“La mia esperienza è stata un po’ un’avventura”

 

Ciao, mi chiamo Bianca, sono una studentessa dell’istituto E. Fermi e ho trascorso due settimane tra le sedi di Idee in Circolo e Social Point. Questa è stata la prima volta che mi sono trovata catapultata all’interno del mondo del volontariato ma devo dire di essere
rimasta piacevolmente sorpresa.

La mia esperienza è stata un po’ un’avventura, ho scelto questa realtà ad “occhi chiusi”,avevo voglia di sperimentare e di conoscere un mondo diverso dal mio, e così è stato. In queste due settimane abbiamo partecipato a numerose attività tra le quali la “Radio” e “Ufficio Mani Sporche”. Quest’ultima attività è divisa in due parti, nella prima potevi partecipare alla realizzazione di giochi in legno per bambini, mentre nella seconda potevi partecipare a un club di cucito, e personalmente questa è stata la mia preferita.

All’interno di questa associazione ho trovato persone fantastiche, dai tutor agli “utenti”, anche se a loro non piace essere definiti così. L’unica cosa che non mi è piaciuta molto sono state le riunioni e le assemblee, utili per capire come realmente funzionano questi centri ma di certo molto noiose. In conclusione è stata una bella esperienza che di certo ripeterei.

“Sono certa che questo percorso mi abbia fatto aprire gli occhi su un mondo che prima non conoscevo quasi per niente”

 

Buongiorno, mi chiamo Camilla e frequento l’istituto I.T.I.S. E. Fermi. Ho svolto lo stage nel periodo che va dal 20/01 al 01/02 presso l’Associazione Idee in Circolo. Prima di iniziare il mio percorso non avevo molte informazioni riguardanti l’ambito della salute mentale, ma alla fine di queste due settimane i miei dubbi hanno trovato risposte più che soddisfacenti.

Le persone che hanno attraversato il disagio e che ho conosciuto sono veramente fantastiche, tutte diverse, tutte divertenti e tutte sempre molto disponibili ad aiutare gli altri. Se devo essere sincera quando ho scelto questa associazione mi immaginavo tutt’altro: altre mansioni, altre attività, ma nonostante ciò sono rimasta davvero molto soddisfatta.

Le attività che mi venivano proposte erano sempre molto allettanti e divertenti, soprattutto la radio.

Sono convinta che esperienze come queste in un qualche modo possano cambiarti la vita e sono stata molto felice di scoprire che in realtà i più “matti” sono le persone che tutti considerano “normali”. Mi è piaciuto molto il modo in cui sono stata accolta dai tutor (tra l’altro sempre molto presenti e gentili), dai volontari e dalle persone che frequentano l’associazione. Durante queste due settimane ho avuto modo di conoscere un po’ la storia di queste ultime e sono davvero felice e onorata di ciò.

Sono certa che questo percorso mi abbia fatto aprire gli occhi su un mondo che prima non conoscevo quasi per niente e sono contentissima di poter dire che al 100% continuerò a frequentare l’Associazione Idee in Circolo partendo dalla radio, la quale mi è stata davvero utile per superare un po’ la mia timidezza nei confronti degli estranei. In queste due settimane ho scoperto di poter fare molto più di quello che pensavo e per questo non posso far altro che ringraziare l’intera “comunità”.

“Sono felice di aver trovato un ambiente in cui mi sento capita ed ascoltata”

 

Ciao a tutti, sono Elena e frequento l’istituto tecnico Fermi. Nelle ultime due settimane (dal 20/01 al 30/01, del 2020) sono stata in stage presso l’associazione idee in circolo.

Prima di approcciarmi a questo mondo ero già a conoscenza della realtà della salute mentale, a causa di miei problemi personali, e proprio per questo ero molto entusiasta di iniziare questa esperienza. Posso affermare ora, al termine di questa, che sia stata davvero indimenticabile.

