia compagna di classe, che era venuta li per cercare il proiettore. Lasciai subito il collo del biondo Jason, tamponandolo con una garza emostatica trovata in una cassetta del pronto soccorso, mi pulisco dal sangue con un fazzoletto di carta e, salutando Emily e avvisandole che Jason stava male, mi avvio verso la mia classe.

Mi sento un verme! Ho infranto la legge a causa del mio mancato autocontrollo e ora una cacciatrice di vampiri sarebbe venuta a uccidermi.

La lezione sembrava filare liscia quando il bidello, urlando, disse che uno studente era stato morso e che i vampiri dovevano andare nell’ufficio del preside per l’interrogatorio.

Casi come questi, purtroppo, sono frequenti essendo che i vampiri giovani tendono ad avere un autocontrollo minore e un bisogno di sangue maggiore alla norma, e questa volta toccava a me.

I sensi di colpa mi tormentavano come voci urlanti nella testa: dovevo confessare il mio crimine e sperare di essere graziata. Confessai sotto gli occhi sbalorditi di tutti: io, una vampira antica, avevo perso il controllo e ora sarei stata giustiziata.