I giorni di Elisa – Storia di una madre e di una figlia adolescente

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”I giorni di Elisa – storia di una madre e di una figlia adolescente” è un romanzo del 2019 scritto da Silvia Senestro per la casa editrice piemontese Baima Ronchetti.

 

La storia inizia con Elisa, madre di Federica, che si reca ad un appuntamento dalla psicologa della figlia. Durante il colloquio Elisa viene a conoscenza del fatto che Federica soffre di autolesionismo.

 

Ad Elisa crolla il mondo addosso perchè ha sempre visto la figlia come una studentessa e una ballerina modello, ma soprattutto non aveva idea della sua sofferenza. Inoltre Elisa è una maniaca del controllo e non accetta che una cosa del genere possa esserle sfuggita di mano.

Dopo alcuni tentavi falliti di aggiustare la situazione, Elisa capisce che solo un drastico cambiamento può aiutare la figlia ad uscire da questo circolo vizioso. Decide dunque di partire per una settimana in montagna nella disabitata casa dei nonni per avere più tempo per stare con la figlia, anche a contatto con la natura.

Il piano inizialmente sembra fallimentare; madre e figlia si scontrano continuamente. Elisa decide che è giunto il momento di confessare alla figlia una suo personale segreto d’infanzia…

Questo avvicinerà le due donne e anche se non sarà da subito la risoluzione finale del problema aiuta madre e figlia a creare un legame più aperto e sincero.

 

Consiglio questo breve romanzo perchè si legge tutto d’un fiato, perchè tiene incollati alle pagine fino all’ultimo, perchè fa commuovere ed empatizzare coi personaggi.

 

Marta Capraro

Una vita degna di essere vissuta – Marsha Linehan

 

”Una vita degna di essere vissuta” è un autobiografia della famosa psicologa americana Marsha Linehan, pubblicato nel 2020.

La Linehan è nota per aver inventato la DBT, la dialectical behaviour therapy, trattamento d’eccellenza per il disturbo borderline di personalità, di cui la stessa autrice soffre.

Marsha racconta di essere sempre stata allegra e popolare da giovane, fino ai 18 anni, quando, citando le sue parole, inizia la sua ”discesa all’inferno”. E’ la fine degli anni 60 e viene rinchiusa in una clinica psichiatrica privata, l’institute of Living. Di quei due anni ricorda poco, ricostruisce gli eventi sulla base delle cartelle cliniche e dei racconti delle amiche e dei genitori.

Venne definita la paziente peggiore che il reparto avesse mai visto: indisciplinata e restia alle cure. Passa più volte per l’isolamento. Non mancano tagli e bruciature autoinflitte.

Marsha, persona estremamente religiosa, fa una promessa a Dio: avrebbe aiutato le persone come lei ad uscire dal proprio inferno personale. Proprio per questo studia e studia fino ad arrivare a teorizzare la DBT, alla quale verrà dato credito intorno agli anni 80. Questa terapia si compone di esercizi pratici di fronteggiamento della crisi e di gestione delle emozioni. Non si basa sulla modifica del pensiero ma del comportamento.

Tutt’oggi questa terapia è diffusa a livello mondiale, non solo per il disturbo borderline ma anche per il trattamento delle tossicodipendenze ed altri problemi psichiatrici.

 

Consiglio a tutti questo magnifico libro perchè è una storia di rivoluzione, di coraggio, di spinta al cambiamento. E credo che tutti abbiamo bisogno di sapere che si può uscire dal nostro inferno personale, piccolo o grande che sia.

 

Veronika decide di morire di Paulo Coelho

Immagine 1 - Paulo Coelho - Veronika decide di morire - Romanzo Bompiani - 22° ed. 2003

”Veronika decide di morire” di Paulo Coelho è un romanzo di formazione scritto nel 1998 ed ambientato l’anno precedente.

La protagonista è appunto Veronika, ragazza slovena di 24 anni che vive a Lubiana, in Slovenia. Ella non è felice della sua vita, nonostante non abbia problemi evidenti, è semplicemente inghiottita dalla monotonia dell’esistenza. Un giorno decide così di farla finita: ingoia una manciata di pillole nella sua stanza in affitto presso un convento di suore.  Veronika non riesce però nel suo intento e si risveglia nella clinica psichiatrica ”Villette”.

 

Lì dentro i medici le dicono che con l’estremo gesto compiuto la ragazza ha danneggiato irreparabilmente il suo cuore; le rimane una sola settimana di vita. Veronika si trova costretta quindi a passare l’ultima settimana della sua vita in clinica.  Qui dentro stringerà amicizia con diversi personaggi particolari, suoi compagni di sventura, e scoprirà lati di se’ che non aveva mai esplorato.

 

Consiglio questo libro a chiunque stia attraversando un momento difficile, perchè a chiunque può capitare di non sentire più la vita scorrere fluida ma di essere inghiottiti da essa.

 

Marta Capraro

Perché ”Letteriamo”?

Libri di testo per l’a.s. 2020/21

Ciao a tutti, con questo articolo voglio inaugurare la nuova rubrica ”Letteriamo”, rubrica di recensioni letterarie e consigli di lettura.

Il motivo? I libri sono la mia più grande passione. Fin da piccola, in particolare tra i 7 e i 10 anni, ero una gran lettrice. Come dico spesso, in quel periodo di forte sofferenza per me, i libri mi hanno salvato la vita, perché mi davano la possibilità di evadere in una realtà alternativa e ripararmi da quello che succedeva nel mondo esterno.

Tutt’oggi i libri per me sono rimasti dei compagni fidati di avventure, quindi ho deciso di condividere con voi questa mia passione sperando di trasmettervela!

Marta