Ogni persona che si approccerà a voi sarà dolce, solare e molto disponibile, a partire dagli educatori, i volontari e dalle persone che frequentano gli spazi. Attenzione, non Utenti, ma persone, a loro non piace categoricamente essere etichettati come tali, e io sono pienamente d’accordo con loro. Spesso si pensa alle persone con malattie psichiatriche come persone instabili che vanno evitate, ma la gente si sbaglia, sono persone come me, come gli educatori e i volontari e voi non riuscirete, durante i vostri turni, a distinguere chi ha problemi psichiatrici e chi no. Le attività che abbiamo svolto in queste due settimane sono state molte, la
più divertente probabilmente è stata la radio, un ambiente giocoso dove esprimere le proprie idee e divertirsi ascoltando della musica e raccontarci esperienze di vita, su temi scelti in gruppo. Sicuramente tornerò a stare con loro e a portare avanti il progetto della radio perché mentre stavo lì riuscivo a non pensare e a dedicarmi a qualcosa di totalmente diverso dallo studio.

Questo stage non ha per nulla deluso le mie aspettative, anzi le ha superate al 100%, e sono felice di aver trovato un ambiente in cui mi sento capita e ascoltata. Consiglio vivamente a tutti di venire a provare le attività di idee in circolo, e se dovete intraprendere uno stage qui, il mio consiglio è quello di viverlo a pieno, con la mente aperta e ascoltare tutto quello che vi viene insegnato, non ve ne pentirete.

Inclusione, comunità e informazione

Venerdì 24 Maggio, siamo stati invitati al Liceo Muratori di Modena per un incontro tematico sulla salute mentale. Gli studenti nel periodo che ha preceduto il nostro intervento hanno trattato diversi temi inerenti alla salute mentale tra cui la storia e il contenuto della legge Basaglia. La nostra presentazione si è aperta spiegando le diverse realtà in cui operiamo, e raccontando le attività che vengono svolte sul territorio: Social Point (servizio di inclusione sociale),  Idee in Circolo (associazione di utenti della salute mentale) e Lo Spazio Nuovo (luogo cogestito da diverse realtà già attive nel comparto Ex Macello fra cui Idee in Circolo e il circolo culturale Left Vibra). Successivamente, sono state raccontate le diverse esperienze personali che hanno portato ad approcciarsi a questi ambienti.

Ad esempio Martina e Marco hanno raccontato la loro esperienza con il servizio civile.

Al termine di questo primo momento di introduzione i ragazzi hanno cominciato a porre varie domande riguardanti gli utenti, le diverse figure che lavorano nel settore, le difficoltà che si possono riscontrare e le modalità relazionali che si innescano fra operatore e utente. I ragazzi hanno poi mostrato un piccolo schema contenente i consigli per chi comincia un percorso nel mondo della salute mentale. Fra i più significativi, l’inclusione sociale, la consapevolezza, l’essere informati e il concetto che la Salute Mentale è di tutti.

La risposta degli studenti è stata sorprendente e l’intervento si è piacevolmente protratto per un’ora oltre i tempi stabiliti inizialmente.

 

“La settimana è stata un occasione di crescita personale”

Mi chiamo Simone, frequento il liceo classico Muratori-San Carlo e ho svolto la mia prima esperienza di alternanza scuola-lavoro presso Idee in Circolo nella settimana dal 18 al 23 febbraio 2019. Essendo la mia prima esperienza in ambito lavorativo, non sapevo bene cosa aspettarmi, quindi il 18 febbraio mi sono recato presso il luogo di lavoro senza alcuna aspettativa, nè positiva nè negativa, riservando un giudizio a tutto il percorso per la fine dell’esperienza. Ora posso certamente affermare che Idee in Circolo colloca lo studente in un ambiente familiare, dove si può ridere e al contempo lavorare, dove i referenti sono amichevoli e cordiali, sempre disponibili al dialogo.

La settimana di alternanza è stata, quindi, occasione di crescita personale, grazie alla diversità delle persone incontrate, che mi ha fatto capire quanto la nostra società sia variegata e dunque necessiti di rapporti e dialoghi tra le persone. Le attività svolte sono state molteplici, tutte quante coinvolgenti e lontane da quello che noi studenti siamo “costretti” a fare ogni giorno.

Tra queste attività, due hanno a mio avviso lasciato il segno: la radio, esperienza stimolante dal punto di vista creativo e il pomeriggio con i bambini, durante il quale mi è stato possibile “ritrovare” un po’ della mia infanzia e distaccarmi, per un attimo, dal mondo complesso in cui viviamo.In conclusione, sono pienamente soddisfatto della mia esperienza presso Idee in Circolo,dalla quale ho potuto imparare molte cose che a scuola non sono insegnate.

“Sicuramente non mi sarei mai aspettato di trovare un tale calore”

Nelle scorse settimane abbiamo accolto tre ragazzi in alternanza scuola-lavoro fra Idee in Circolo e Social Point. Ecco la testimonianza di Andrea.

Come prima esperienza in un’associazione di volontariato, posso dire di essere rimasto positivamente sorpreso, soprattutto dall’ umanità che è emanata dalle persone là presenti.

Uno dei luoghi comuni più ricorrenti quando si va a pensare ai gruppi di supporto per persone con disagi emotivi di qualunque tipo, è che sia un luogo lugubre e angosciante. In realtà in questo posto ho trovato l’esatto contrario, tante persone unite che si aiutano facendo tirare fuori il meglio di ognuno di loro.

Sicuramente non mi sarei mai aspettato di trovare un tale calore, una vera e propria famiglia che regge le spalle l’uno all’altro.

Tra le attività ricreative che ho trovato più divertenti primeggia il progetto di “Radio Liberamente”, dove ho avuto la possibilità di condividere i miei pensieri e la mia musica. Oltre all’uncinetto, provare i trampoli, partecipare ad un programma radiofonico, ho soprattutto imparato il valore della compassione e rispetto nei confronti di persone che, anche se diverse dai classici prototipi della società, hanno un intero mondo dentro di loro da scoprire.

“Cantieri giovani”. L’azione del volontariato tra i più giovani

 

 

Mercoledì 13 Febbraio Idee in Circolo ha partecipato ad un altro incontro presso la scuola “Barozzi” per il progetto “Cantieri Giovani”, promosso dal Csv (Centro Servizi Volontariato).

L’incontro è avvenuto all’interno di una classe terza, molto numerosa. Diverse sono state le associazioni coinvolte a partecipare. L’obiettivo si configura essere quello di raccontare la storia e la quotidianità delle associazioni per riuscire a promuovere l’azione del volontariato tra i più giovani. Fondamentale risulta capire che cosa un giovane può fare all’interno di una realtà.

Ogni giovane studente può, infatti, offrire il suo saper essere e saper fare, sulla base delle proprie competenze e interessi. Per le associazioni, i giovani costituiscono una forte ricchezza sotto diversi punti di vista.

Quest’anno, gli incontri si articolano attraverso un coinvolgimento più attivo degli studenti. Studenti e volontari cominciano a conoscersi attraverso la messa in atto di alcuni giochi, per permettere agli studenti di cominciare ad entrare in confidenza con i volontari e con l’operatività delle diverse associazioni.

Si cerca di creare una relazione tra gli studenti e i volontari, ci si mette alla pari, creando così quel filo conduttore che unisce le diverse associazioni.

L’incontro di Mercoledì è stato molto positivo e siamo riusciti a scatenare un interesse da parte di alcune studentesse, che hanno fatto visita all’iniziativa del Mercato Sociale attivo a Lo Spazio Nuovo.

 

Alcune riflessioni di Anita

Anita ha trascorso una settimana assieme a Idee in circolo e Social Point e ci racconta la sua esperienza.

“Ciao, sono Anita, una studentessa del liceo Muratori San Carlo e ho trascorso una settimana (dall’ 11/02/19 al 16/02/19) a Social Point e Idee in Circolo svolgendo varie attività.

Ho imparato molte cose come ad esempio fare l’uncinetto o trasmettere e parlare in radio. La cosa più interessante, secondo me, è stata avere vari spunti di riflessione con molte persone e molto diverse tra loro, parlare di musica, di cinema, di sport e così via.

Ho apprezzato la professionalità da parte di ogni collaboratore ma, all’interno di questa serietà, anche il dialogo sempre presente e che lasciava a momenti di lavoro l’alternarsi di momenti di svago e di scambio di idee su tutti gli ambiti.

Per concludere vorrei ringraziare da principio i miei tutor e in seguito tutte le persone che ho conosciuto e che mi hanno dato l’opportunità di imparare nuove cose e di entrare più approfonditamente nell’ambito lavorativo.”

Incontro alla scuola Barozzi per “Cantieri Giovani”

Martedì 5 febbraio siamo andati al Barozzi a raccontare e rappresentare la nostra associazione per il progetto “Cantieri giovani” del CSV (Centro Servizio per il Volontariato) che si pone come obiettivo la possibilità per i giovani delle superiori, che hanno voglia di cimentarsi nel mondo del volontariato, di attivarsi in questo mondo. Insieme a Idee in Circolo erano presenti l’associazione AVO (Assocazione Volontari Ospedalieri), Città e scuola (Associazione che lavora nelle scuole per promuovere il benessere dei ragazzi e contrastare la dispersione scolastica) e OIPA (Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente in difesa degli animali)

L’incontro è durato due ore e la classe ospitante era abbastanza numerosa, erano presenti ragazzi tra i 16 e i 17 anni.

La prima attività svolta, dopo aver introdotto l’argomento e aver domandato in quanti si fossero già cimentati nel mondo del volontariato, è stata un gioco in cui, per sciogliere il ghiaccio, i ragazzi e anche i volontari dovevano alzarsi dalla sedia ogni volta che avevano già sperimentato un’azione o un pensiero espresso, come ad esempio, se mai si era vista una puntata di “Games of thrones” oppure se si era mai presa un’ insufficienza a scuola. Un altro gioco proposto per rendere l’incontro più interattivo si è svolto dividendo i ragazzi in quattro gruppi ai quali era assegnato un volontario che doveva spiegare l’attività dell’associazione in modo da permettere loro di metterlo in scena o disegnarlo alla lavagna senza proferire parola e raccontarlo ai loro compagni che dovevano provare ad indovinare di cosa si trattasse. Non in tutte le situazioni si è riusciti ad indovinare il ruolo dell’associazione però è stato divertente soprattutto per gli studenti che hanno colto l’opportunità di mettersi in gioco.

Successivamente sono cominciate le presentazioni delle associazioni. La prima è stata Città e scuola che ha parlato dei suoi doposcuola e delle attività atte agli adolescenti; In seguito è toccato a Idee in Circolo, poi ad AVO che ha parlato dei suoi progetti all’interno degli ospedali e infine ad OIPA che ha raccontato alcune esperienze di aiuto verso gli animali che vengono maltrattati e di adozioni verso questi ultimi.

I ragazzi hanno fatto alcune domande in particolare rivolte ad OIPA sul tema degli animali mostrandosi interessati e incuriositi alle varie realtà presenti quel giorno.

Infine è stato mostrato un filmato da parte del CSV su chi ha già fatto queste esperienze nel mondo del volontariato per far vedere loro come potrebbero trovarsi all’interno di queste realtà.

L’incontro che abbiamo fatto è stato interessante soprattutto per gli studenti che hanno potuto conoscere nuove realtà.

L’interazione ha aiutato il dialogo perchè i ragazzi non hanno solamente ascoltato ma si sono messi in gioco insieme ai volontari.